giovedì 19 marzo 2009

Pensando a mio padre



Oggi, nella festa del papà , riporto un post pubblicato quando mio padre ha compito i suoi favolosi ottantatre anni.
E' un uomo tosto, mio padre. Un solitario, un uomo felice di vivere la sua vita semplicemente.
Per lui la vanità, la ricchezza, il possedere beni materiali, sono elementi poco significativi, mentre privilegia la libertà come bene primario.E’ un esempio di chi vive un buon rapporto con sé stesso e con l’ambiente naturale in cui vive. Ha sempre vissuto tenendo le redini della sua vita saldamente in mano, anche nei momenti più difficili. A me personalmente ha sempre trasmesso sicurezza, anche se quando era giovane aveva sempre poco tempo da dedicare a noi figli a causa dei suoi molteplici impegni lavorativi.Mi viene in mente quando, trent’anni fa, è rimasto allettato ed immobile per ben due mesi, dopo una brutta caduta che gli aveva causato la frattura dell’epistrofeo, la seconda vertebra della colonna che permette gli ampi movimenti della testa. I medici tentennavano nel decidersi a rimetterlo in piedi, paventando anche il rischio di morte. Ma lui era fermamente deciso a superare gli ostacoli ed arrivare alla guarigione! Con tanta determinazione, che è comunque una caratteristica del suo carattere, è riuscito a farcela, senza lamentarsi mai troppo della condizione in cui era costretto ( un busto pesante e rigido) in quei lunghi mesi.Per me è sempre stato un grosso punto di riferimento, anche se non lo considero un modello di perfezione, intendiamoci. Ha anche lui i suoi bei difetti, ma del resto, chi può vantare di non averne??

mercoledì 18 marzo 2009

A chi si è "perso"



Ricordati che non sei solo al mondo.
Dipendi da mille creature che fanno il tessuto della tua esistenza.
Lo specchio del tuo cuore s'impregna di una moltitudine d'immagini.
La tua anima è come una piuma in balia dei venti.
Ma ci vorrà ancora molto prima che tu ti possa vedere tal quale sei.
Faouzi Skali.

martedì 17 marzo 2009

Eravamo quattro amiche a...

I miei tramonti

No! Non al bar, ma a casa di Betty! Quattro amiche riunite a conversare di pane (lavoro), amore (mariti) e fantasia( di tutto e di più)...e delle nostre vite...e del mio blog.
I nostri incontri si ripetono periodicamente una volta a casa dell'una, la volta dopo a casa dell'altra. E' così da sei, sette anni ormai. Per noi è diventata una piacevole abitudine rinsaldata nel tempo e a cui non siamo disposte a rinunciare. Ci accomuna la voglia di condividere le nostre emozioni, le nostre frustazioni, i nostri pensieri, le nostre aspettative e così, davanti a una bella focaccia, o a qualche pasticcino, ci si racconta.
Oggi l'argomento nuovo è stato il mio blog. Come si fa ha spiegare di quale particolare esperienza
si tratta a chi non la sperimenta? Una di loro mi segue sempre, perciò per lei il discorso non vale. Lei è già entrata nel circuito magico e virtuale, ma le altre trovano la faccenda parecchio strana e diffidano. Mi vedono catapultata in questa avventura che è il mettersi in discussione, il proporre te stesso a sconosciuti che probabilmente non conoscerai mai e si chiedono: perchè? Che senso ha? Qual'è la molla che ci spinge a relazionarci in questa maniera così inusuale per le nostre abitudini? Come ho già detto in un altro post , penso che ognuno abbia motivazioni diverse, magari differenti dalle mie, ma fondamentalmente credo sia la voglia di entrare in contatto con il mondo; è il sentirsi meno isolati in questa società che cambia e ci disorienta. E il fatto di avere un blog è una buona opportunità per affrontare certi argomenti: ti confronti con persone che mai avresti occasione d'incontrare! Quanto poi i rapporti che si intrecciamo siano veritieri e autentici, questo può essere motivo di discussione, ma uno scambio c'è e sta a noi valutare quanto possa corrispondere alle nostre aspettative.
Tornando alle mie amiche, chissà se sono riuscita a vincere la loro diffidenza...magari più avanti riesco persino a convincerle ad aprire un blog
!

lunedì 16 marzo 2009

Che dici, andiamo al mare?


