giovedì 20 agosto 2009
Danze popolari a Noale
Anche quest'anno un grande appuntamento alla Rocca dei Tempesta di Noale. Il Gruppo Folcloristico Trevigiano, in collaborazione con il comune, ripropone un evento dedicato al folclore internazionale. Protagonisti della serata, tre gruppi provenienti da Taiwan, Brasile e Russia. Nonostante il caldo afoso, particolarmente indisponente in questi ultimi giorni, decidiamo, con la solita coppia di amici, di fare lo sforzo d'infilarci in auto per non perdere quello che prevedevamo essere un bello spettacolo. Ed in effetti, le aspettative non sono state tradite. I tre gruppi, come può essere ben intuibile, assolutamente eterogenei fra di loro, hanno proposto musica e danze popolari in un coinvolgente ritmo, impreziosito da coreografie magistralmente interpretate. Due ore di spettacolo puro. E lo so che non si dovrebbero far confronti vista la diversità di cultura che dà impronte specifiche alla danza popolare ma, secondo il mio modesto parere, il team russo è stato il migliore anche quest'anno. Saranno i costumi sempre particolarmente colorati e di sicuro effetto, sarà stato il tema scelto, il divertimento espresso con la danza, certo che l'empatia è stata totale.
Niente male anche il gruppo Brasiliano, dove dei Gauchos, tradizionalmente vestiti ( da far paura e temere il peggio per il cuore dei ballerini, vista la “bardatura pesante”) si sono esibiti in danze e canti legati anche alla memoria storica del loro paese, vedi canzone dedicata ad Anita Garibaldi.
Taiwan, terra d'oriente, ha portato una ventata di romanticismo e dolcezza. Danze sinuose, simbologie della tradizione con la comparsa di leoni ( a me sembravano draghi, veramente...), ventagli giganti abilmente usati nella coreografia, strumenti musicali sconosciuti a noi occidentali, hanno catturato la nostra attenzione portandoci a viaggiare con la fantasia in quel lontano paese.
Dicevo due ore di spettacolo, che verrà replicato a Treviso sabato 22 agosto per la gioia di chi vorrà assistervi.
Nessuna foto purtroppo perchè ho dimenticato la fotocamera a casa.
mercoledì 19 agosto 2009
martedì 18 agosto 2009
Che fine hanno fatto i giochi di una volta?
Mi è capitato, qualche giorno fa, di riflettere su come sono cambiati in fretta i tempi, anche nell'evoluzione del gioco. Pensavo alla mia infanzia e poi ancora alla mia adolescenza. Si, perchè anche quand'eravamo più grandicelli, io e mio fratello più giovane, impegnavamo un sacco di ore per dedicarci al gioco. Scacchi, dama e tria erano i nostri passatempi preferiti. Già, il gioco della tria. A me piaceva tantissimo perchè riuscivo, quasi sempre, a battere il mio caro fratellino. Lui era, ed è tutt'ora, un asso a scacchi ( partecipa ancora a dei tornei) e a dama. Con me vinceva spesso, così la tria diventava un modo per riscattarmi. Ah, che soddisfazione mettere nel sacco il campione! Bei tempi quelli... Ora, se provi a chiedere a qualche ragazzino se conosce il gioco della tria, ti guarda strano. Pensare che è un gioco antichissimo, conosciuto in tutto il mondo. Lo giocavano 3500 anni fa gli Egiziani ( è stata trovata incisa una scacchiera su un soffitto di un tempio), lo giocavano i Vichinghi durante i lunghi viaggi in mare, lo giocavano i pastori italiani nel Medio Evo. In Germania lo chiamano “mulino”, in Francia “merelle”, in Inghilterra si chiama “ nine men's Morris”, in Russia è la “meinitsa”. In Italia è “il filetto, ma anche il mulinello, la tria, la tela, la schiera e forse qualche altro nome ancora. Torno a chiedermi: oggi qualcuno si ricorda ancora come si gioca? Forse, tra gli adulti stagionati ( non voletemene per il stagionato...mi ci metto anch'io), probabilmente qualcuno si, ma tra i più giovani?
