
St. Andrews, il centro storico.
Day 5.
Siamo quasi giunti alla fine della nostra vacanza. Oggi è l'ultimo giorno dedicato ad un tour alla scoperta del territorio. Siamo fortunati, la giornata si apre con un bel sole.
Lasciamo Edimburgo di buonora: il viaggio in pullman richiederà oltre un'ora per arrivare a destinazione.
Metà odierna l'antica città di St. Andrews in mattinata ed il castello di Glamis nel pomeriggio.
I l campo da golf.
St. Andrews è una bellissima città medievale che si affaccia sul Mare del Nord. Ospita la più vecchia e prestigiosa università della Scozia, dove hanno studiato illustri e noti personaggi tra cui, di recente , il principe William. Quello che la rende inoltre famosa agli occhi del mondo è il fatto di essere patria del golf. Qui si svolgono importanti campionati internazionali che richiamano campioni da tutto il mondo. Ha sette prestigiosi campi da golf situati su un altopiano che si affaccia sul mare, una posizione che aiuta sicuramente ad arricchire la loro bellezza.
Una leggenda dice che il golf nacque proprio da queste parti, quando i pastori, per passare gli interminabili pomeriggi, si divertivano a colpire i sassi con dei bastoni cercando di mandarli dentro le buche che i conigli selvatici scavavano per terra. A proposito di conigli. Continuiamo a vederne tantissimi nei campi ai bordi delle strade che transitiamo. La Scozia dev'essere un piccolo paradiso per loro, visto il loro incredibile numero.
Uno dei college
Jennifer ci ha fatto l'onore, questa mattina, di portare con sé due dei suoi figli: il più piccolo, cinque anni, e credo la maggiore, che a St. Andrews ha studiato. La cordialità di Jenny nei nostri confronti è tanta e non manca di dimostrarcelo anche quando stimola la figlia ha raccontarci della sua esperienza al college. La ragazza è molto tenera e ci racconta qualche aneddoto legato alle goliardie degli studenti. Pare che ve ne siano molte legate proprio alla tradizione dei singoli college. Una di quelle che ricordo è la seguente. A maggio, prima che finisca la sessione di studi, gli studenti attendono l'alba sulla spiaggia e si tuffano per un veloce bagno alle prime luci del giorno, nelle fredde acque del Mare del Nord. Brrrrr....!
i ruderi della Cattedrale
Da non perdere, dopo la visita del suggestivo borgo medievale arroccato su uno spuntone roccioso, sono i ruderi della Cattedrale sul mare, un tempo la più grande e una delle più splendide di tutta la Gran Bretagna. Il perimetro del sito è molto ampio e dà l'idea di quanto maestosa poteva essere la costruzione nel tempo del suo massimo splendore. Ritornando al punto d'incontro, vicino ai campi da golf dove ci aspetta l'autobus, decidiamo di seguire la strada che costeggia il mare. La vista da questo lato è incantevole. Il cielo è terso e il sole dona incredibili tonalità all'acqua. Scendendo nella direzione dei campi notiamo una bella spiaggia, dove qualche bagnante, per niente intimidito dal vento che spira, decide di tuffarsi in quelle che presumo non troppo tiepide acque.
vista sul mare
la spiaggia di St. Andrews
Castello di Glamis
Ok. E' ora di dirigersi verso il castello di Glamis, il castello più bello di tutti quelli visti in questi giorni. E' stato la residenza natale della Regina Madre, (madre dell'attuale Regina Elisabetta II d' Inglilterra) che qui trascorse gli anni della sua infanzia. Circondato da un vasto parco elegantemente curato, è molto famoso, oltre per il fatto d'esser uno dei più bei castelli della Scozia, anche per la fama legata a miti e leggende che lo riguardano. La guida ci spiega come la tradizione voglia attribuirgli maledizioni e fantasmi.
Per chi fosse interessato alle storie, propongo la lettura di questo sito, che ben riassume tutte le vicende. http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=249
Perth

Southqueensferry.
La nostra ultima serata la trascorriamo a Southqueensferry, una località posta sulla sponda meridionale del Firth of Forth, nel punto più stretto del fiordo. Il piccolo borgo gode della vista di due splendidi ponti che danno il nome al pub dove ci fermiamo a cenare.
Piccolo appunto personale sull'ultima cena. E' stata la serata più divertente, grazie al fatto che avevamo allo stesso nostro tavolo Paolo, il nostro barzellettiere più simpatico, moglie e una coppia di amici. Abbiamo riso con le lacrime agli occhi per tutta la sera, attirando l'attenzione dei tavoli vicini. A onor del vero, la festa è continuata in pullman, dove in tutti questi giorni avevamo una cantante ( una nostra compagna di viaggio realmente brava) ed un gruppo di “giovani marmotte” che si alternavano nel raccontare barzellette.
Abbiamo chiuso in bellezza, insomma. E domani è giorno del rientro in Italia.
Goodbye Scotland, you have won my heart!