mercoledì 10 settembre 2008

ogni tanto una bella notizia...

A proposito di quello che non ci dicono i nostri TG...

Tratto dal sito http://italiadallestero.info/archives/667

[New York Times]
Roma - Venerdì l’Economist ha dichiarato che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha perso la causa per diffamazione contro lo stesso giornale, a riguardo di un articolo di copertina che lo accusava di essere inadatto a governare l’Italia.

Il tribunale di Milano, dopo aver respinto le accuse di diffamazione da parte di Berlusconi, uno degli uomini più ricchi d’Italia, gli ha ordinato di pagare al giornale 35 mila dollari per i costi legali.

Il numero dell’Economist uscito il 26 aprile del 2001 presentava una foto di copertina di Berlusconi con il titolo “Perchè Silvio Berlusconi non è adatto a governare l’Italia”. L’articolo che lo accompagnava lo accusava di conflitti di interesse, analizzava il suo impero economico e decriveva in dettaglio le battaglie legali in cui era coinvolto. Il giornale apparse proprio prima delle elezioni parlamentari, vinte da Berlusconi.

L’articolo dell’Economist, ha scritto il giudice Angelo Ricciardi nella sua sentenza, si situava completamente “nell’ambito del diritto di critica, che è garantito dall’articolo 21 della Costituzione.”

La decisione probabilmente non diminuirà le frequenti critiche del presidente del consiglio contro i media e i giudici italiani, i quali, egli afferma, lo avrebbero ingiustamente preso di mira dal momento in cui è entrato in politica quasi 20 anni fa.

L’Economist ha ripetutamente lanciato attacchi contro Berlusconi, il cui impero economico si estende su televisione, editoria, cinema e la squadra di calcio A.C. Milan.

Proprio poco prima di perdere per un soffio la rielezione nel 2006, il giornale pubblicò una storia di copertina intitolata “Basta, Berlusconi”.

A luglio di quest’anno, l’Economist ha accusato Berlusconi di usare il suo terzo mandato come presidente del consiglio per conseguire largamente ciò che ha chiamato i suoi “interessi personali e aziendali.” Quell’articolo si intitolava “Berlusconi si trastulla, l’Italia brucia“, era accompagnato da una sua caricatura come l’imperatore romano Nerone ed affermava “Non c’è traccia di un dibattito sulle misure di liberalizzazione di cui la limitata economia italiana ha fortemente bisogno.”

[Articolo originale di Reuters]

[traduzione: info@ItaliadallEstero.info]
Articolo pubblicato Venerdì 5 Settembre 2008, in USA.

Sempre dallo stesso sito:

Silvio Berlusconi approfitta della sua popolarità e dell’apatia della sinistra per avviare pesanti riforme
Mercoledì 3 Settembre 2008
[Le Monde]

Esulta Silvio Berlusconi: “Ho rispedito a casa Prodi e i comunisti, ho ingaggiato Ronaldinho per il Milan. Insomma, ho mantenuto tutte le promesse che avevo fatto prima delle elezioni”. A più riprese, il Presidente del Consiglio si è anche glorificato di aver risolto il problema dei rifiuti a Napoli - o almeno di averlo fatto sparire - e di aver trovato una soluzione 100% italiana per risanare la compagnia area Alitalia.

Pubblicato in Francia.

Il mio commento è "hahahahahaha!bisognerebbe approfondire sul metodo del suo risolvere i problemi del paese!!!"


Consiglio la consultazione del sito sopraccitato che è molto, molto interessante.

Riporto anche una parte del commento di Antonio Di Pietro sulla notizia dell"Economist".

"Il nostro primo ministro Silvio Berlusconi deve pagare 25.000 euro di spese processuali al settimanale britannico l'Economist secondo quanto deciso dal tribunale di Milano. La notizia è passata in sordina. Delle nostre testate nazionali, Repubblica ne ha fatto timidamente menzione a pagina 13 lo scorso 6 settembre affiancando la notizia alla foto del Presidente del consiglio che abbraccia campioni olimpici e delira dicendo di averci salvato dal ritorno del comunismo. Le altre testate il silenzio, nel timore di rompere il clima idilliaco tra governo e ombra di governo. Certamente ad Emilio Fede la notizia nessuno l'ha detta, agli altri Tg forse è sfuggita...

...La gravità della querela depositata nel luglio 2001 da Silvio Berlusconi non è la sentenza dall'esito scontato leggendo l'articolo in questione, ma il fatto che debba essere un giudice a ricordare a colui che di lì a poco sarebbe diventato Presidente del Consiglio, e che oggi dopo 7 anni lo è nuovamente, cos'è l'articolo 21.
Attendiamo il ricorso preannunciato dal nostro Presidente del Consiglio ricordandogli che la stampa degli altri paesi occidentali non è quella della mitraglia mimata nella visita dell'ex premier sovietico Vladimir Putin e che la magistratura italiana non è ancora malleabile come il ministro della (sua) giustizia Angelino Alfano."

Bravo Di Pietro!

domenica 7 settembre 2008

Villa Tito 6 settembre, ore 21. Concerto di pianoforte a quattro mani.

Ammettiamolo!

La Riviera del Brenta ospita un patrimonio di antiche ville venete della passata nobiltà veneziana di cui andare decisamente fieri.

Molte di queste sono private e sono circondate da parchi e giardini degni di nota.

Al visitatore fortunato, viene data l’opportunità d’immergersi in questa suggestiva atmosfera che pare ferma nel tempo: parchi con alberi secolari di diverse specie, anche esotiche e rare, arbusti di varietà incredibili, laghetti romantici nascosti dove mai uno sospetterebbe (mi sta a cuore villa Brusoni, assolutamente unica!!)

Eh si! La nostra Riviera è proprio bella!!

Quale posto sarebbe più adatto, se non questi meravigliosi siti, ad ospitare dei piccoli concerti all’aperto? Il contesto è decisamente tra i migliori ed il nostro Comune ha pensato bene di trarne beneficio organizzando una serie di appuntamenti culturali con la musica.