Che tristezza constatare che tutto questo si è perduto. Oggi, nell'era dei computers, della Tv spazzatura, del tempo libero che sembra non esistere più, grazie allo sport pianificato, i ragazzini hanno perso quella vecchia sana abitudine del confronto diretto e libero con il mondo reale. Basta con la piazza e la strada, perchè sono diventate pericolose. Basta il ritrovarsi con il gruppo da soli, arbitri della propria vita, artefici della propria crescita, della propria maturazione. Non è più possibile. La realtà è mutata. Mi vien da pensare in peggio, sotto questo punto di vista. Ora è tutto sotto controllo, o quasi, visti i disagi dei giovani ( apatia, noia, pigrizia...) La società moderna ha creato “gabbie” dove poter inserire, lontano da preoccupazioni, i nostri figli.
Eccone una veneta.
Uselin che vien dal mare
quante penne vuoi portare?
Vuoi portar 'na penna sola,
questo drentro e questo fora.
lunedì 17 agosto 2009
Stelle e zuppa inglese
La bicicletta? Si, grazie.
Roberta (gturs) qualche giorno fa chiedeva che rapporto abbiamo con questo mezzo.
La uso da sempre e non saprei rinunciarvi, se non costretta. Da sempre, dicevo, o meglio, da quando mia nonna mi regalò la prima: una graziella di colore blu ( forse erano tutte di quel colore?). Avevo sei anni e fu per lungo tempo il regalo che apprezzai di più. La ricordo ancora. Le ruote erano molto piccole, tanto che dovevo pedalare il doppio per star dietro ai miei amici. Inoltre, se facevi girare i pedali in senso contrario, frenava all'istante. Era un rischio per chi non era abituato ad usarla, perchè grazie a questo particolare, rischiavi di finire a gambe all'aria, giuro! L'ho usata per tantissimi anni, anche dopo il diploma. Mi evitava di fare un bel pezzo di strada a piedi quando dovevo prendere l'autobus per andare al lavoro. Quanti ricordi! Ero affezionatissima a quel vecchio rottame e il giorno che la rubarono a mio fratello, non riuscivo a farmene una ragione! Quasi mi avessero rubato un prezioso tesoro, me la sognai per diverso tempo e speravo sempre la ritrovassero. Delle biciclette che seguirono ho perso memoria...sarà che è proprio vero che è solo il primo amore che non si scorda mai!
Ora uso la mia city bike Bottecchia da due anni e la considero il mio mezzo di trasporto per eccellenza. Vuoi mettere il gusto di sfrecciare tra le auto in coda al semaforo? Per non parlare del vantaggio di non aver problemi di parcheggio! Unico timore è quello che me la rubino...così mi sono procurata ben due lucchetti, anzi tre ( uno è fisso sulla sella, dopo che me l'han rubata a scuola) e incrocio le dita!
domenica 16 agosto 2009
I pensieri
sabato 15 agosto 2009
Cronaca di una giornata fiacca.
Oggi ho deciso deliberatamente di boicottare il ferragosto. E sono qui,a godermi il fresco di casa mia, senza nessun rimpianto.
Parenti ed amici hanno deciso di non tradire la tradizione e si sono organizzati per una gita fuori porta. Tutti insieme sulle rive del Piave, a grigliare oltre che la carne, anche la propria pelle, sotto questo sole implacabile. Io ho preferito bypassare l'evento con la scusante di un leggero malessere che mi accompagna da un po'. Non sto a spiegare i dettagli, fatto sta che per evitare fastidi inutili, ho pensato che sarei stata meglio a casa. Sola, in compagnia di me stessa, cosa che non guasta ogni tanto sperimentare.
venerdì 14 agosto 2009
Ferragosto...Mmm...
Primo, e motivazione più importante , è perchè passata questa data, ho sempre la spiacevole sensazione che l'estate stia per finire.
