domenica 11 gennaio 2009

Si parla ancora di sentimenti

Grazie a Luciano ( blog: io dico la mia)oggi ho conosciuto questa canzone. A me piace parecchio tant'è che ho voluto riproporre qui il video della Mannoia per farla conoscere anche ad altri.

L'interpretazione di Fiorella è semplicemente fantastica: mi commuove ogni volta. Penso che sia una delle nostre cantanti più brave per come riesce a farti entrare dentro i testi.
Quello di questo video è poi particolarmente toccante!

Enjoy the view!

sabato 10 gennaio 2009

Referendum sul lodo Alfano

Clicca sul titolo in neretto

"Referendum: un dovere civile" di Antonio Di Pietro 7 Gennaio 2009
Tieniti aggiornato:
http://www.antoniodipietro.com/iscrizione.php



Risultato importante che mi trova pienamente coinvolta!

venerdì 9 gennaio 2009

Io adoro Maria Pia

Chi è Maria Pia? Chi è Maria Pia???

Maria Pia è la nostra istruttrice al corso di ginnastica dove sono iscritta.

La trovo assolutamente perfetta! Mi piace tantissimo frequentare il suo corso perchè non mi annoio mai. Ogni lezione è sorprendentemente diversa dalle precedenti e tutti gli esercizi sono assolutamente scelti con cura.
L'insegnate è attenta a seguire ogni singola persona correggendone la postura se questa risulta sbagliata. Mi piace la sua sensibilità nei nostri confronti e poi, è simpatica perchè non manca di buttarsi nella mischia quando facciamo giochi di squadra.


Evvvai Maria Pia! Continua così che ti daremo tante soddisfazioni!!



nuovo stile di vita

Oggi faccio mie le parole di Papa Benedetto XVI.

"Adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle risorse, sarà possibile instaurare un ordine giusto e sostenibile..."

E' necessaria una revisione dei nostri stili di vita, dobbiamo adottare una nuova sobrietà se vogliamo abitare la terra in modo pacifico e condividerne le risorse che non sono prerogativa solo di alcuni, i più fortunati, ma di tutti i popoli indiscriminatamente.

Vogliamo vedere diminuire gli sbarchi di disperati sulle nostre coste? Allora troviamo il sistema di aiutarli a casa loro con progetti di sviluppo e non di sfruttamento come troppo spesso capita.

giovedì 8 gennaio 2009

Perchè no?

Stamattina ascoltando le notizie del telegiornale ho fatto questa riflessione: “perchè l'informazione passa maggiormente notizie negative?” Uno potrebbe obiettare: “ perchè la cronaca è fatta di questo, basta guardarsi intorno!”

Io penso che invece qualcosa di positivo si potrebbe ben documentare ogni volta. Pensiamo a scoperte scientifiche, tecnologiche, mediche, a progetti di solidarietà, allo sviluppo ecocompatibile, per esempio. Sai quanto materiale per dei bei servizi interessanti? Io proporrei una mezz'oretta di questo genere di notizie, in formula proprio di notiziario e magari dopo i soliti tg, su tutte le reti!!

Sarebbe sicuramente una bella mossa per diffondere un po' di ottimismo, dare spunto a riflessioni, voglia d'approfondire, e male non farebbe di certo. Penso anche alle nostre giovani generazioni che si vedono propinare programmi spazzatura a valanga. Belle informazioni ed esempi da seguire diamo loro! E' certo che uno dei compiti della tv è anche quello di educare, ma fin che gli passiamo spettacolini privi di contenuti, cosa possiamo aspettarci nella loro crescita???

mercoledì 7 gennaio 2009

Il Martin Pescatore in Riviera

Questa mattina, mentre io e mio marito stavamo andando a Marghera, ho avvistato ad Oriago un esemplare di Martin Pescatore mentre si posava su una palina del fiume Brenta.



Devi esserti trattato di un maschio perchè il piumaggio era particolarmente vistoso: il dorso era di un bel verde-blu, la pancia di un arancio intenso e intorno al collo aveva le tipiche macchie bianche.