Ed infatti, ieri sera Villa Tito ha aperto i suoi cancelli a chi voleva assistere al duo pianistico “ Danza a quattro mani”. Lo spettacolo fa parte della rassegna “ DoloMusica 2008” già menzionata in un post passato. Oltre alle due brave musiciste che si sono esibite al pianoforte, abbiamo apprezzato anche la ballerina che accompagnava una parte dei pezzi.

Da sogno tutto il contesto:
la ballerina ha danzato usando come palcoscenico l’antica scala esterna che dà sul parco. Musiche e danze erano illuminate solo da due fari e da torce sistemate sulla scala che rendevano l’atmosfera ancora più speciale.

Le opere che mi sono piaciute di più sono dei compositori Moszkowski ,con “danze spagnole e polacche”, Ravel con il suo “Bolero”, e Rubinstein, di cui è stata proposta una brillante “Tarantella”.

Inutile dire che la serata mi è piaciuta molto, peccato che gli appuntamenti di questi tipo siano sempre pochi, dato lo sforzo finanziario che tutta l’organizzazione comporta e che il Comune sostiene.

Villa Tito.

La villa è stata la "casa del pittore", la dimora nella quale Ettore Tito (1859-1941) abitò nel secolo scorso. Qui, in questo edifico presumibilmente ottocentesco, l'artista ideò le più belle fra le sue tele. Il figlio Luigi, anche lui pittore, ne raccolse l'eredità spirituale, traendo dal luogo ispirazione per le sue pennellate.

La facciata della villa a sud è quella più bella (non visibile dalla strada). Decisamente da vedere insieme all’oratorio che pare ospiti opere pittoriche dei Tito.

Lu Santo Jullare Françesco



Venerdì 5 serata dedicata alla cultura. Sono stata a Padova con una coppia di amici per vedere lo spettacolo scritto da Dario Fo e interpretato magistralmente, davvero, da Mario Pirovano.

Qualche nota su questo attore.
Mario Pirovano incontra Dario Fo nel 1983: Pirovano, in Inghilterra da dieci anni, rimase folgorato dalla rappresentazione di Mistero Buffo e si propose come traduttore simultaneo delle rappresentazioni londinesi riuscendo ad ottenere una collaborazione con la compagnia.

Per anni è stato ad ascoltare le esibizioni di Fo, ha seguito le lezioni e le dimostrazioni che dava ai giovani attori "riuscendo - spiega proprio Fo - ad assimilare come un'idrovora tutti i trucchi e la 'sapienza' del mestiere". Infatti, sul palcoscenico sembra di vedere la copia di Fo che recita!
Straordinariamente riesce a rendere, senza ombra di dubbio, il senso dell'opera di Fo, pur restando fin troppo legato alla tecnica del suo maestro. Ma certamente il talento non gli manca e il pubblico, composto da giovani e meno giovani, appare attento dinanzi alle sue rappresentazioni e alla sua mimica.

Venerdì sera ha portato sulle scene il tema della pace e della guerra riproponendo l'opera di Dario Fo “Lu Santo Jullare Françesco”, in particolare il discorso di San Francesco ai Bolognesi. E' la famosa “concione” del 1222, ricostruita da Fo sulla base della tradizione popolare, delle cronache e delle testimonianze dirette. La figura di Francesco viene vista spogliata dalle contaminazioni e censure subite nel corso dei secoli da parte della Chiesa e da una certa cultura a senso unico.
Il racconto è ironico, poetico, a volte sarcastico, nello stile dei giullari del tempo. La narrazione è fluente e cattura l’attenzione sin dal primo minuto.
Bel spettacolo, davvero!


venerdì 5 settembre 2008

Mio padre


Il 4 settembre ha festeggiato 83 anni, vissuti tutti con la grinta di chi non demorde mai!

Per lui la vanità, la ricchezza, il possedere beni materiali, sono elementi poco significativi, mentre privilegia la libertà come bene primario.
E’ un esempio di chi vive un buon rapporto con sé stesso e con l’ambiente naturale in cui vive. Ha sempre vissuto tenendo le redini della sua vita saldamente in mano, anche nei momenti più difficili.

Mi viene in mente quando, trent’anni fa, è rimasto allettato ed immobile per ben due mesi, dopo una brutta caduta che gli aveva causato la frattura dell’epistrofeo, la seconda vertebra della colonna che permette gli ampi movimenti della testa. I medici tentennavano nel decidersi a rimetterlo in piedi, paventando anche il rischio di morte. Ma lui era fermamente deciso a superare gli ostacoli ed arrivare alla guarigione! Con tanta determinazione, che è comunque una caratteristica del suo carattere, è riuscito a farcela, senza lamentarsi mai troppo della condizione in cui era costretto ( un busto pesante e rigido) in quei lunghi mesi.

Per me è sempre stato un grosso punto di riferimento, anche se non lo considero un modello di perfezione, intendiamoci. Ha anche lui i suoi bei difetti, ma del resto, chi può vantare di non averne??

Buon compleanno, papà!!!

mercoledì 3 settembre 2008

Ritrovarsi…

Era ora!
Oggi pomeriggio ci siamo riviste dopo almeno due mesi. Sto parlando del gruppo di amiche che frequento da anni e che rivedo periodicamente.
Già… sin dai tempi in cui avevamo i figli piccoli e passavamo l’estate al giardino pubblico insieme…Quanta acqua è passata sotto i ponti da allora…Forse ho già raccontato che sono l’unica di quattro ad abitare ancora nello stesso posto. Le altre si sono tutte trasferite nel corso del tempo.

L’estate solitamente ci allontana, ma siamo solite rivederci con i figli prima dell’inizio della scuola.

Ed ecco ogni volta la sorpresa di vedere i ragazzi più piccoli cresciuti e i più grandi trasformati, quasi adulti a tutti gli effetti!