Secondo, perchè non ne capisco il senso, ecco. Agosto ( e non solo, per fortuna) non è già un mese, da lungo tempo consacrato alle ferie??( per chi può permettersele, certo...) E allora, a che serve ufficializzare una giornata a tale scopo?
A quanto mi risulta, siamo solo noi italiani ad averci pensato.
“E' una festività tipicamente italiana, assente negli altri paesi europei” annota infatti Wikipedia.
Si è voluto ripristinare una festa che in realtà ha origini antiche. Sempre secondo Wikipedia:“Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Ottaviano nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Consulalia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.”
Ma ora? Cosa dobbiamo celebrare di particolare ed in più in questo giorno? Bah!
Il 15 di agosto i Cattolici celebrano anche l'Assunzione di Maria in cielo.
Ecco, per chi è credente, questo potrebbe essere un buon motivo per considerare la giornata una vera festività.
giovedì 13 agosto 2009
Un suggerimento che arriva da lontano
"Dimmi e io dimentico,mostrami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo."
Benjamin Franklin
mercoledì 12 agosto 2009
Holiday in Scotland - Parte quinta e ultima
Day 5.
Siamo quasi giunti alla fine della nostra vacanza. Oggi è l'ultimo giorno dedicato ad un tour alla scoperta del territorio. Siamo fortunati, la giornata si apre con un bel sole.
Lasciamo Edimburgo di buonora: il viaggio in pullman richiederà oltre un'ora per arrivare a destinazione.
Metà odierna l'antica città di St. Andrews in mattinata ed il castello di Glamis nel pomeriggio.
St. Andrews è una bellissima città medievale che si affaccia sul Mare del Nord. Ospita la più vecchia e prestigiosa università della Scozia, dove hanno studiato illustri e noti personaggi tra cui, di recente , il principe William. Quello che la rende inoltre famosa agli occhi del mondo è il fatto di essere patria del golf. Qui si svolgono importanti campionati internazionali che richiamano campioni da tutto il mondo. Ha sette prestigiosi campi da golf situati su un altopiano che si affaccia sul mare, una posizione che aiuta sicuramente ad arricchire la loro bellezza.
Una leggenda dice che il golf nacque proprio da queste parti, quando i pastori, per passare gli interminabili pomeriggi, si divertivano a colpire i sassi con dei bastoni cercando di mandarli dentro le buche che i conigli selvatici scavavano per terra. A proposito di conigli. Continuiamo a vederne tantissimi nei campi ai bordi delle strade che transitiamo. La Scozia dev'essere un piccolo paradiso per loro, visto il loro incredibile numero.
Jennifer ci ha fatto l'onore, questa mattina, di portare con sé due dei suoi figli: il più piccolo, cinque anni, e credo la maggiore, che a St. Andrews ha studiato. La cordialità di Jenny nei nostri confronti è tanta e non manca di dimostrarcelo anche quando stimola la figlia ha raccontarci della sua esperienza al college. La ragazza è molto tenera e ci racconta qualche aneddoto legato alle goliardie degli studenti. Pare che ve ne siano molte legate proprio alla tradizione dei singoli college. Una di quelle che ricordo è la seguente. A maggio, prima che finisca la sessione di studi, gli studenti attendono l'alba sulla spiaggia e si tuffano per un veloce bagno alle prime luci del giorno, nelle fredde acque del Mare del Nord. Brrrrr....!