Oggi, ore 13.30. Il pomeriggio è libero, la giornata decisamente tiepida ed assolata.
Allora, la butto là e propongo al mio hubby: “ Andiamo al mare a goderci un po' di sole?”
Non pensavo accettasse perchè inizialmente mi guarda strano, come se fossi ET...
“Eh?? Al mare?!?” Qualche attimo per realizzare...(ehmm, si, solitamente gli servono parecchi attimi per decidere... ) E poi si sbilancia con un “ Perchè no?”
Tempo dieci minuti, siamo già sulla car e via! Direzione Chioggia ...non è il massimo ma meglio di niente...
Abbiamo trascorso tre orette decisamente too nice: lui a camminare in riva, io sugli scogli a prendere il sole...Sulla spiaggia pochissime persone come piace a me.
Si, lo so! Sono un po' egoista perchè voglio tutto lo scenario per me, ma il mare io lo preferisco così: tutto mio, da poterlo godere in tranquillità, senza folla, per sentire solo il rumore delle onde e il verso di qualche gabbiano. Il massimo proprio, finchè non arriva l'estate a guastare tutto...
Butto lo sguardo verso nord est e vedo Pellestrina molto distintamente. Il cielo è terso e sullo sfondo si scorgono anche le nostre montagne innevate.

Quando vivo questi momenti mi dico: a volte basta proprio poco per godere della vita!

domenica 15 marzo 2009

Lentamente...




Ode alla vita


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.



Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e puntini sulle” i ” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.



Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per seguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.



Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.



Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna a della pioggia incessante.



Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.



Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà il raggiungimento di una splendida felicita.


Martha Medeiros

sabato 14 marzo 2009

Mia madre



Mia madre oggi compie settantanove anni, ma tutti dicono che sembra più giovane! Con tutti mi riferisco principalmente agli amici del centro anziani che lei frequenta abitualmente la domenica. E' l'unica distrazione che si concede allontanandosi da mio padre...Lui è un solitario, non ama andare al centro, è un ambiente in cui non si riconosce. Lei ama il ballo, la musica da sempre e lì ha modo di ascoltarla in compagnia.

Ieri sono andata a trovarla e me la sono coccolata un po'. Mentre le sistemavo i capelli, ascoltavo che si raccontava con la solita allegria che usa quando ci parla delle sue esperienze al centro. E' uno spasso stare a sentirla! Ci racconta delle sue amiche con vivacità, chiamandole “Tose”, (ragazze, per chi non conosce il nostro dialetto), “tose” che scopro avere ottant'anni o giù di lì! Loro si sentono così, giovani dentro, affezionate alla vita, anche se il corpo ormai tradisce le aspettative. Trovo bello questo entusiasmo, questa voglia di relazionarsi. Credo sia la molla che aiuta a superare tante difficoltà, soprattutto negli anziani.

Non ha avuto una vita facile mia madre ma, nonostante questo, non ha mai perso la sua fede, la sua voglia di lottare, la sua voglia di vivere. Una delle sue doti è la schiettezza che accompagna solitamente alla sua loquacità. E' difficile che non ti dica come la pensa su un certo argomento: lei ha sempre la sua opinione da esprimere e non ne fa mistero! Ha cresciuto cinque figli praticamente quasi da sola visto che mio padre era sempre super impegnato con il suo lavoro e le sue attività extra familiari. Già questo fa di lei una super donna! Se poi penso al suo coraggio, alla sua determinazione a non mollare mai, concludo di avere una madre straordinaria!

Mamma è nata lo stesso giorno di A. Einstein...chissà se lui le assomigliava un po'!!!

giovedì 12 marzo 2009

Della vita e della sua caducità



Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire.

(Marie Curie)

E io voglio capire....!


Giornata strana oggi, altalenante, fatta di momenti di tristezza e riflessione.

Questa mattina, prima di uscire ed andare all'ospedale, ho letto le mie emails. Tra queste ce n'era una di una mia cugina di Milano che mi raccontava di suo padre. Un fulmine a ciel sereno! Non sta bene, anzi, la questione si può ancora definire grave finchè i medici non sciolgono la prognosi. Questa cosa mi impensierisce parecchio perchè sono molto affezionata a tutta la loro famiglia. Sono persone molto care, sempre presenti nella mia vita. In caso di necessità fanno sempre il primo passo per venirti in aiuto, per me sono un grande esempio di generosità vera. Non voglio nemmeno accettare l'idea che possa succedere l'irreparabile a mio zio: è troppo giovane, ha ancora una vita davanti... almeno... lo spero tanto! Quando ho chiamato mia zia, lei non ha saputo trattenere le lacrime nel raccontarmi il calvario di questi ultimi giorni. Lunghe attese per avere risposte, diagnosi sbagliate perchè non si capiva il problema, un lungo tunnel nero da percorrere senza vedere vie d'uscita. Che dire per rassicurala? A stento ho trovato parole che potessero risvegliare tutta la forza e il coraggio che lei ha sempre dimostrato di avere. Quando ero un'adolescente vedevo in mia zia un modello da imitare e mi dicevo: “Voglio diventare come lei”: una donna forte, con le idee molto chiare, che ha saputo gestire la sua vita in maniera egregia nonostante le tante difficoltà che ha dovuto superare. Nonostante la nostra differenza d'età, ho sempre sentito che c'era un' intesa speciale tra di noi e vederla soffrire mi fa stringere il cuore...Spero solo che l'uragano passi presto e non lasci troppi danni dietro di sé.