I figli sono la rivelazione del tempo che passa!

Personalmente, sento un po’ di tristezza nel constatare questo. Per quanto tempo ancora avremo la fortuna di rivederli insieme, con il gusto e il piacere di ritrovarsi e raccontarsi, anche dopo tanto tempo trascorso da quando dividevano gran parte delle loro giornate estive insieme?
Mi auguro che questa voglia di mantenere i contatti rimanga il più a lungo possibile, perché è proprio bello vederli, almeno una volta all’anno, riuniti!

Ros, mancavi solo tu e i tuoi ragazzi!...e Nicky!
Sei giustificata perché so dell’importante impegno di questi giorni, ma contiamo tutte di rivederci presto!

I’ll call you soon!

martedì 2 settembre 2008

Che stress, lo shopping!

Oggi figlia e marito hanno deciso che dovevamo andar per negozi...

In realtà è da un pò di tempo che pensavamo di cambiare il mobile del bagno cieco, così stamattina siamo partiti decisi e siamo andati all'Ikea.

Gli acquisti fatti?
Diverse cosette,tra cui un nuovo orologio per la cucina, tranne il mobile che ci serviva, naturalmente!

Così, non soddisfatti, invece di tornare per pranzo, siamo andati al centro "Le piramidi" di Torri di Quartesolo. Lì, non c'è che dire, basta mettere mano al portafoglio e trovi di tutto e di più! Che bello il negozio "Ovvio"!!

Siamo tornati a casa nel tardo pomeriggio decisamente sconvolti dalla stanchezza, ma alla fine con i mobiletti ( un set completo!) acquistati.

Evviva! Missione compiuta, finalmente!

lunedì 1 settembre 2008

Settembre, ritornano gli impegni.

Ecco, si riparte.

Questa mattina, dopo la pausa estiva del mese di agosto, sono ritornata a fare il servizio promosso dall'AVO.

Ho ritrovato la mia cara compagna di turno, la sig.ra L., sempre simpatica e disponibile, che non vedevo già dal mese di giugno, ed insieme abbiamo ricominciato.

Oggi mi ha colpito particolarmente la vicenda di una giovane signora che è sopravvissuta ad un incidente quasi per miracolo. E’ successo mentre lei e il marito, anche lui ferito, ma in maniera meno grave, stavano tornando con un grosso scooter da una gita in montagna. Viaggiavano in autostrada senza andare neanche troppo veloci, quando, forse per un colpo di sonno, il marito ha perso il controllo della moto ed è finito sul guardrail. La signora ha fatto un volo di parecchi metri finendo nella corsia opposta . Ha battuto violentemente la testa riportando un trauma cranico, oltre a ferite profonde sulla fronte e frattura ad un arto inferiore.

Ma è viva.

Fortuna vuole che nessun’ auto passasse in quel momento nel punto dove è caduta: sarebbe stata morte sicura!

Fatti del genere ti cambiano la vita perché vedi la morte negli occhi . Quei pochi, terribili attimi bastano a renderti consapevole della fragilità umana e della nostra incapacità a controllare gli eventi. E mentre sei disteso in quel letto d’ospedale, ecco mille riflessioni che affiorano ad occuparti la mente.

In questi due anni di servizio ospedaliero, quante persone ho sentito vivere la stessa toccante esperienza ! Tante si dicono trasformate dentro. Cambia la prospettiva con cui vedi la realtà, dai più importanza ai sentimenti, alla famiglia, hai più rispetto per la vita in generale.

C’è da rifletterci su.

Ancora sul clima

Nonostante ci sia ancora qualcuno che sostiene il contrario, ecco alcuni dati di fatto che risultano agli occhi di tutti innegabili.



(ANSA) -Berlino, 31 AGO - Per la prima volta negli ultimi 125mila anni, secondo l'Universita' di Brema, e' possibile circumnavigare il Polo Nord. Gli scienziati hanno scoperto - grazie a nuove immagini satellitari - che nei giorni scorsi si sono sciolti sia i ghiacci della rotta a Nordovest, che va dal Nord dell'isola di Baffin fino al mare di Beaufort a Sud dell'isola di Vittoria, sia quelli del passaggio a Nord est, che si estende lungo la Russia attraverso il mare Laptev della Siberia.

(ASCA) - Roma, 22 ago - Nuotavano in mare aperto, lontano dalle coste dell'Alaska.
Nove orsi polari stanno rischiando la vita per procacciarsi del cibo perche', a causa dei cambiamenti climatici, il loro ''habitat naturale'', il ghiaccio, si sta sciogliendo.
La scoperta e' stata fatta nel corso di una ricognizione aerea di scienziati governativi nel mare di Chukchi. Uno degli orsi avvistati era a quasi cento chilometri dalle coste.
Gli animali potrebbero avere difficolta' a tornare a riva rischiando di annegare, in particolare se dovesse arrivare il maltempo. Difficilmente dunque potranno sopravvivere. ''Trovare cosi' tanti orsi polari al largo e' il chiaro segno che il ghiaccio su cui vivono e cacciano continua a sciogliersi. Altri orsi potrebbero trovarsi nelle medesime condizioni - ha detto Geoff York, un biologo esperto di orsi polari del Wwf - Se i cambiamenti climatici continueranno a colpire l'Artico, gli orsi polari e i loro cuccioli saranno costretti a nuotare per lunghe distanze per cercare cibo e riparo''. L'Artico sta cambiando piu' rapidamente e drasticamente di qualsiasi altra zona del Pianeta e il 2007 ha fatto registrare lo strato piu' sottile di ghiaccio artico nella storia.