Da non perdere, dopo la visita del suggestivo borgo medievale arroccato su uno spuntone roccioso, sono i ruderi della Cattedrale sul mare, un tempo la più grande e una delle più splendide di tutta la Gran Bretagna. Il perimetro del sito è molto ampio e dà l'idea di quanto maestosa poteva essere la costruzione nel tempo del suo massimo splendore. Ritornando al punto d'incontro, vicino ai campi da golf dove ci aspetta l'autobus, decidiamo di seguire la strada che costeggia il mare. La vista da questo lato è incantevole. Il cielo è terso e il sole dona incredibili tonalità all'acqua. Scendendo nella direzione dei campi notiamo una bella spiaggia, dove qualche bagnante, per niente intimidito dal vento che spira, decide di tuffarsi in quelle che presumo non troppo tiepide acque.
vista sul mare
la spiaggia di St. Andrews
Ok. E' ora di dirigersi verso il castello di Glamis, il castello più bello di tutti quelli visti in questi giorni. E' stato la residenza natale della Regina Madre, (madre dell'attuale Regina Elisabetta II d' Inglilterra) che qui trascorse gli anni della sua infanzia. Circondato da un vasto parco elegantemente curato, è molto famoso, oltre per il fatto d'esser uno dei più bei castelli della Scozia, anche per la fama legata a miti e leggende che lo riguardano. La guida ci spiega come la tradizione voglia attribuirgli maledizioni e fantasmi.
Per chi fosse interessato alle storie, propongo la lettura di questo sito, che ben riassume tutte le vicende. http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=249
Southqueensferry.
La nostra ultima serata la trascorriamo a Southqueensferry, una località posta sulla sponda meridionale del Firth of Forth, nel punto più stretto del fiordo. Il piccolo borgo gode della vista di due splendidi ponti che danno il nome al pub dove ci fermiamo a cenare.
Piccolo appunto personale sull'ultima cena. E' stata la serata più divertente, grazie al fatto che avevamo allo stesso nostro tavolo Paolo, il nostro barzellettiere più simpatico, moglie e una coppia di amici. Abbiamo riso con le lacrime agli occhi per tutta la sera, attirando l'attenzione dei tavoli vicini. A onor del vero, la festa è continuata in pullman, dove in tutti questi giorni avevamo una cantante ( una nostra compagna di viaggio realmente brava) ed un gruppo di “giovani marmotte” che si alternavano nel raccontare barzellette.
Abbiamo chiuso in bellezza, insomma. E domani è giorno del rientro in Italia.
Goodbye Scotland, you have won my heart!
Buon compleanno!
martedì 11 agosto 2009
A due passi dal Paradiso
dove gli spazi ti sembrano infiniti e ti senti il re del mondo
dove i fiori e le farfalle hanno lo stesso colore del cielo
dove il tuo frenetico mondo ti sembra così distante, ma tu non ne senti la mancanca perchè vorresti diventare un tutt'uno con gli elementi che ti circondano
Oggi ho trascorso una bella giornata.
lunedì 10 agosto 2009
Quando le stelle cadono...
Holiday in Scotland - Parte quarta
Day 4.
Anche oggi gli appuntamenti sono diversi e la giornata si presenta piena.
Dopo colazione si ritorna con la guida sul Royal Mile, ad Edinburgh, per vederne la parte inferiore. Meta finale, il castello di Holyrood Palace. Mi soffermo poco sulla bellezza di questa parte del Miglio perchè bisogna proprio vederla! Siamo nella Old Town. Antiche costruzioni di epoca medievale mantengono intatta tutta la loro magia. Qui si respira la storia della città in tutta la sua magnificenza. Arriviamo al castello, dunque. Holyrood House è ancora la residenza ufficiale della Regina, quando è in visita in Scozia. Il palazzo, inizialmente fondato come monastero nel 1128, è stato residenza principale dei Sovrani di Scozia sin dal XVI secolo. La parte forse più interessante, trovo sia dove sono ubicate le stanze da letto appartenute alla Regina Maria Stuarda. Ricordo un evento raccontato dalla guida legato alla storia di questa sovrana. Nella notte del 9 marzo 1566, mentre Maria cenava, alcuni cospiratori si introdussero nei suoi appartamenti e pugnalarono a morte il suo segretario , tale David Riccio, ( forse di origine italiana?) sospettato di esserne l'amante, sotto lo sguardo stravolto di lei. Si dice che il suo fantasma vaghi ancora per il castello...
