lunedì 31 agosto 2009

Tra un aforisma e una riflessione.

                           
“Tutti i buoni scrittori hanno in comune due cose: preferiscono essere compresi che ammirati; e non scrivono per lettori acuti e troppo sottili”.
Da Umano troppo umano di F. Nietzsche

Aforisma che adatto al mio pensiero e trasformo in questo modo:
Come blogger, preferisco di più essere compresa che ammirata e non mi interessa scrivere per lettori acuti e troppo sottili.
Scrivo per la voglia di condividere i miei semplici pensieri.

Just an easy Sunday

At the lake... "Lago morto" che morto non è, per niente...


attimi rubati

riflessi sull'acqua

sabato 29 agosto 2009

Dai, mamma, preparati, che ti porto al mare!


Me la voglio coccolare la mia mamma, in questi pochi giorni che mi fermo da lei. So che le piacerebbe andare al mare. E già da un bel po' che non ha occasione di vederlo e di goderselo anche se abita a pochi chilometri. “Nessuno ha tempo di portami, devono andare al lavoro...” dice.

Partiamo al mattino presto, alle sette siamo già pronte ad uscire. Meglio scegliere queste ore per una bella passeggiata sulla battigia. E poi non fa troppo caldo. Si rimane sino alle dieci: quanto basta per rigenerare lo spirito.
E scopri che davvero il mattino ha l'oro in bocca. Che piacevole sensazione respirare quella leggera brezza marina, inseguendo il sole che pian piano s'inerpica nel cielo!


Appena arriviamo, scegliamo lo spazio dove posizionare l'ombrellone, poi subito ci incamminiamo verso est. E' una vera sorpresa scoprire che così tante persone, come noi, approfittano di queste ore per fare un po' di jogging o anche solo una semplice passeggiata. In realtà incontriamo anche chi, secondo la pratica yoga, rivolge il saluto al sole suscitando la curiosità di mia madre. E' una disciplina che non conosce, perciò trova la situazione decisamente “strana”. Le spiego che tutti i movimenti sono finalizzati a caricare di energia l'individuo ed ottenere uno stato di benessere generale. “ E' una pratica molto antica ripresa di recente anche dalla nostra cultura . Anch'io conosco due persone che si alzano all'alba per seguire questo rito. “ le dico. Mi guarda perplessa, non credo sia convinta della cosa...

Dopo la passeggiata, andiamo al chiosco per la colazione: cappuccino e brioche, non ci serve altro per stare bene!

Ritorniamo al nostro ombrellone mentre la spiaggia inizia a popolarsi. Il primo giorno conosciamo una coppia che avremo modo di vedere anche le volte successive. L'uomo ci guarda incuriosito ed esordisce: “ Dite la verità, voi siete qui da ieri sera per prender posto!” lo guardo e reggo il gioco “E si!” rispondo “ Pensi che a mezzanotte e due minuti eravamo già qua, ma abbiamo aspettato l'alba per piantare l'ombrellone!” Ci scambiamo ancora qualche battuta, tanto per rompere il ghiaccio. Diventeranno i nostri vicini di ombrellone fissi. Il tempo passa veloce ed il sole inizia a scaldare per bene l'aria .
E' già ora di tornare!


venerdì 28 agosto 2009

Mi ricordo ancora...


Questo post è stato scritto qualche giorno fa, ma mancando di connessione alla rete, lo pubblico ora.

Quelli che mi conoscono da un po', avranno forse intuito che la meta del nostro andare era Jesolo.
Qui, ho quasi tutta la mia famiglia: genitori, fratelli, nipoti, zii, cugini, ecc. E qui, le amiche di mia figlia hanno deciso di trascorrere una settimana in quella che fra qualche anno sarà considerata la “Miami beach italiana”. Non sto scherzando. Le intenzioni dell'amministrazione comunale, delle associazioni albergatori, commercianti, artigiani e di chi ha fiutato l'affare, sono molto ambiziose. Nel 2012 avremo la nuova “Jesolo City Beach”.
Un mega progetto di trasformazione del litorale jesolano. Come ti sposti nel territorio, vedi cantieri ovunque. Io, che da queste parti vengo praticamente una volta alla settimana, continuo a stupirmi sulla velocità con cui vedo nascere nuove costruzioni, nuovi centri commerciali, nuovi quartieri, nuovi capannoni artigianali. Il tutto nel giro di pochi mesi. Il progresso non si arresta, dicono...
Comunque...non è questo l'argomento del post.

domenica 23 agosto 2009

Ritorno alle origini...e di mare si parla






Ok, deciso! Prepariamo le valigie e andiamo.
Sara, mia figlia ha deciso di seguire le amiche al mare. Così oggi, nel tardo pomeriggio, si parte.
Destinazione......