Le immagini satellitari mostrano che il 16 agosto il ghiaccio era assente in molte delle zone in cui sono stati avvistati gli orsi polari. Le previsioni mostrano che la perdita di ghiaccio di quest'anno potra' eguagliare o superare quella dello scorso anno. La scoperta dei nove orsi in mare aperto giunge quando il Servizio di Gestione Minerali degli Usa sta conducendo indagini marine nei mari di Beaufort e di Chukchi alla ricerca di potenziali giacimenti di petrolio offshore. Gli esperti del Wwf stanno monitorando la situazione e forniranno aggiornamenti ai media. In maggio il Ministero degli Interni degli Stati Uniti ha inserito nella lista delle specie in via di estinzione gli orsi polari. Il Ministro degli Interni Dirk Kempthorne ha sottolineato come molti studi scientifici accusino la significativa perdita di ghiacci artici, habitat dell'orso polare, come la principale ragione per proteggere gli orsi con leggi federali. Lo Stato dell'Alaska si e' invece opposto alla decisione del governo federale di proteggere la specie. ''E' molto grave che l'Alaska si opponga alle decisioni del governo, cercando di convincerlo a modificare la lista delle specie protette - commenta Massimiliano Rocco, responsabile del Programma Traffic/Specie del Wwf Italia
- La questione e' che gli orsi polari hanno bisogno di ghiaccio marino, il ghiaccio marino sta scomparendo e gli orsi sono in guai seri.
Questo dovrebbe convincere tutti che il riscaldamento globale e' una realta'.
L'Artico ne e' la prova piu' evidente''.

sabato 30 agosto 2008

Troppo bella e particolare per non fotografarla!

Mai visto un nuvola fatta in questo modo, giuro!!


E intanto che l'osservavo, notavo anche dei lampi al centro di questo spettacolo della natura.

Questa particolare forma di vapore è durata la bellezza di pochi minuti, ma vi assicuro che lo spettacolo è stato grande!!


Lo so, la foto non rende l'idea, ma è quanto di meglio ho saputo fare...



Barack Obama

Yes, If I were an American, I would vote for Obama!

Questo è poco, ma sicuro.

Spero tanto che sia lui a vincere le elezioni americane il prossimo novembre. E' probabile che il mondo ne gioverebbe.
Obama rappresenta la promessa di cambiamento nella politica americana, la speranza per tante famiglie a basso reddito che in lui vedono un vero riformatore interessato ai loro problemi. Già in passato tra le sue iniziative legislative, Obama aiutò a realizzare degli sgravi fiscali sul reddito per favorire le famiglie più in difficoltà, lavorò su una legge che aiutava i residenti che non si potevano permettere un'assicurazione sanitaria, e aiutò a promuovere leggi per aumentare la prevenzione dell'aids e programmi di assistenza.

Tra le altre cose, è interessante anche la sua posizione per quanto riguarda l'ambiente e la guerra in Iraq, dove prevederebbe il ritiro delle truppe in tempi ragionevoli.


Le premesse sembrerebbero buone. Vedremo che succederà.

venerdì 29 agosto 2008

Appunti

Nella sua presentazione del piano di risanamento Berlusconi dice: "Alitalia non peserà sulle tasche dei cittadini"

Ah No???? Allora mi si spieghi chi sostiene le spese statali, visto che è lo Stato a farsi carico dei debiti Alitalia!

Ancora una volta c'è questa considerazione da fare: per la classe politica, soprattutto quella che ora sta al governo, il popolo è ritenuto non adulto, perciò gli si racconta quello che si vuole, tanto crede a tutto!!! E tutto fa propaganda!

giovedì 28 agosto 2008

Alitalia e la Bad Company.

Alitalia e la Bad Company.

Che cos’è la “Bad Company”? E’ una compagnia che dovrebbe sorbirsi tutte le perdite e i debiti di Alitalia, in maniera da poterli gestire separatamente dalla costituzione della nuova società.

Questa è una delle ipotesi che potrebbe verificarsi se la commissione europea dovesse dare il suo consenso al piano di riassetto di Alitalia. Fortunatamente la cosa risulterebbe improbabile, visto che esistono dei vincoli di legge europee in questo senso.

Pare che la questione stia in questi termini. Nel nuovo progetto di trasformazione della compagnia di bandiera sembra che le perdite si “socializzeranno” ( quindi finiranno per esempio a carico del contribuente) perché nessuno degli investitori pare interessato a farsene carico ( ci credo!), mentre i profitti eventuali, quando ci saranno, andranno privatizzati e intascati dagli interessati.

Bel sistema di risolvere la questione! Francamente, mi sembra come al solito una grossa fregatura, visto che alla fine risulterà un costo in più solo per chi le tasse le paga e un beneficio per ben pochi altri.
Cosa ci costerà alla fine Alitalia??

Almeno, nel progetto del governo Prodi, Air France, si sarebbe fatta carico anche dei debiti! Ora anche questa compagnia, che alla fine viene riconsiderata come potenziale e importante partner, ( prima non andava bene perché a detta di alcuni Alitalia doveva rimanere italiana!!), dicevo anche Air France ha tutto da guadagnare se questo piano di risanamento va in porto.

Poveri noi! Come ce la girano bene!!!

Che dire, poi, del vincolo/ obbligo di tenere le nuove azioni per almeno cinque anni prima di venderle magari al partner straniero? Se c’è tutto questo bisogno di vincoli a medio termine, quanta fiducia hanno realmente gli investitori nel progetto? Probabilmente non molta, se è necessario vincolare il capitale prima che venga ceduto in men che non si dica.

Vedremo gli sviluppi del caso.

mercoledì 27 agosto 2008

Se dovessi scegliere un colore per descrivere questo giorno, preferirei l’azzurro intenso!

Quest’ultima settimana d’agosto ci sta regalando giornate veramente stupende.

Un sole splendido, cielo senza nubi, zero afa, temperature accettabili e notti stellate, non possiamo chiedere di più!!

Ho scritto questo post sdraiata sul mio lettino in riva al mare…quale posto migliore per gustarsi l’estate che va finendo…sigh!