All'esterno del palazzo si trovano i suggestivi resti della Holyrood Abbey, del XII secolo, che contiene le tombe dei Sinclair, i fedeli guardiacaccia reali di Maria Stuarda. L'Abbazia è stata luogo dell' incoronazione di diversi re scozzesi e di matrimoni reali. Il tetto è crollato nel XVIII secolo e non è stato più risistemato. Ora sono rimasti solo ruderi.
L'immenso parco che circonda il palazzo, è dominato dall' Arthur's Seat, un vulcano spento dalla cima del quale si può godere di un panorama stupendo della città. Non potevo mancare l'opportunità di farmi una bella passeggiata su quei bei monti! Così, approfittando di quei buoni quaranta minuti che mancano all'appuntamento con il pullman ed il gruppo, salgo, in solitario, per quei sentieri. Credo di aver vissuto in quell'occasione il momento più bello di tutta la vacanza! Difficile descrivere la vasta gamma di emozioni provate mentre camminavo gustandomi la fantastica visione dei colori dei prati e dei fiori. Il vento soffiava tanto forte quasi da spiazzarmi, mentre tentavo di scattare qualche foto. Incredibile il contrasto tra il cielo azzurro e il profilo arrotondato dei monti!Uno scenario da sogno quando, girata la prima collina, scopro in lontananza dei ruderi che vigilano su un laghetto sottostante. Dei cigni la fanno da padroni, mentre dei gabbiani volano basso, sopra acque scure increspate dal vento. Peccato dover ritornare in fretta...mi chiedo se marito e figlia si sono accorti che manco...
Arrivo assolutamente in orario al pullman che ci sta aspettando davanti a Holyrood Palace per portarci a Loch Kathrine. E' un fuori programma deciso la sera precedente. Su proposta di Jenny, accettiamo tutti l'opportunità di una mini crociera di un'ora sul lago. Dicono sarà una bella esperienza, personalmente l'ho trovata deludente. Chissà che m'immaginavo, poi! Le acque del lago sono scurissime, nero pece, proprio! Credo che il colore dipende dai fondali: è tutta zona di origine vulcanica.
Dal lago ( loch, in scozzese) la successiva destinazione è il castello di Stirling. Stirling è al centro della zona in cui le Highlands incontrano le Lowlands. Questa regione è la terra di William Wallace (Braveheart). Il luogo è stato teatro di alcune sanguinose battaglie nel XIV secolo nella lotta d’indipendenza della Scozia. Per questo il suo castello è considerato fra i più importanti nella storia della nazione. La costruzione è situata in cima ad una collina, costruita sopra uno spuntone di roccia vulcanica e circondato, su tre lati, da dirupi che lo rendevano facilmente difendibile. Il maniero non mi ha particolarmente colpito. E' sicuramente meno spettacolare di quelli visti in precedenza e può risultare deludente. La vista sulla città e sulla valle è comunque notevole, ci aiuta la giornata serena.
Finita la visita, siamo pronti a rientrare a Edinburgo per cena.
Slangi va!
E la storia continua...
domenica 9 agosto 2009
A proposito di sete...
Dice la sera: "Ho sete d'ombra"
Holiday in Scotland - Parte terza
Day 3.
Iniziamo la giornata con il tempo incerto, ma la cosa non ci preoccupa più di tanto: abbiamo imparato ormai la lezione. Infatti, dopo le prime gocce di pioggia esce il solito rassicurante sole estivo. E' da notare che nonostante il vento, quando esce, il sole riscalda e si sta bene anche in maniche corte.
Dunque, oggi il programma prevede la visita a Glasgow, località che raggiungeremo in pullman.
Glasgow è la più popolosa città della Scozia e la seconda destinazione turistica dopo Edinburgh. Non ha la stessa bellezza della capitale, ma ha comunque delle interessanti attrazioni. Vediamo la Cattedrale, il centro cittadino, partendo da George Square, la principale piazza, e arriviamo all'area commerciale di Merchant City, una vivace zona ricca di attività commerciali, ristoranti, banche, ecc.