Ci si rilegge fra una settimana, se reggiamo lo sforzo...
Salute a tutti!

 

sabato 22 agosto 2009

Eppure...






"Eppure io credo che se ci fosse un po' di silenzio, se tutti facessimo un po' di silenzio, forse qualcosa potremmo capire".


(F. Fellini, La voce della luna)

venerdì 21 agosto 2009

giovedì 20 agosto 2009

La nostra macchina del tempo



"Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo: quelle che ci riportano indietro chiamate ricordi e quelle che ci spingono avanti chiamati sogni".
citazione da “ The time machine”



Oggi la mia macchina del tempo è proiettata nel futuro. Oggi non voglio vivere di ricordi. Voglio credere che la vita mi possa riservare ancora tanto. Voglio essere ottimista ed avere nuovi occhi rivolti al mondo. La giovinezza, la vecchiaia, sono solo un condizionamento mentale. Ci si può sentire "giovani" anche a novant'anni se lo spirito non si è intristito.
Sentirsi ragazzini dentro, guardare con occhi curiosi il mondo, come suggerisce il nostro pensatore zen. Questo, credo anch'io, possa fare la differenza nella qualità del nostro esistere.


"La nostra destinazione non è mai un luogo, ma un modo nuovo di vedere le cose" Henry Miller

Danze popolari a Noale

Martedì 18 agosto ore 21.30.
Anche quest'anno un grande appuntamento alla Rocca dei Tempesta di Noale. Il Gruppo Folcloristico Trevigiano, in collaborazione con il comune, ripropone un evento dedicato al folclore internazionale. Protagonisti della serata, tre gruppi provenienti da Taiwan, Brasile e Russia. Nonostante il caldo afoso, particolarmente indisponente in questi ultimi giorni, decidiamo, con la solita coppia di amici, di fare lo sforzo d'infilarci in auto per non perdere quello che prevedevamo essere un bello spettacolo. Ed in effetti, le aspettative non sono state tradite. I tre gruppi, come può essere ben intuibile, assolutamente eterogenei fra di loro, hanno proposto musica e danze popolari in un coinvolgente ritmo, impreziosito da coreografie magistralmente interpretate. Due ore di spettacolo puro. E lo so che non si dovrebbero far confronti vista la diversità di cultura che dà impronte specifiche alla danza popolare ma, secondo il mio modesto parere, il team russo è stato il migliore anche quest'anno. Saranno i costumi sempre particolarmente colorati e di sicuro effetto, sarà stato il tema scelto, il divertimento espresso con la danza, certo che l'empatia è stata totale.
Niente male anche il gruppo Brasiliano, dove dei Gauchos, tradizionalmente vestiti ( da far paura e temere il peggio per il cuore dei ballerini, vista la “bardatura pesante”) si sono esibiti in danze e canti legati anche alla memoria storica del loro paese, vedi canzone dedicata ad Anita Garibaldi.
Taiwan, terra d'oriente, ha portato una ventata di romanticismo e dolcezza. Danze sinuose, simbologie della tradizione con la comparsa di leoni ( a me sembravano draghi, veramente...), ventagli giganti abilmente usati nella coreografia, strumenti musicali sconosciuti a noi occidentali, hanno catturato la nostra attenzione portandoci a viaggiare con la fantasia in quel lontano paese.


Dicevo due ore di spettacolo, che verrà replicato a Treviso sabato 22 agosto per la gioia di chi vorrà assistervi.

Nessuna foto purtroppo perchè ho dimenticato la fotocamera a casa.


mercoledì 19 agosto 2009

Cammino, giro, vedo gente...

immagine prelevata in rete


...e incrocio volti tristi, annoiati, seccati, corrucciati . Bocche spesso piegate in giù, in espressioni che sembrano cementate e immutabili. Sorrisi pochi. Non traspare serenità dagli sguardi. Brutto segno.

La vita è proprio così indisponente?

martedì 18 agosto 2009

Che fine hanno fatto i giochi di una volta?