Le prime settimane d’agosto abbiamo accuratamente evitato d’andare nei nostri lidi preferiti perché sia io che mio marito odiamo le spiagge superaffollate. Jesolo è quindi bandito, almeno sino alla metà di settembre…

Il posto che invece scegliamo per le nostre fughe giornaliere è relativamente più vicino a casa e sicuramente più tranquillo già da questa settimana.
Questa mattina, quando siamo arrivati, il mare era molto mosso e soffiava parecchio vento, ma tempo due ore, la situazione è decisamente migliorata: nessuna nuvola in cielo e una leggera brezza aiutava a non sentire troppo il caldo.

Spero tanto che anche settembre sia generoso e che ci offra giornate come questa. Intanto ho scattato qualche foto per ingannare il tempo…






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Just to remember…
Ieri sono stata dal parrucchiere e ho cambiato look! ( ogni tanto mi piace farlo) Ora ho le meches bionde e i capelli parecchio scalati: bello il nuovo taglio, ma….sono curiosa di vederne l’effetto quando mi asciugherò i capelli da sola!

See you!

martedì 26 agosto 2008

JJ Heller

In un blog americano ho scoperto questa cantante. La sua voce è molto bella e la canzone che segue, pure.





Ecco il testo. Le parole sono un inno all'Amore più grande.

Love Me

He cries in the corner where nobody sees
He’s the kid with the story no one would believe
He prays every night, “Dear God won’t you please
Could you send someone here who will love me?”
Who will love me for me
Not for what I have done or what I will become
Who will love me for me
‘Cause nobody has shown me what love
What love really means

Her office is shrinking a little each day
She’s the woman whose husband has run away
She’ll go to the gym after working today
Maybe if she was thinner
Then he would’ve stayed
And she says…Who will love me for me?
Not for what I have done or what I will become
Who will love me for me?
‘Cause nobody has shown me what love, what love really means

He’s waiting to die as he sits all alone
He’s a man in a cell who regrets what he’s done
He utters a cry from the depths of his soul
“Oh Lord, forgive me, I want to go home”
Then he heard a voice somewhere deep inside
And it said “I know you’ve murdered and I know you’ve lied
I have watched you suffer all of your life
And now that you’ll listen, I’ll tell you that I...”
I will love you for you
Not for what you have done or what you will become
I will love you for you
I will give you the love The love that you never knew
Love
You for you....

Navigando trovo...

Curioso:



Era il 1981 quando i Police cantavano

"Too Much Information":

Too much information running through my brain

Too much information driving me insane"

Sting, Summers e Copeland si lamentavano già nel 1981 dell'information overload. Chissà cosa scriverebbero oggi, dal momento che anche e soprattutto grazie alla Rete la quantità di "Information" sta crescendo a ritmi esponenziali.

Qualche dato:
- Il numero di SMS inviati e ricevuti ogni giorno è superiore alla popolazione totale del pianeta.

- Si stima che in una sola settimana di pubblicazioni del New York Times vi sia contenuta più informazione di quanta una persona del 18esimo secolo avrebbe mai potuto incontrarne nel corso della sua intera vita.

- Nel 2008 verranno prodotti 40 exabytes (4 x 10^19) di notizie univoche. Questo è più di quanto sia successo negli ultimi 5.000 anni.

- Ogni mese su Google vengono fatte 2,7 miliardi di ricerche.

- Ogni singolo giorno vengono pubblicati 3.000 nuovi libri.

- La quantità di informazione di carattere tecnico prodotta sta raddoppiando ogni due anni. Entro il 2010 si stima che raddoppierà ogni 72 ore.

- Si stima che entro il 2013 vedrà la luce un supercomputer che supererà la capacità computazionale del cervello umano.

- Si stima che entro il 2049 un qualunque computer di fascia bassa supererà la capacità computazionale dell'intera specie umana.
Autore: Asterisk - per Kappero.com

Da Italysoft.com:


Olanda: aeroporto Amsterdam, detector che trapassa indumentiL'AJA, 15 MAG - L'aeroporto di Amsterdam-Schipol utilizza da oggi il nuovo metal detector che riesce a scrutare attraverso i vestiti . La nuova macchina che permetterà di individuare con più facilità armi, droga e denaro in eccesso. Per proteggere la privacy dei viaggiatori le immagini sono inviate ed esaminate in un locale privato.I passeggeri sono informati e possono per ora scegliere tra il nuovo controllo, molto più rapido, e quello fatto tramite il vecchio sistema.

India: si blocca locomotiva, passeggeri costretti a spingereNEW DELHI, 17 MAG - Cento passeggeri di un treno che si era fermato sono stati costretti a spingere per rimettere in moto la locomotiva . E' accaduto nel Bihar, lo Stato nordorientale indiano. Un passeggero, per motivi sconosciuti, ha tirato il freno di emergenza che ha bloccato il treno. Invece di aspettare dalle 4 alle 5 ore un nuovo locomotore i passeggeri hanno scelto di spingere il treno fino al successivo ponte aereo di elettricità, dal quale prendere la corrente necessaria.


Sana alimentazione:arriva il ketchup blu
02/05/2005, 09:15 - La Heinz non si ferma, e continua a propinare cibo spazzatura ai bambini americani. La società di Pittsburgh, leader del junk food, dopo aver sfornato il ketchup verde, viola, rosa e arancione, punta adesso sul blu, e spera di incrementare le vendite grazie al nuovo colore. Da quando la Heinz ha introdotto sul mercato statunitense il ketchup "Blastin Green", nell'ottobre del 2000, le salse colorate hanno tristemente avuto grande successo, tanto che l'azienda ha smerciato fino ad oggi 25 milioni di confezioni di salsa improbabile.