E' la seconda volta da che abito in Riviera che mi capita di vedere un Martin Pescatore. Due o tre anni fa ne avevo avvistato uno dietro l'ex macello di Dolo.

Evidentemente la specie è comune da queste parti.


martedì 6 gennaio 2009

la strada dei presepi


E' un percorso fatto domenica scorsa su suggerimento di amici che già erano stati lo scorso anno.Trattasi del presepe vivente di Codiverno di Vigonza. Arrivano pulman di visitatori da tutt'Italia per visitarlo. E' assolutamente da vedere per l'originalità delle scene proposte.

La befana vien di notte




...con le scarpe tutte rotte, con il vestito da romana:viva, viva la befana!




Potevo dimenticare di citare la befana?? no! ecco, appunto!


Per chi è affezionato alle tradizioni come lo sono io, è un torto da non farsi! Anche perchè annuncio di aver fatto ufficialmente parte della categoria!!!


E già! Sino allo scorso anno ero una di quelle befane che allo Squero distribuivano calzette e cioccolata a tutti i bambini. E dopo la calzetta tutti in barca per un giretto con la befana! Che bei ricordi...

Ora le mie colleghe ( povere loro che in questo momento sono lì al freddo polare!!!) prolungano la festa a Sambruson dove arrivano con il calesse e tante altre calzette.


Auguri a voi, care befane infreddolite! E grazie per il lavoro che continuate a fare :)







Il Panevin a Jesolo

Sulla strada vediamo i preparativi per i falò Da Caposile a Jesolo ne ho contati 18. Niente male per una tradizione che qualche anno fa sembrava perduta!
Ecco finalmente l'accensione...



Paneviiiin! La pinsa soto el caminnnn!.....


Come dicevo ieri, c'è un posto a Jesolo dove la festa del Panevin è vissuta ancora come una festa della comunità in senso stretto.
Visto che si tratta di una piccola frazione di paese questo è ancora possibile perchè tutti si conoscono e il celebrare la tradizione è anche un modo per riavvicinare quelli che per varie ragioni sono andati ad abitare lontano.

Quest'anno eravamo proprio in tanti davanti al falò!
Il tutto è stato particolarmente suggestivo: la serata era limpida ed in cielo brillava una bella falce di luna. A onor di cronaca registro che il fumo e le faville andavano a ponente...chissà cosa dobbiamo aspettarci quest'anno!

lunedì 5 gennaio 2009

Il Panevin



Dalle parti dove sono nata io il 5 gennaio è una data che si lega alla tradizione del Panevin.


Il Panevin è un grande falò formato da sterpaglie, fieno e paglia, dove sulla cima viene issato un fantoccio vestito con i panni da vecchia. Appena arriva l'imbrunire, il falò viene acceso e tutti si mettono con il naso all'insù a seguire le faville. A seconda della direzione che prendono viene predetta la buona o cattiva sorte dell'anno appena iniziato. “ Faive a ponente, panoce gnente. Faive a levante, panoce tante”( faville a ponente raccolto scarso, faville a levante il raccolto è abbondante).


Tradizione vorrebbe che intorno al Panevin si intonassero canti propiziatori per attirare la buona fortuna, ma pare che questo uso si stia perdendo.Chissà per quale motivo davanti a quel falò diventiamo improvvisamente tutti timidi e nessuno apre più bocca per cantare!


Ricordo quando ero piccola: il Panevin era gran motivo di festa. Ci si riuniva con i parenti, con i vicini di casa e la Rosetta intonava:”Paneviiin!! Ea pinsa soto el caminnn, fasioi pai pori fioi...”
Poi si mangiava la pinza e si beveva il vin brulè. La pinza era il nostro dolce dell'Epifania. Veniva impastato in casa all'alba del 5 gennaio, come da tradizione. Mia madre si alzava molto presto per preparare tutto in fretta perchè poi tutte le famiglie portavano il loro impasto al forno sociale per la cottura. Chi prima arrivava, prima poteva ritirare il tutto. Si finiva con l'andare a prenderlo nel pomeriggio perchè le pinze da cuocere erano tantissime e comunque il dolce era a casa prima dell'accensione del panevin.