Per la sosta pranzo ci fermiamo in un locale dove incontriamo una cameriera italiana. E' di Teramo, è arrivata per ragioni di studio e si è innamorata della Scozia, dove vive ormai da tre anni. E' incredibile quanto questo posto riesca a fare da calamita. Dopo di lei, conosceremo anche altri ragazzi italiani che hanno deciso di fare la stessa scelta, comprensibilissima da parte mia, viste le magre opportunità di lavoro che ci sono oggi in Italia.
Nel pomeriggio visitiamo il Kelvingrove Museum e poi proseguiamo per Glengoyne, zona delle Highlands.
Qui facciamo tappa ad una prestigiosa distilleria di whisky dove abbiamo la visita guidata all'interno della distilleria e l'opportunità di assaggiare quel nettare divino che è il famoso whisky fruttato delle Highlands. A proposito di Highlands. Come saliamo in pullman, Jennifer ci presenta l'autista, Simon, che di lì a poco ci rivela di essere un autentico highlander. La sua famiglia d'origine proviene dalla terre alte, perciò i ricordi della sua giovinezza sono legati alla terra e all'allevamento di pecore. Da quelle parti è un' attività comune ancor oggi. Infatti, abbiamo l'occasione di appurarlo con i nostri occhi attraversando le grandi distese, che circondano dei paesetti da fiaba, e arrampicandoci sulle colline. Notiamo molte greggi di pecore al pascolo, cavalli, le particolari mucche delle Highlands dalle lunghe corna e dal manto rosso, e tante, tante coltivazioni di orzo. L'orzo è fondamentale per la produzione di birra e whisky.
Il viaggio in pullman risulta spassoso. Stiamo imparando a cantare “ Auld Lang Syne” grazie al testo scritto che ci passa Antonella. Diventerà il motivo più cantato in vacanza e quello , forse, che c' è riuscito meglio (ehmm...) Intanto Simon propone musiche tradizionali e Jennifer, che è un'ottima guida, sa come intrattenere allegramente i turisti. Ci racconta aneddoti e azzarda persino una barzelletta, che naturalmente nessuno ha capito prima della sua spiegazione! Impariamo, fra le altre cose, che “glen” in gaelico significa “valle”. E che “buona salute” si dice “ Slangi va” (non so se si scrive così, ma il suono è questo).
Concludiamo la serata in bellezza cenando (una delle migliori cene, a proposito) in un pub, The Old Mill, presso il villaggio di Killearn, un piccolo borgo di campagna assolutamente delizioso. I piccoli cottage sono circondati da giardini molto curati. I fiori, da queste parti, hanno colori incredibilmente accesi. "Sarà 'che piove spesso..." mi dico. E comunque, sono di una bellezza unica.
“Slangi va”, gente!
sabato 8 agosto 2009
Più importante è...
"Più importante di ogni altra cosa é il concedersi qualche ora di libertà, difendere il diritto a non essere necessari, a non realizzare nulla, a guardare i boschi, a osservare dalla finestra la gente che passa oppure a indugiare in una conversazione con un amico senza arrivare a niente. "
(Owe Wikstrom)
venerdì 7 agosto 2009
Holiday in Scotland, parte seconda.
Day 2.
Oggi la giornata è dedicata tutta ad Edinburgo. Edinburgh, capitale della Scozia è, dopo Londra, la meta più visitata del Regno Unito. E' considerata una delle più belle città in Europa, a pieno titolo secondo il mio parere! Situata su una posizione straordinaria, è contornata da colline di origine vulcanica. La sua architettura spazia dai palazzi del XVI secolo ai capolavori in stile georgiano e vittoriano. Il tutto dominato da un castello posto su un dirupo. Conosciuta anche come grosso centro culturale, propone importanti eventi a livello internazionale che attirano visitatori da tutto il mondo. Edimburgo ospita, da agosto a settembre, l'Edinburgh International Festival, che raduna attori, artisti e musicisti, così che le sue strade e le sue piazze si trasformano in teatri all'aperto. E' possibile vedere all’opera giocolieri, attori, ballerini, musicisti, funamboli, o semplicemente personaggi bizzarri, che improvvisano un pò di tutto, sotto lo sguardo incuriosito dei turisti. A me è capitato di vedere fra gli altri Elaine Davidson, la donna con più piercing al mondo (è entrata nel guinness dei primati). Un vero mostro credetemi! Peccato non essere riuscita a fotografarla...