E ancora:
(ANSA) - New York, 25 AGO - Aprira' i battenti venerdi' a Portland, in Oregon, la Green Microgym, un'idea di Adam Boesel, personal trainer e amante dell'ambiente. Sara' la prima palestra negli Usa ad usare insieme all'energia solare, anche quella prodotta dall'uso di attrezzi cardio, come biciclette, tappetini meccanici e step. La macchina 'amica dell'ambiente' e' composta da 4 biciclette collegate ad un piccolo generatore di energia. Secondo Boesel, ogni ciclista riuscira' a produrre dai 200 ai 600 watt all'ora

Fonte “Herald tribune”:
USA: crolla il Wall Arch, una delle rocce più famose del mondo.
Nelle prime settimane di agosto, il famosissimo Wall Arch, , è crollato per cause naturali! Da tempo si seguiva con ansia il destino segnato di questa superstruttura rocciosa e la fine è arrivata inesorabile: dopo il gigantesco smembramento del 1991 che lo aveva ridotto a un lembo sottilissimo di roccia, il crollo finale ha definitivamente cancellato questa opera della natura dalla lista degli oggetti più fotografati del mondo.

sabato 23 agosto 2008

E’ scorretto!

Non mi è affatto piaciuto che Berlusconi, in una delle sue ultime dichiarazioni, abbia usato il nome di Falcone per attrarre i consensi dell’opinione pubblica. Lasciamolo riposare in pace Falcone, per favore, non facciamolo rigirare nella tomba sentendo certe strumentalizzazioni della propria figura!

Dal blog di Di Pietro riporto questo post.

“Il Presidente del Consiglio Berlusconi è ritornato a parlare di giustizia. Non vuole che gli altri parlino di giustizia. Ogni volta che ne parlo dice, sia lui che i suoi accoliti, che “Di Pietro e l'Italia dei Valori sono monotematici, hanno la fissa della giustizia e solo di quello sanno parlare”.

In realtà è solo lui che si occupa di giustizia, quella che serve a lui. L'ultima perla di agosto è proprio quella dove dice che bisogna riformare la giustizia perché cosi voleva il giudice Falcone.
Falcone è una persona che ci ha rimesso la vita per fare in modo che la legge fosse uguale per tutti e per combattere la grande criminalità organizzata e soprattutto il connubio, la connivenza, tra criminalità organizzata e mondo delle istituzioni. Berlusconi, richiamandosi a Falcone per parlare di giustizia, si è comportato come il diavolo che si dichiara all'acqua santa per farsi gli interessi propri.

Falcone non era affatto contro l'indipendenza della magistratura. Berlusconi, invece, vuole che la magistratura dipenda dall'esecutivo. Vuole addirittura che il Consiglio Superiore della Magistratura sia composto da maggiori esponenti laici, ossia da persone nominate dalla politica. Vuole una magistratura sottomessa dalla politica e che quando si tratta di giudicare i politici faccia un passo indietro. L'esatto contrario di quello che voleva Falcone. Ogni volta che glielo faccio notare, lui e i suoi portaborse dicono che “L'onorevole Di Pietro non si deve permettere di utilizzare il nome del giudice Falcone”, ma in verità è lui che lo usa….”

Parole sacrosante!

Il resto del pensiero di Di Pietro è sul suo blog.

venerdì 22 agosto 2008

Notizie dal mondo di internet

Prima di passare alle notizie, ringrazio anzitutto Tony che lo scorso anno mi ha inserita nella sua newsletter e periodicamente mi invia notizie che trova in rete, dopo accurate ricerche.


Queste che seguono sono particolarmente interessanti.


16.08.08 Fonte: http://www.ecplanet.com/
Promemoria nucleare di Paolo De Gregorio

- 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia).

- Questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dellìenergia elettrica mondiale.

- Il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo.

- Nel 2006 l'eolico copriva l'1% della produzione globale, cresce del 25% annuo

- Dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state più costruite nuove centrali nucleari.

- Secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%).

- L'uranio andrà in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si è quadruplicato (da 20 a 85 dollari)

- Problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2° grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3° grado (ad alta radioattività), che restano accantonate all'interno delle centrali.

- Nessuna persona onesta è in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perché al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa più della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni.

- Per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari (Ecoage.com).

In Italia la cosa si complica. Nel 2006 (19 anni dopo la chiusura di tutte le centrali nucleari per il referendum) l’effettivo smantellamento aveva interessato solo il 6% delle strutture, mentre la maggior parte delle spese (che paghiamo noi in bolletta elettrica) è stata dedicata a mantenere in sicurezza l'esistente. La stima più recente, contenuta nel piano industriale della Sogin (la società costituita per risolvere il problema nucleare) è di circa 4,3 miliardi di Euro, la data di fine bonifica sarebbe il 2024, se nel frattempo fosse operativo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (che si tentò di fare a Scanzano, in Basilicata, ma fu bocciato dalla insurrezione popolare). - Per fermare per sempre il nucleare, basterebbe chiedere che i lavori iniziassero appena demolite le vecchie centrali e messe in sicurezza le scorie radioattive, anche perché, senza terminare questa operazione non si può stabilire con esattezza quanto ci costa un kilowatt creato col nucleare.

- Gli impegni internazionali presi dall'Italia di ridurre le emissioni dei gas-serra prevedono pesanti sanzioni se questi impegni non verranno onorati. Il fotovoltaico e il solare termodinamico hanno brevi tempi di realizzazione, mentre il lungo ciclo di costruzione del nucleare (15 anni) farebbe aumentare le spese per le multe che andrebbero conteggiate nel costo della scelta nucleare.

Qualche riflessione etica. È immorale fare la scelta nucleare considerando che si lascia alla TERRA una eredità di inquinamento molto pericoloso per decine di migliaia di anni e che il ciclo del nucleare civile serve anche a quello militare e quindi questa tecnologia, se adottata massicciamente, aumenta i pericoli di proliferazione di armi atomiche.

È stupido fare centrali costosissime che dipendono dall'uranio, che è in esaurimento, controllato da pochi, e significa passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dall'uranio, mentre il sole è democratico e gratis e brilla su tutti gli uomini.