Ora il falò andiamo a vederlo nelle piazze dove la tradizione ha perso quasi tutto il suo sapore antico...
Ma c'è un posto dove ancora ci si può sentire proiettati indietro nel tempo ed è là dove andremo noi oggi pomeriggio.


Alla prossima.

sabato 3 gennaio 2009

La neve.


L'anno vecchio ci ha salutato con una bella nevicata che ancora oggi lascia le sue traccie nel nostro giardino.

Che magnifica magia, la neve!

Quando capita dove la vedi di rado come dalle nostre parti, credo che la nevicata incanti tutti, grandi e piccoli.
Certo, questo prima di pensare ai disagi che il manto nevoso e relativo ghiaccio lasciano sulle nostre strade...ma questo è un altro discorso.

Comunque, nel momento in cui vedi scendere i fiocchi di neve sempre più grossi, vieni rapito dal quel straordinario silenzio che accompagna la nevicata.
E' un momento per me da assaporare: è così raro essere circondati dalla quiete assoluta che quando succede ti sembra di vivere in un mondo che non è il tuo.

Mi piace la neve.

Questa mattina in tv ho visto un servizio che parlava di una ricerca fatta in California sui fiocchi di neve.
Hanno mostrato delle foto di una bellezza straordinaria: cristalli di neve dalle forme geometriche perfette, alcune incredibilmente elaborate.
Tutti sanno che ogni cristallo di neve è assolutamente unico come forma.Ma perchè?

Lo studioso che ha condotto la ricerca riproducendo in un'incubatrice migliaia di cristalli, ha spiegato che la causa principale della infinita varietà di questi risiede nelle illimitate combinazioni di temperatura e umidità che si incontrano a varie quote nell' atmosfera. In pochi istanti si passa dal vapore al ghiaccio e questo fenomeno da forma ai cristalli.

La natura riesce sempre a stupirci!


venerdì 2 gennaio 2009

Chi ben inizia...

...è già a metà dell'opera! E chi inizia male????
Il mio primo giorno del nuovo anno è iniziato non proprio bene: febbre a 38, brividi di freddo in tutto il corpo e un forte mal di testa, perciò ho passato tutta la giornata a letto prevedendo altri giorni funesti! Contrariamente alle previsioni, oggi però va un po' meglio, così eccomi qui ad ingannare il tempo...

Dunque, un altro anno è passato e... a proposito, io non sono affatto superstiziosa, ma c'è quel proverbio che dice: anno bisesto, anno funesto...che centri qualcosa in tutto quello che è successo?

Scherzi a parte, l'anno che ci siamo lasciati alle spalle non è certo stato un anno da ricordare positivamente per tutti i motivi che conosciamo: crisi finanziaria e recessione in primis.

Sul piano personale è stato un anno senza grandi scossoni, e questa è già una grande cosa visti i tempi in cui viviamo. Ho molti ricordi di cui fare tesoro: alcuni sono brutti, altri belli, nessuno da buttare comunque.

L a nostra vita è un cammino fatto di esperienze e io credo che dalle esperienze si possa imparare molto: l'esperienza, anche negativa, ti da modo di riflettere e correggere il tiro se sfortunatamente hai fatto degli errori. Quello che non dobbiamo mai perdere è la speranza che le cose vadano meglio: è con questa forza che dobbiamo pensare al nostro futuro!

Cosa vorrei io dal 2009? Pensando alla mia famiglia, mi piacerebbe avere davanti un anno di serenità. Penso alla salute dei miei genitori che stanno diventando anziani, ai miei fratelli, alla mia famiglia...Vorrei un anno tranquillo, senza affanni e brutte sorprese, ecco cosa vorrei.

Concludo con un messaggio d'auguri che mi ha inviato la mia amica Ross. e che rilancio a tutti quelli che mi leggono.