Tornando alla nostra giornata...
Subito dopo colazione incontriamo Jenny, la nostra Scottish guide, che da subito si rileva una persona decisamente simpatica. Sa parlare molto bene l'italiano, ma su suggerimento della nostra teacher, alterna spesso l'English, così il racconto diventa anche molto stimolante per noi studentelli!
Dunque, partiamo a piedi con la guida che ci condurrà a visitare la New Town, la parte superiore del Miglio Reale, la Cattedrale di St. Giles, il Castello e, dopo una sosta per il pranzo, la National Gallery of Scotland.
La giornata si presenta soleggiata, ma c'è parecchio vento freddo. Inutile dire che la temperatura per noi è piuttosto bassa e dobbiamo ancora abituarci... C'è chi si è attrezzato con berretti di lana, evidentemente consapevoli di quel che avrebbero trovato.
Mentre risaliamo la High Street, Jennifer decide un fuori programma. Siamo vicini alla sede del tribunale e, mentre ammiriamo i monumenti e gli edifici della piazza, la nostra donna pensa di entrare ( in tribunale) e chiedere l'autorizzazione per una visita. Non abbiamo prenotato, quindi è una piacevole sorpresa quando ci concedono il permesso. Il palazzo è molto antico e si respira un'atmosfera particolare. Mentre sostiamo nella sala attesa, notiamo una coppia di avvocati che cammina su e giù per tutta la lunghezza del salone. Ripetutamente fanno lo stesso percorso più e più volte senza fermarsi. Jenny ci spiega che si stanno comportando come tradizione di lunga data vuole. La ragione di questo bizzarro comportamento è puramente riferita alla privacy. I due discutono il caso che di lì a poco tratteranno in udienza. Se camminano, nessuno può sentire quel che si dicono e la loro riservatezza rimane rispettata. Curiosa la cosa, no? Il massimo del momento lo raggiungiamo però quando ci concedono di poter assistere ad una vera udienza. Entriamo quasi in punta di piedi e ci sediamo osservando rapiti lo scenario. Gli avvocati e i giudici sono vestiti con mantelli e parrucche tradizionali. Sembra di stare dentro ad una scena di film d'epoca e mi piace un sacco! Abbiamo la possibilità di fermarci per pochi minuti, ma è quanto basta a soddisfare la nostra curiosità.
Riprendiamo la nostra passeggiata guidata quando qualcuno attira la nostra attenzione. Davanti ad un edificio notiamo delle persone vestite in abiti cerimoniali. E' un matrimonio e sono tutti in attesa della sposa. Indovinate un po' com'erano vestiti gli uomini, anche i più piccoli? Esatto, tutti rigorosamente in Kilt. L'indumento scozzese tradizionale per eccellenza. Piccola e simpatica curiosità. La guida ci conferma che ancor oggi viene rigorosamente rispettata la tradizione di non portare indumenti intimi sotto il gonnellino...Niente, niente,eh!
Finalmente raggiungiamo la piazza antistante il castello. Stanno già predisponendo tutto per il grande avvenimento che è la Parata Militare di agosto. Prevede la partecipazione di bande che suonano cornamuse e tamburi dell'aviazione reale, danze delle Highland, la banda del Reggimento Reale di Scozia. Dicono che sia molto spettacolare, ma noi per quel momento saremo già a casa e quindi possiamo solo immaginarlo.
La visita al Castello e la National Gallery meriterebbero un post chilometrico e rischierei di diventare noiosa. Perciò decido di chiudere il racconto qui. Il resto, alla prossima...