mercoledì 11 marzo 2009

Incontri inaspettati...


Solita uscita questa mattina con la mia bicicletta. E' il mezzo che preferisco usare per sfrecciare in mezzo al traffico ed evitare di fare le lunghe code ai semafori.
Il mio vecchio amico Umberto dice che sembro una freccia quando passo e che non vedo nessuno...in effetti è vero! Lo sguardo è fisso sulla strada intento ad evitare le macchine che spesso mi sfiorano perciò, nessuna distrazione mi è concessa salvo qualche saluto al volo.

Oggi ho fatto però un'eccezione. Appena attraversato il semaforo del centro rischio quasi d'investire Harold che arrivava dalla destra!
Chi è Harold? Chi è Harold???
Harold è l'unico americano, nato a New York e vissuto in Connecticut, che vive a D. Per scelta. Perchè gli sembra il posto più bello del mondo (????). Perchè, dopo aver girato in lungo e largo l'America, aver fatto un bel po' di figli, vissuto una vita meravigliosa accanto ad un' altrettanto straordinaria donna che ora non c'è più, decide che vuole ricominciare una nuova vita e vuole farlo qui, in Riviera.(???) .


Grande mistero questa scelta!

Va beh, dove eravamo? Ah, si! Per un pelo non investo Harold, che naturalmente mi fa un gran sorriso e mi risponde con il suo solito cordiale saluto.

Me: “ Hi, Harold!, where are you going??”

H. “Hi, L. ! I'm going to buy wine...”

Potevo non fermarmi a fare due chiacchere?? No, appunto! Non è da me, soprattutto quando ho l'occasione di fare due chiacchiere in English! Parlare con lui è uno spasso, davvero! E' una persona allegra, simpatica, solitamente molto disponibile, appassionato di fotografia e soprattutto è il nostro fornitore di barzellette al corso di grammatica inglese! Si, perchè il nostro caro amico è da qualche anno ospite fisso del nostro corso del martedì ( ne faccio anche un altro il mercoledì per migliorare la conversazione...) Qui , al paese, lo conoscono ormai tutti perchè lui è uno che si propone. Non conosce qualcuno? Non c'è problema, Harold trova il modo di farsi conoscere se la cosa gli interessa.

Grande personaggio, dovreste conoscerlo!

Il Poeta...e che poeta!

martedì 10 marzo 2009

Riflessione leggera

tanto per rimanere in tema...

Trovo che qualche volta nella vita sia necessario non prendersi troppo sul serio e sia necessario invece reimparare a giocare.

Usare distacco e ironia in maniera giocosa è un modo per drammatizzare certe situazioni, per alleggerire l'animo, per allontanare la paura dell'ignoto. In fondo anche giocando esce la nostra personalità, riveliamo i nostri pensieri e talvolta anche i nostri sentimenti. Il tutto però risulta in maniera meno profonda, meno seria, quasi a diventare finzione anche se finzione non è.

Il gioco ironico diventa anche una facile maniera per facilitare la comunicazione, almeno sino al momento in cui il dialogo non richieda un approfondimento relazionale.
E allora perchè non inserire un po' di humor nelle nostre vite e togliere un po' di grigiore alle nostre giornate?

lunedì 9 marzo 2009

E' bene saperlo

Giornata piena oggi. Stamattina servizio AVO che replicherò straordinariamente giovedì mattina per la “giornata mondiale del rene”.
A tal proposito...avviso ai naviganti della zona!
Giovedì 12 marzo 2009 si celebra l'annuale “giornata mondiale del rene” voluta dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni del Rene (IFKF) e la Società Internazionale di Nefrologia (ISN) . L'evento è stato deciso per diffondere la consapevolezza nei confronti del danno renale cronico e mortalità cardiovascolari associate, e per attirare l'attenzione sull'urgente necessità globale di una diagnosi precoce e della prevenzione delle nefropatie croniche e del danno cardiovascolare ad esse connesso.
Nel mondo 1 persona su 10 ha un danno renale. Si calcola che, nella popolazione generale, tra il 7% e il 10% delle persone abbia un danno renale. A differenza di altre patologie che possono interessare organi come il fegato o lo stomaco, le malattie renali sono asintomatiche, per questo motivo molti pazienti pur essendo affetti da disfunzioni non ne sono consapevoli. E' auspicabile quindi fare dei controlli preventivi per evitare tali rischi.
La nostra USL 13 fornirà giovedì un controllo gratuito a tutti quelli che si presenteranno per l'esame.