“Possa
il vischio proteggere la tua casa,
il sambuco tenerti lontano dalle energie negative,
l'edera rinnovi le tue passioni,
il tiglio allieti il tuo sonno,
la betulla aumenti la tua bellezza,
il frassino ti dia armonia
e la quercia, simbolo di forza connessa al sole e al cielo,
sia per il tuo cammino virtù.
Per un sereno 2009,
auguri!”

mercoledì 31 dicembre 2008

Ci siamo quasi...










... e allora
festeggiamo a champagne....virtuale! AUGURI
Allego questo racconto di uno dei miei autori preferiti.


La voce del Capodanno
di Dino Buzzati
Dicono che a mezzanotte in punto, nell'atto di venire al mondo, l'anno emetta una sua voce e che, da questa voce, si possa capire che razza di annata seguirà.

Ma a mezzanotte c'è baccano... Ci sono, è vero, anche coloro che non fanno baldoria; e pure questi sono svegli, quando gennaio arriva, se non altro per curiosità. Magari si sono già ficcati a letto e di qui tendono le orecchie; ma udire non potranno perchè intorno gli altri fanno festa.
Solo nella grande pace delle campagne, dei monti, dei mari e dei deserti, la voce si può udire, e non altrove.
Ma anche laggiù, però, è difficile che un uomo sia completamente solo; a mezzanotte del 31 dicembre anche il vagabondo cerca d'incontrare un proprio simile, al momento giusto,«Buon Anno», si dicono a vicenda, e la famosa voce va perduta..

martedì 30 dicembre 2008

Sand Nativity a Jesolo

a day trip to jesolo

Se vuoi vedere le foto clicca sopra l'immagine.



Oggi ci siamo svegliati con il sole così abbiamo pensato d'andare a jesolo a salutare i parenti.
Con l'occasione siamo anche andati a vedere il presepe di sabbia che ancora non avevamo visitato.
Commento: mi è piaciuto meno degli altri anni, non so è se è stata solo una mia impressione...ma la qualità delle sculture è stata di livello inferiore...

Al mare si stava bene anche se l'aria era un pò pungente!

la nostra gita è proseguita per il Cavallino, Ca Savio e Tre porti: sono delle piccole località che amo particolarmente perchè sono sulla laguna e una capatina val sempre la pena di farla!

lunedì 29 dicembre 2008

Curiosità di fine anno

Sapete qual'è il video più cliccato del 2008 su YouTube?

E' quello di Matt Harding, un giovane di 32 anni che ha attraversato il mondo e lo racconta ballando in maniera goffa in questo video di pochi minuti.
In rete è diventato famosissimo.

Perchè balla? Bè, pare che tutto sia cominciato qualche anno fa quando Matt ha pubblicato un suo video su You Tube.
Il giovane, ex programmatore di videogiochi e appassionato viaggiatore, improvvisa i passi di un ballo mentre era ad Hanoi e gira un video. Il video si guadagna una certa popolarità in rete, grazie soprattutto all'incapacità di Matt di ballare e attira l'attenzione di una marca di gomma da masticare. E' proprio questa società che gli propone e gli offre la possibilità di girare il mondo improvvisando la sua divertente danza.

Ecco il famoso video dal titolo 'Where the Hell is Matt?'

sabato 27 dicembre 2008

Ma cos'è per noi il Natale?


Oggi, passate le feste, ho un pò più di tempo per mettere giù qualche pensiero e, giusto per rimanere in tema, scelgo l'argomento Natale: cosa rappresenta per me il Natale?


Me lo sono chiesta spesso anche in questi giorni.

E' vero che, da adulti, guardiamo questa festa con occhi diversi rispetto ai bambini. Per loro il Natale è magia, è grande emozione, è attesa , probabilmente più dei regali che di Gesù che rinasce, ma resta sempre un'attesa.

Noi adulti viviamo la cosa differentemente. Crescendo abbiamo perso quell'incanto tipico dei bambini che rendeva tutto così speciale.