Mi è capitato, qualche giorno fa, di riflettere su come sono cambiati in fretta i tempi, anche nell'evoluzione del gioco. Pensavo alla mia infanzia e poi ancora alla mia adolescenza. Si, perchè anche quand'eravamo più grandicelli, io e mio fratello più giovane, impegnavamo un sacco di ore per dedicarci al gioco. Scacchi, dama e tria erano i nostri passatempi preferiti. Già, il gioco della tria. A me piaceva tantissimo perchè riuscivo, quasi sempre, a battere il mio caro fratellino. Lui era, ed è tutt'ora, un asso a scacchi ( partecipa ancora a dei tornei) e a dama. Con me vinceva spesso, così la tria diventava un modo per riscattarmi. Ah, che soddisfazione mettere nel sacco il campione! Bei tempi quelli... Ora, se provi a chiedere a qualche ragazzino se conosce il gioco della tria, ti guarda strano. Pensare che è un gioco antichissimo, conosciuto in tutto il mondo. Lo giocavano 3500 anni fa gli Egiziani ( è stata trovata incisa una scacchiera su un soffitto di un tempio), lo giocavano i Vichinghi durante i lunghi viaggi in mare, lo giocavano i pastori italiani nel Medio Evo. In Germania lo chiamano “mulino”, in Francia “merelle”, in Inghilterra si chiama “ nine men's Morris”, in Russia è la “meinitsa”. In Italia è “il filetto, ma anche il mulinello, la tria, la tela, la schiera e forse qualche altro nome ancora. Torno a chiedermi: oggi qualcuno si ricorda ancora come si gioca? Forse, tra gli adulti stagionati ( non voletemene per il stagionato...mi ci metto anch'io), probabilmente qualcuno si, ma tra i più giovani?

E come questo, anche altri passatempi sono andati in pensione dopo secoli di pratica. Penso al gioco della “Moscacieca”, che nell'ottocento era uno dei giochi preferiti non solo dai bambini, ma anche dagli adulti; al gioco della “campana”, anche questo antichissimo e praticato in tutti i continenti; al gioco degli “astragali”o più semplicemente conosciuto come “ossi” perchè si possono usare i noccioli di pesca o albicocca, oltre che i sassolini ( mia madre giocava con quelli); e che dire di “palla sette”! Di quest'ultimo ho un bellissimo ricordo. Io e la mia amica del cuore Emanuela passavamo dei pomeriggi interi, d'estate , a far rimbalzare la palla sui muri di casa. Con grande disappunto dei nostri rispettivi genitori, devo dire, che s'infastidivano se sceglievamo l'ora del riposo quotidiano per giocare. Ammetto che il continuo rimbalzare e il nostro rumoroso vocio, erano un po' difficili da sopportare...ma a quell'età era difficile da comprendere!
Che tristezza constatare che tutto questo si è perduto. Oggi, nell'era dei computers, della Tv spazzatura, del tempo libero che sembra non esistere più, grazie allo sport pianificato, i ragazzini hanno perso quella vecchia sana abitudine del confronto diretto e libero con il mondo reale. Basta con la piazza e la strada, perchè sono diventate pericolose. Basta il ritrovarsi con il gruppo da soli, arbitri della propria vita, artefici della propria crescita, della propria maturazione. Non è più possibile. La realtà è mutata. Mi vien da pensare in peggio, sotto questo punto di vista. Ora è tutto sotto controllo, o quasi, visti i disagi dei giovani ( apatia, noia, pigrizia...) La società moderna ha creato “gabbie” dove poter inserire, lontano da preoccupazioni, i nostri figli.


Ma, a che prezzo?


Per sapere chi cominciava il gioco, si faceva la conta.
Eccone una veneta.


Uselin che vien dal mare
quante penne vuoi portare?
Vuoi portar 'na penna sola,
questo drentro e questo fora.

lunedì 17 agosto 2009

Stelle e zuppa inglese

Cos'hanno in comune?

Il compleanno di Francesco, un nostro caro amico.

Nasceva in quel di Mira la bellezza di 55 estati fa, tra urla e scongiuri della povera madre.

Ora è qui ad allietare le nostre pigre serate agostane, stappando prosecchi e birre a fiumi.

Buon compleanno, Fra! E...alla prossima bevuta!

La bicicletta? Si, grazie.