Perchè non approffittarne? Io sarò lì ad accogliervi! ( e vi pare poco?)
Sul sito della Società italiana di Nefrologia si possono trovare tutti i centri italiani, raggruppati regione per regione, in cui sarà possibile controllarsi il 12 marzo, nonché tutte le iniziative, come quelle relative al progetto camper, con le precise coordinate per reperire il gazebo nella città italiana più vicina, o alle varie conferenze programmate per informare e sensibilizzare l' opinione pubblica sulle patologie renali.


domenica 8 marzo 2009

A day trip to...

















Giornata speciale oggi per me!


Siamo partiti al mattino in cerca di memorie passate e angoli da godere.
E lo scopo è stato ampiamente raggiunto! Abbiamo goduto di sole, mare, e... ricordi!



E sorpresa delle sorprese, l'entrata al castello oggi era gratuita per le donne!

8 marzo, I have a wish.

Oggi 8 marzo ho un desiderio da esprimere.
Noi donne...
Troppe righe sono state scritte sull'argomento perciò evito di aggiungerne altre in più. Mi piacerebbe solo che l'attenzione in positivo su di noi ci fosse sempre, tutto l'anno, non solo in questa data!

venerdì 6 marzo 2009

Illusioni ottiche


Sembra quasi che i fiori ruotino...

La primavera è nell'aria!





Finalmente dopo tanta pioggia è arrivato il sole!

Timido, discreto, fa capolino fra qualche nuvola ritardataria che non se ne vuole andare.
E' la primavera che bussa, incerta sul da farsi...
La sensazione è tangibile con il tepore che ti accarezza la pelle.

Questa mattina, al mercato, tanti fiori primaverili: crocus, giacinti,tulipani, primule dai colori più sgargianti e viole pansè delicate dalle tinte pastello.

Alla fine ho scelto le viole per il mio terrazzo: vanno a completare il mosaico di colori che presto vedrò fiorire.

giovedì 5 marzo 2009

omaggio a Lucio Battisti


Lucio Battisti, 5 marzo 1943 – 9 settembre 1998.
Oggi sarebbe stato il suo compleanno. Quanti ricordi legati alle sue canzoni! Lo adoravo, semplicemente!

Almeno sino alla sua collaborazione con Mogol, poi mi è piaciuto meno. La sua musica ti coinvolgeva sentimentalmente.La descrizione delle emozioni era così semplice, così vera. Passavo ore a guardare il cielo alla finestra avendo come sottofondo le sue canzoni. Un grande!



mercoledì 4 marzo 2009

Sulla religione



Da “ il re, il saggio, il buffone” di Sharif Keshavjee.


Un giorno un re, preoccupato di trovare la religione più adatta al suo regno, disse: “ Ho trovato lavoro e divertimenti, pane e svago. Ma forse ciò che manca al mio popolo è un significato che lo aiuti a orientarsi. Il mio popolo ha bisogno di una vera religione”.
Allora il re indice un torneo dove le religioni dovranno presentarsi davanti a lui e al popolo in una sorta di torneo. La vincitrice sarà premiata con la medaglia d'oro. Sei personaggi( un cristiano, un ebreo, un musulmano, un induista, un buddista e un ateo), tutti molto brillanti nell'esposizione, sapienti e ricchi di dottrina, presentano al re la propria religione in modo sintetico, ma completo. Le ragioni dell'uno hanno sempre qualche punto di contatto con quelle dell'altro, senza però coincidere mai... Dopo aver ascoltato attentamente tutti e sei, il re emette il verdetto finale.
“ La religione che mi pare più adatta è quella che sceglierò per la mia vita personale. In quanto re non posso imporla a tutto il mio popolo. Il mio Stato deve restare laico, affinchè ciascuno sia libero di scegliere quella che gli sembra la verità essenziale. Dio, se esiste, è il solo a poter dare una medaglia d'oro. Quando lasceremo questa terra, allora probabilmente sapremo qual'è il suo giudizio sulle religioni e sulle filosofie umane”...

A proposito di morte...

Della serie: Quanto conta l'apparenza!!!