Il punto è che, strada facendo, abbiamo anche perso di vista lo spirito vero del Natale.


Il Natale dovrebbe ricordarci che Gesù è venuto sulla terra per aiutare gli uomini a cambiare la loro vita. E' venuto ad insegnarci che è possibile vivere in modo diverso, più autentico e da qui dovremmo partire per fare la nostra riflessione sul significato vero di questa festa.


Si, d 'accordo, è bello vedere le strade illuminate a festa, gli alberi accesi, i presepi più originali, ma...a che serve tutto ciò??


Personalmente non trovo abbia molto senso tutto questo falso clima gioioso legato solo al consumismo, alla corsa frenetica per trovare il regalo giusto che...(che??)


E tutto questo falso buonismo che dura la bellezza di un giorno e poi... Poi non ci si accorge di chi ci sta intorno perchè la verità è che siamo diventati tutti più egoisti. L'individualismo è sempre più preponderante nella nostra società e questo guasta il nostro vivere, le nostre relazioni: non riusciamo più a trovare i canali giusti per entrare in sintonia con gli altri.

E' triste 'sta cosa, ma questo pare sia diventato un normale stile di vita, così arido e sterile che non lascia speranze per esempio alla solidarietà, o alla condivisione anche di un semplice pensiero o emozione.


E allora? Che futuro ci attende se siamo sempre più proiettati in questo senso? Che augurio è lecito farci senza essere ipocriti?

venerdì 26 dicembre 2008

I messaggi del cuore





Questo è uno. Mi è stato mandato da mia cugina che ringrazio. Il messaggio che mi ha particolarmente commosso è questo:

"Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un´ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.

Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.

Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltreun´ora prima che qualcuno potesse vederlo.

Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento chenon avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.

Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere glistrumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.


Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico, dato che aveva tanta fretta.

L´anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per fare colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall´Alzheimer.

Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po´tardi.

Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.

Ne fui sorpreso, e gli chiesi "... e va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi è lei?"

L´uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo: "Lei non sa chisono, ma io so ancora perfettamente chi è lei!"

Dovetti trattenere le lacrime ... avevo la pelle d´oca e pensai:

"Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita".

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l´accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.

La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

Sii più gentile del necessario,

perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia."

Sono parole che danno spunto ad una bella riflessione,

grazie ancora Je!

mercoledì 24 dicembre 2008



C’è
chi insegna
guidando gli altri
come cavalli passo per passo:
forse c'è chi si sente soddisfatto così guidato.
C'è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo:
c'è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato. C'è pure chi
educa, senza nascondere l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma
cercando d'essere franco all'altro come a sè sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce
solo se sognato.


Oggi ho ricevuto questo augurio da un'associazione di cui facevo parte sino allo scorso anno. E' un'associazione che lavora nel territorio e si occupa di progetti legati alla genitorialità.


E' un bel messaggio e ho desiderato postarlo.


AUGURI A TUTTI!

martedì 23 dicembre 2008




Musica e poesia



Ieri sera il nostro CTP ha rinnovato l'appuntamento natalizio con la musica e la poesia. Ed io non sono voluta mancare!

Sono state due ore dense di grande emozione per tutti i sentimenti espressi da quegli insospettabili poeti.
Una vera sorpresa davvero.

Non è semplice mettere su foglio tutte le emozioni che ci accompagnano nella vita, ma questi autori, quasi tutte donne, ci sono riusciti benissimo! C'è chi ha usato ironia, chi passione, chi risentimento, chi si è raccontata in rima, chi si è espresso in dialetto con fare allegro... Il tutto è stato accompagnato da un sottofondo musicale che seguiva il ritmo incalzante della narrazione. Complimenti a tutti.
Che dire poi della musica scelta dal dott. A.B.? Neanche farlo a posta è uno dei pezzi classici da me preferiti: “Chiaro di luna”di Debussy, assolutamente bellissimo!

Di questo brano lascio traccia sul post.