mercoledì 15 settembre 2010

Absentibus loquor...



...senza dir nulla in realtà. Ma va bene così.
L'anima ha bisogno di spazio anche per contenere il silenzio.

martedì 14 settembre 2010

Tempo di vendemmia

immagine web

Tralci di vite che sorreggono uve nere dolci e succose l'impegno del giorno.
Sole, vento, qualche nuvola e la tranquillità della campagna.

Carlo di Udine il personaggio protagonista. Ha 81 anni, ma non li dimostra. Lo spirito che lo contraddistingue gli ruba un decennio. Intrattenitore ironico e schietto, ci distrae anche quando la fatica si accumula.
E sono risate a cuor leggero. Una volta tanto

lunedì 13 settembre 2010

Pace non trovo e non ho da far guerra



"Pace non trovo e non ho da far guerra
e temo, e spero; e ardo e sono un ghiaccio;
e volo sopra 'l cielo, e giaccio in terra;
e nulla stringo, e tutto il mondo abbraccio"
 
da Canzoniere, CXXXIV- F. Petrarca

domenica 12 settembre 2010

Il battesimo di Federico



Ometto l'immagine del minore, non ho l'autorizzazione a pubblicare la sua foto.
Vi assicuro però che è un bimbo bellissimo. Due grandi occhi azzurri che brillano come due stelle e un sorriso che innamora a prima vista.
A lui tanti auguri, perchè cresca sano e forte.

La voce del mare



Mi piace,  in solitario, ascoltare la voce del mare.
Ho tentato di catturarla, d' imprigionarla per portarla con me.
Rimane un tentativo goffo e falsato. Niente è come stargli vicino.

sabato 11 settembre 2010

Un aquilone

                                           pesce angelo


"(...)Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'innalza.
S'innalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.
S'innalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla
lassù, lassù (...)

da L'aquilone di G.Pascoli
 
Una giornata al mare. Cielo terso e aquiloni rapiti dal vento. Come pure i miei pensieri.
Scampoli d'estate.

mercoledì 8 settembre 2010

Un battito d'ali, un'onda, una stagione

un battito d'ali, un cielo per volare

(...)Due vele in collisione,
un battito di ali,
un'onda, una stagione,
imparare a camminare.
Un'anfora di sale,
un cielo per volare,
due gocce di rugiada,
un ombrello che fuori piove, piove,
piove, piove

da I sentimenti -Noemi Scopelliti

martedì 7 settembre 2010

Potrei dire la mia sugli uomini...

                                         ...tanto ognuna sa comunque quel che sa

potrei
ma non lo farò! Non era l'intenzione del post, che scimmiotta invece il titolo di una canzone.
Lascio queste due righe del testo di Fiorella Mannoia  parlare per me.

"Qualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio
vedo chiaramente quel che c'è
le colline, le vetrine
la mia stanza da imbiancare
questa faccia che va bene... già com'è.
Guardo in faccia il sole
fino a lacrimare
fino a che... si vedrà
chi per primo abbassa gli occhi

Le mie amiche sono amare
se si parla un po' d'amore
tanto ognuna sa comunque... quel che sa

Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò.
Ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

(...)

E profumi e odori
sono un po' più veri
fino a che... si vedrà
chi per primo abbassa il cuore (...)"
 
Da "io posso dire la mia sugli uomini" di Fiorella Mannoia

lunedì 6 settembre 2010

Le Frecce Tricolori a Jesolo

Sabato 4 ho visto le prove. Ieri c'è stato lo spettacolo vero e proprio. Grande emozione, da brivido.
Il video qui sotto è dello scorso anno, ma lo show è grosso modo lo stesso. Una parte, comunque.

domenica 5 settembre 2010

Quando le cose si fanno complicate

incomprensioni

“È una delle grandi difficoltà della vita d'indovinare ciò che una donna vuole.
Ascoltarne le parole non serve, perché tutto un discorso può essere annullato da uno sguardo e neppure questo sa dirigerci quando ci si trova con lei, per suo volere, in una comoda buia stanzuccia”
scrive Italo Svevo nella “Coscienza di Zeno”

Ha ragione Svevo, o manca la volontà di capire? Sono più propensa per la seconda ipotesi.


sabato 4 settembre 2010

4 settembre 1925

nei dintorni di casa

Data importante nel mio calendario. Quel giorno nasceva mio padre. 
E oggi siamo da lui a festeggiare.

venerdì 3 settembre 2010

Siamo all'autunno del nostro sistema sociale?

immagine web


Secondo l'ISTAT, un giovane su quatto è senza lavoro. E dicono che il peggio è alle spalle. Io, tutti questi segnali di ripresa non li percepisco ancora. Vedo a tutt'oggi imprese che chiudono e persone che perdono il loro posto di lavoro. Come si fa ad essere ottimisti? Con che occhi e con che cuore trovi le parole per incoraggiare una figlia/o che tenta, con tutte le sue forze, di spiccare il volo? Anche a pensare all'università, rischi solo di spostare il problema nel tempo. Maggior conoscenza e competenze sembra valgano ben poco ormai, aldilà dell'arricchimento personale. Anzi, a volte la laurea rischia pure di penalizzarti. E' successo a figli di amici. Troppa competenza che dev'essere pagata per un lavoro che non si sa ancora fare.
Ma allora?
Lo scoramento è totale.
Sembra una strada senza uscita il futuro che si prospetta ai nostri giovani.

mercoledì 1 settembre 2010

Fra abeti e genziane blu

Lago di Misurina, veduta del Sorapiss

Non me ne vogliano i montanari e gli affezionati di altre montagne, ma per me le Dolomiti Venete e Trentine sono le cime più belle di tutta Europa. Se le vedi, ti conquistano. All'alba e al tramonto le vette si tingono di un rosa che non si può descrivere. E' la roccia dolomia che fa questo miracolo. E durante il giorno, se siamo in estate, puoi godere dei loro superbi profili. Lo sguardo è attratto dalle crode erose dal vento e dal tempo. Rocce che spesso fanno a botte con le nuvole per rivendicare il loro spazio. Il Sassongher, La Croda Rossa di Sesto, le Tre Cime, il Cristallo, Il Civetta, Il monte Sorapiss, il gruppo delle Marmarole, solo per fare alcuni nomi fra i più conosciuti.