Nel deserto del Nevada è stato realizzato un impianto solare termodinamico del costo di 200 milioni di dollari, 64 megawatt di potenza, realizzato in 18 mesi. Questo tipo di centrali è realizzabile in quasi ogni parte del mondo, decentra la produzione di energia, porta lavoro e l'energia diffusamente sul territorio, non produce scorie e non ci sono pericoli per incidenti. È in grado di produrre tutta l'energia di cui un paese ha bisogno, basta scegliere di finanziarle e costruirle.

Ma la caratteristica più importante della scelta solare è quella della microgenerazione diffusa sul territorio, dai tetti dei capannoni industriali a quelli delle case, alla costruzione di centrali termodinamiche non gigantesche legate e utili al territorio cittadino, senza monopoli né multinazionali a dettare legge sui prezzi, come accadrebbe sicuramente con il nucleare.
Molto positiva è il progetto dell'ATM di Milano che prevede di alimentare la linea 1 della metropolitana con pannelli fotovoltaici installati sui tetti del deposito di Precotto (fonte l'Espresso 12.6.08 pag.141).
La lobby del nucleare è legata agli Usa, che probabilmente ci venderebbero i reattori Westinghuose chiavi in mano, e ai paesi produttori di uranio.
Sono tali e tanti i pericoli e le assurdità del nucleare che i suoi sostenitori prezzolati hanno senza altro un profilo cinico e criminale, ben sapendo che la tecnologia solare può produrre la stessa quantità di energia a parità di denaro investito (smantellamento compreso) e non lascia eredità radioattive alla nostra terra.

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Forze militari bielorusse si preparano a rispondere al sistema missilistico USA.
da http://www.charter97.org/

L’apparato militare bielorusso ha espresso disapprovazione nei confronti del sistema missilistico americano in Polonia. Verranno quindi intraprese le misure opportune a questa situazione.
Il ministro della difesa Leanid Maltsau ha dichiarato: “A mio avviso questo è un precedente molto pericoloso: Quelle che saranno installate, sono armi di distruzione che possono superare i confini. L’Ossezia del Sud è un esempio del risultato di questa “prova di muscoli”.
Ci potrebbero essere conseguenze impreviste allo schieramento dei missili di difesa degli USA in Polonia. Ha poi sottolineato Maltsau.
“Avevamo l’atomo pacifico, la centrale nucleare di Chernobyl, ed è esplosa vicino a noi coinvolgendo Russia, Ucraina e Belarus, abbiamo fatto molto per eliminare i danni causati da quell’incidente. “In questo caso, abbiamo a che fare con l’atomo non-pacifico”. Ha dichiarato il Ministro della difesa.

20.08.08
Le paure di uno zar di Sergio Romano

Nel Corriere di ieri Alberto Ronchey si è chiesto quali siano le motivazioni della politica di Putin.

Un disegno geopolitico o «geoenergetico » per la riconquista dello spazio imperiale perduto dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica? Il timore dei due colossi — gli Usa e la Cina — che incombono sulle sue frontiere? La mia interpretazione è personale e potrà sembrare a qualche lettore troppo «filo-russa». Ma non intendo assolvere Putin dai suoi peccati e giustificare le sue intemperanze. Voglio soltanto ricordare che non è possibile trattare con un grande Stato senza cercare di comprenderne le percezioni, le ambizioni e le paure. Putin è uno zar restauratore e modernizzatore. Vuole restituire ai suoi connazionali l'orgoglio perduto. Vuole preparare il suo Paese ad affrontare le sfide del futuro. Vuole instaurare un sistema economico che assicuri la prosperità e la crescita civile della società russa. Per raggiungere questo scopo non poteva permettere che le maggiori risorse naturali della nazione (soprattutto petrolio e gas) restassero nelle mani di oligarchi o di società straniere che hanno conquistato pezzi di ricchezza russa nel momento della sua maggiore prostrazione. Per sbarazzarsi di questi corsari dell'economia ha agito senza scrupoli.
Ma non è stato più spiccio e spregiudicato di quanto siano state le sue vittime negli anni in cui creavano i loro imperi economici. Putin sperava di realizzare questi obiettivi in un clima di cooperazione internazionale con gli Stati Uniti, l'Europa, la Cina e le altre maggiori potenze. Ha manifestato solidarietà a Bush dopo gli attentati dell'11 settembre. Lo ha aiutato a vincere la guerra afghana autorizzando le forze armate americane a utilizzare lo spazio aereo russo e a creare basi in Asia Centrale. Ha stretto buoni rapporti con alcuni leader occidentali: Berlusconi, Chirac, Schröder. E ha colto un primo risultato positivo nel luglio del 2002, a Pratica di Mare, quando i Paesi del Patto Atlantico hanno accettato di creare una nuova organizzazione: il Consiglio Nato- Russia. Molti sperarono (io fra questi) che la vecchia Nato, costituita per contrastare un nemico ormai defunto, si sarebbe trasformata sino a diventare l'organizzazione per la sicurezza collettiva dell'intero continente europeo, dall'Atlantico agli Urali. Negli anni seguenti la tendenza alla cooperazione si è bruscamente invertita. Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iraq. La vecchia Nato, improvvisamente ringiovanita e ringalluzzita, si è allargata verso Est sino a comprendere territori (le tre repubbliche del Baltico) che appartenevano all'Impero zarista e all'Urss. Quando i russi hanno lanciato i primi ammonimenti, gli Stati Uniti hanno rincarato la dose con due iniziative obiettivamente anti-russe.