Roberta (gturs) qualche giorno fa chiedeva che rapporto abbiamo con questo mezzo.
La uso da sempre e non saprei rinunciarvi, se non costretta. Da sempre, dicevo, o meglio, da quando mia nonna mi regalò la prima: una graziella di colore blu ( forse erano tutte di quel colore?). Avevo sei anni e fu per lungo tempo il regalo che apprezzai di più. La ricordo ancora. Le ruote erano molto piccole, tanto che dovevo pedalare il doppio per star dietro ai miei amici. Inoltre, se facevi girare i pedali in senso contrario, frenava all'istante. Era un rischio per chi non era abituato ad usarla, perchè grazie a questo particolare, rischiavi di finire a gambe all'aria, giuro! L'ho usata per tantissimi anni, anche dopo il diploma. Mi evitava di fare un bel pezzo di strada a piedi quando dovevo prendere l'autobus per andare al lavoro. Quanti ricordi! Ero affezionatissima a quel vecchio rottame e il giorno che la rubarono a mio fratello, non riuscivo a farmene una ragione! Quasi mi avessero rubato un prezioso tesoro, me la sognai per diverso tempo e speravo sempre la ritrovassero. Delle biciclette che seguirono ho perso memoria...sarà che è proprio vero che è solo il primo amore che non si scorda mai!
Ora uso la mia city bike Bottecchia da due anni e la considero il mio mezzo di trasporto per eccellenza. Vuoi mettere il gusto di sfrecciare tra le auto in coda al semaforo? Per non parlare del vantaggio di non aver problemi di parcheggio! Unico timore è quello che me la rubino...così mi sono procurata ben due lucchetti, anzi tre ( uno è fisso sulla sella, dopo che me l'han rubata a scuola) e incrocio le dita!

domenica 16 agosto 2009

I pensieri


E i pensieri si rincorrono...
Sono tanti
sono come code di polvere di comete.
Accarezzano sogni.
Come se fosse possibile arrivare lassù,
volare, toccare le stelle
e diventare parte di loro.


Angelo azzurro

sabato 15 agosto 2009

Cronaca di una giornata fiacca.



Oggi ho deciso deliberatamente di boicottare il ferragosto. E sono qui,a godermi il fresco di casa mia, senza nessun rimpianto.
Parenti ed amici hanno deciso di non tradire la tradizione e si sono organizzati per una gita fuori porta. Tutti insieme sulle rive del Piave, a grigliare oltre che la carne, anche la propria pelle, sotto questo sole implacabile. Io ho preferito bypassare l'evento con la scusante di un leggero malessere che mi accompagna da un po'. Non sto a spiegare i dettagli, fatto sta che per evitare fastidi inutili, ho pensato che sarei stata meglio a casa. Sola, in compagnia di me stessa, cosa che non guasta ogni tanto sperimentare.

venerdì 14 agosto 2009

Tramonto a San Giuliano




Ferragosto...Mmm...



Sarò pure strana e andrò pure controcorrente, ma questa festività ha il potere di mettermi di cattivo umore.
Primo, e motivazione più importante , è perchè passata questa data, ho sempre la spiacevole sensazione che l'estate stia per finire.
Secondo, perchè non ne capisco il senso, ecco. Agosto ( e non solo, per fortuna) non è già un mese, da lungo tempo consacrato alle ferie??( per chi può permettersele, certo...) E allora, a che serve ufficializzare una giornata a tale scopo?
A quanto mi risulta, siamo solo noi italiani ad averci pensato.
“E' una festività tipicamente italiana, assente negli altri paesi europei” annota infatti Wikipedia.
Si è voluto ripristinare una festa che in realtà ha origini antiche. Sempre secondo Wikipedia:“Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Ottaviano nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Consulalia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.”

Ma ora? Cosa dobbiamo celebrare di particolare ed in più in questo giorno? Bah!

Il 15 di agosto i Cattolici celebrano anche l'Assunzione di Maria in cielo.
Ecco, per chi è credente, questo potrebbe essere un buon motivo per considerare la giornata una vera festività.

giovedì 13 agosto 2009

Un suggerimento che arriva da lontano


"Dimmi e io dimentico,mostrami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo."

Benjamin Franklin

mercoledì 12 agosto 2009

Holiday in Scotland - Parte quinta e ultima

St. Andrews, il centro storico.

Day 5.
Siamo quasi giunti alla fine della nostra vacanza. Oggi è l'ultimo giorno dedicato ad un tour alla scoperta del territorio. Siamo fortunati, la giornata si apre con un bel sole.
Lasciamo Edimburgo di buonora: il viaggio in pullman richiederà oltre un'ora per arrivare a destinazione.
Metà odierna l'antica città di St. Andrews in mattinata ed il castello di Glamis nel pomeriggio.

I l campo da golf.