Se si ha la pazienza di arrampicarsi su per i sentieri che portano ai rifugi più isolati, si può godere di un panorama che toglie il fiato per la bellezza e che ti ripaga di tutta la fatica fatta per salire. E che dire dei prati e dei pascoli? Il verde assume tinte forti perchè lassù la pioggia cade generosa a bagnare i pendii. Così capita che dopo un bel temporale si sentano profumi intensi d'erba ricca di proprietà benefiche, (vedi il bagno di fieno), di muschi e resine che solleticano il naso tanto sono intensi.
La montagna è una mia passione, s'è capito?

Ieri, una corsa in giornata per rubare attimi. Era l'idea di catturare ancora un po' d'atmosfera estiva prima che arrivasse il freddo a cambiare le prospettive. Purtroppo il cattivo tempo del giorno prima e la prima neve di stagione hanno cambiato i nostri programmi. Volevamo salire ad un rifugio, ma la cima era leggermente innevata. E poi il vento freddo. Come ho già scritto, soffiava forte da costringerci ad usare il cappuccio della giacca a vento pesante chiuso, stretto da lasciare fuori solo occhi e naso. Abbiamo incontrato anche un po' di pioggia che scendeva mentre il sole tentava di mostrasi tra le nuvole. Per fortuna, nel pomeriggio un cielo con poche nuvole in veloce movimento ha permesso alla temperatura di alzarsi un po'. E comunque. La giornata è stata splendida in ogni caso. A me bastava esser lì. Il resto, un semplice dettaglio.

martedì 31 agosto 2010

Non di sabato, nè di domenica

...ma di martedì. Gita ai monti. I miei monti. Nel senso che, gira e rigira, capitiamo sempre da quelle parti. Troppo belle. Impossibile tradirle.

                                           Sesto, alta Pusteria

Domani il resto, stasera sono troppo stanca.
Solo un appunto. Ho visto la neve. La prima neve. E che freddo! Due gradi intorno alle ore 10. Con il vento che ci sferzava il viso. Volevo salire al Quaternà, in Comelico, per salutare le marmotte. Ma ieri è nevicato e sono arrivata troppo tardi.
Continua...

lunedì 30 agosto 2010

Un agosto da annotare

Non fosse altro per i "ricordini" che ci ha lasciato.
Sabato pomeriggio, una dispettosa tromba d'aria ha pensato bene di farci visita, disdegnado il fatto che non fosse stata invitata.
Si è spostata a macchia di leopardo, portando con sè grandine ed un vento fortissimo da far temere il peggio. E infatti. I vigili del fuoco, la protezione civile e ditte specializzate hanno lavorato per ore per liberare tutto il macello sparso qua e là. E ancora stanno lavorando, a dir la verità. All'interno del nostro ospedale sono stati sradicati alberi secolari che avevano più di cento anni di vicissitudini da raccontare. Non mi risulta ci siano stati feriti, per fortuna.
                                        Piazza Cantiere. L'albero ha distrutto il gazebo in legno



                                         
Alla scuola media Reginaldo Giuliani

                                          poi, però...

Il fatto è che questi fenomeni sono sempre più frequenti. Solo a giugno 2010 un altro episodio simile. Quella tromba d'aria ha toccato marginalmente il nostro comune, ma ha lasciato tetti scoperchiati poco lontano.
Un grido d'allarme va lanciato. Serve più sensibilità rivolta all'ambiente. Perchè quel che seminiamo, andremo poi a raccogliere.

sabato 28 agosto 2010

Il quadrifoglio

                                                  la giusta collocazione

Ho trovato un quadrifoglio,
quattro piccole foglie che conserverò in un libro.
L'ho scorto per caso, ai bordi del sentiero.
Aspettava me, sicuro di trovare vita immortale?

mercoledì 25 agosto 2010

Canto notturno

                                                          agosto 2009- Scotland


da Canto Notturno ( di un pastore errante dell'aria) di Roberto Vecchioni

“Il navigante si perse in un sogno
di stelle irraggiungibili
da allora tutti i dati trasmessi
sono illeggibili.
Ogni tanto ci arrivano segni
che registra solo il cuore
Forse. Forse, non c'E' stato mai.
E sono tutte storie.


In questa notte seminata di nuvole
che non una luce trema,
ogni domanda è la risposta a una domanda
della risposta prima;
ogni ritorno è una falsa partenza,
l'illusione di un movimento,
come questo bagno di lacrime
che non ho pianto.


Troppo cielo
troppe foglie ha buttato il pensiero;
troppi nomi per dirne uno solo;
troppe, queste lezioni di volo (…)”

Guardando la luna

martedì 24 agosto 2010

Scrutando il cielo...

24 agosto 2010

vedo un'àncora...

                                   
                                                           24 agosto 2010

e dopo un pò, un paio d'ali

Attesa

nuvole in arrivo


Papà fra qualche giorno compirà 85 anni. Di salute è sempre stato bene, non hai mai avuto grossi problemi salvo un importante infortunio risoltosi poi positivamente.
Da qualche tempo i primi acciacchi. Ieri la prima biopsia.
Attendiamo l'esito.