In primo luogo gli Stati Uniti hanno messo all'ordine del giorno l'ingresso nella Nato della Ucraina e della Georgia. In secondo luogo hanno cominciato a trattare con la Polonia e la Repubblica Ceca l'installazione di basi antimissilistiche che sono teoricamente anti-iraniane e concretamente anti-russe. Quando Mosca ha fatto comprendere che l'indipendenza del Kosovo avrebbe aperto il vaso di Pandora in cui erano finiti tutti i conflitti etnici irrisolti dell'era post-sovietica, gli Stati Uniti e l'Europa hanno ignorato le sue obiezioni. Quando qualcuno a Mosca, dopo lo scoppio della crisi georgiana, ha proposto la convocazione del Consiglio Nato-Russia, la Nato ha risposto con la convocazione di un Consiglio Atlantico che ha accusato Mosca di avere fatto un uso sproporzionato della forza; quasi che non vi fossero state altre circostanze recenti — i 78 giorni durante i quali la Nato ha bombardato la Serbia, i 35 giorni durante i quali Israele ha bombardato il Libano — in cui l'uso della forza poteva essere considerato, da altri punti di vista, «sproporzionato».

E più recentemente, infine, gli Stati Uniti, per strappare alla Polonia una base missilistica, le hanno promesso una fornitura di missili Patriot: un'arma che, per la sua gittata, può essere usata soltanto contro missili russi. I polacchi li avevano chiesti perché sapevano che l'esistenza di una base anti-missilistica americana nel loro territorio starebbe stata considerata a Mosca un gesto ostile.
E volevano disporre di armi che avrebbero meglio garantito la sicurezza del loro Paese. Dando i Patriot alla Polonia gli Stati Uniti hanno implicitamente ammesso che il loro «scudo» è anti-russo. Ciò che dovrebbe maggiormente sconcertare gli europei è il fatto che tutto questo avvenga in una situazione in cui Russia e Ue hanno eccellenti ragioni per andare d'accordo.

I russi hanno petrolio e gas; noi abbiamo i capitali, le tecnologie e la cultura economica di cui la Russia ha bisogno per recuperare il tempo perduto. Esistono le condizioni per una intesa simile a quella che la Francia propose alla Germania e ad altri Paesi europei dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Il problema, allora, era la ricostruzione di un continente distrutto. Per evitare che i sopravvissuti cominciassero a contendersi i due beni di cui avevano maggiormente bisogno, Jean Monnet e Robert Schuman proposero la creazione della «Comunità europea per il carbone e l'acciaio»: una organizzazione che avrebbe reso possibile l'uso congiunto e solidale di due fondamentali risorse.

Oggi, dopo la fine della guerra fredda, occorre una «Comunità euro-russa per gli idrocarburi e lo sviluppo». Se imboccheremo questa strada persino gli Stati Uniti (se non questa presidenza, la prossima) scopriranno che vi sono altri modi per vivere con la Russia e, alla fine, ce ne saranno grati.

giovedì 21 agosto 2008

La crisi nel Caucaso.

Tempi difficili nei rapporti internazionali.

Sembra che la Georgia abbia mosso un vespaio e che la faccenda diventi ogni giorno più seria.

Sono un po’ preoccupata per questo.

Ieri la Polonia ha firmato un accordo con gli americani per l’installazione di scudi antimissile, accrescendo le preoccupazioni legate alle conseguenze di questo gesto. La Russia infatti considera il tutto come una provocazione e risponde che questo atteggiamento porterà a scelte spiacevoli. Intanto Mosca congela i rapporti con la Nato e paventa la corsa al riarmo!

Si presenta di nuovo l’incubo della Guerra Fredda!! Mi auguro tanto che ritorni il dialogo e la questione non vada oltre perché gli effetti sarebbero veramente disastrosi!

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Questa mattina nella sezione “il Caffè” condotta da Mineo il tema trattato è stato quello della libertà di stampa e i diritti umani. Ospite in studio, tra gli altri, la nipote del più famoso Nicola Ferdinando Sacco, di cui ho scritto qualche tempo fa. In trasmissione è stato mandato un pezzo del film che racconta la storia di Sacco e Vanzetti e c’è una scena dove Vanzetti, nel difendersi dalle accuse a lui mosse, dice questa frase: “ Il sistema è retto su giochi di potere e forza…” E’ un’affermazione più che mai vera e confermata ogni giorno in tutti i nostri rapporti sociali. Vedi ora anche la questione russa.

E’ nata un’associazione a nome di Sacco e Vanzetti che si prefigge lo scopo di combattere contro la pena di morte in tutto il mondo. Inoltre si occupa di difendere i diritti delle persone condannate, magari per avere espresso un’opinione contraria al potere centrale. In questo momento sta seguendo il caso di un giovane giornalista afgano accusato di blasfemia per aver espresso le sue idee senza censura. Rischia la pena di morte.

Sosteniamo Sayed che ha diritto di esprimere liberamente i suoi pensieri.

mercoledì 20 agosto 2008

Folclore internazionale a Noale

Era un’occasione da non trascurare:ieri sera mio marito ed io siamo andati a Noale dove, alla Rocca dei Tempesta, abbiamo assistito ad un coinvolgente spettacolo di musiche popolari ad alto livello.

I gruppi che si sono alternati sul palco arrivavano dall’Irlanda, dalla Bosnia Herzegovina, dalla Lettonia e dalla Russia.

Mi sono piaciuti molto il gruppo irlandese che, oltre alle brave ballerine, ha un cantante dalla voce straordinaria, e il complesso di canti e danze russo che, secondo me, ha indossato i costumi migliori per la vivacità dei colori. Niente male anche il gruppo che arrivava dal Baltico, mentre mi ha colpito di meno quello della Bosnia pur avendo dei bravi interpreti.

Naturalmente, tutti hanno presentato danze folcloristiche nazionali, perciò è stato interessante vedere e confrontare la diversità d’ espressione nelle differenti coreografie. Lo spettacolo è stato uno dei migliori da me visti quest’estate, senz’ombra di dubbio!

martedì 19 agosto 2008

I fuochi d'artificio

Ieri sera si è conclusa la nostra sagra e quale modo migliore di concludere le feste se non con i fuochi d'artificio???