St. Andrews è una bellissima città medievale che si affaccia sul Mare del Nord. Ospita la più vecchia e prestigiosa università della Scozia, dove hanno studiato illustri e noti personaggi tra cui, di recente , il principe William. Quello che la rende inoltre famosa agli occhi del mondo è il fatto di essere patria del golf. Qui si svolgono importanti campionati internazionali che richiamano campioni da tutto il mondo. Ha sette prestigiosi campi da golf situati su un altopiano che si affaccia sul mare, una posizione che aiuta sicuramente ad arricchire la loro bellezza.
Una leggenda dice che il golf nacque proprio da queste parti, quando i pastori, per passare gli interminabili pomeriggi, si divertivano a colpire i sassi con dei bastoni cercando di mandarli dentro le buche che i conigli selvatici scavavano per terra. A proposito di conigli. Continuiamo a vederne tantissimi nei campi ai bordi delle strade che transitiamo. La Scozia dev'essere un piccolo paradiso per loro, visto il loro incredibile numero.

Uno dei college

Jennifer ci ha fatto l'onore, questa mattina, di portare con sé due dei suoi figli: il più piccolo, cinque anni, e credo la maggiore, che a St. Andrews ha studiato. La cordialità di Jenny nei nostri confronti è tanta e non manca di dimostrarcelo anche quando stimola la figlia ha raccontarci della sua esperienza al college. La ragazza è molto tenera e ci racconta qualche aneddoto legato alle goliardie degli studenti. Pare che ve ne siano molte legate proprio alla tradizione dei singoli college. Una di quelle che ricordo è la seguente. A maggio, prima che finisca la sessione di studi, gli studenti attendono l'alba sulla spiaggia e si tuffano per un veloce bagno alle prime luci del giorno, nelle fredde acque del Mare del Nord. Brrrrr....!

i ruderi della Cattedrale


Da non perdere, dopo la visita del suggestivo borgo medievale arroccato su uno spuntone roccioso, sono i ruderi della Cattedrale sul mare, un tempo la più grande e una delle più splendide di tutta la Gran Bretagna. Il perimetro del sito è molto ampio e dà l'idea di quanto maestosa poteva essere la costruzione nel tempo del suo massimo splendore. Ritornando al punto d'incontro, vicino ai campi da golf dove ci aspetta l'autobus, decidiamo di seguire la strada che costeggia il mare. La vista da questo lato è incantevole. Il cielo è terso e il sole dona incredibili tonalità all'acqua. Scendendo nella direzione dei campi notiamo una bella spiaggia, dove qualche bagnante, per niente intimidito dal vento che spira, decide di tuffarsi in quelle che presumo non troppo tiepide acque.

vista sul mare
la spiaggia di St. Andrews

Castello di Glamis


Ok. E' ora di dirigersi verso il castello di Glamis, il castello più bello di tutti quelli visti in questi giorni. E' stato la residenza natale della Regina Madre, (madre dell'attuale Regina Elisabetta II d' Inglilterra) che qui trascorse gli anni della sua infanzia. Circondato da un vasto parco elegantemente curato, è molto famoso, oltre per il fatto d'esser uno dei più bei castelli della Scozia, anche per la fama legata a miti e leggende che lo riguardano. La guida ci spiega come la tradizione voglia attribuirgli maledizioni e fantasmi.
Per chi fosse interessato alle storie, propongo la lettura di questo sito, che ben riassume tutte le vicende.
http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=249

Perth


Southqueensferry.


La nostra ultima serata la trascorriamo a Southqueensferry, una località posta sulla sponda meridionale del Firth of Forth, nel punto più stretto del fiordo. Il piccolo borgo gode della vista di due splendidi ponti che danno il nome al pub dove ci fermiamo a cenare.
Piccolo appunto personale sull'ultima cena. E' stata la serata più divertente, grazie al fatto che avevamo allo stesso nostro tavolo Paolo, il nostro barzellettiere più simpatico, moglie e una coppia di amici. Abbiamo riso con le lacrime agli occhi per tutta la sera, attirando l'attenzione dei tavoli vicini. A onor del vero, la festa è continuata in pullman, dove in tutti questi giorni avevamo una cantante ( una nostra compagna di viaggio realmente brava) ed un gruppo di “giovani marmotte” che si alternavano nel raccontare barzellette.
Abbiamo chiuso in bellezza, insomma. E domani è giorno del rientro in Italia.


Goodbye Scotland, you have won my heart!

Buon compleanno!


Oggi ben TRE persone tra i miei parenti compiono gli anni.
Auguri ad Alberto, Roberto e zio Luciano. Cari leoncini, lunga vita voi.