In un blog americano ho scoperto questa cantante. La sua voce è molto bella e la canzone che segue, pure.
Ecco il testo. Le parole sono un inno all'Amore più grande.
Love Me
He cries in the corner where nobody sees
He’s the kid with the story no one would believe
He prays every night, “Dear God won’t you please
Could you send someone here who will love me?”
Who will love me for me
Not for what I have done or what I will become
Who will love me for me
‘Cause nobody has shown me what love
What love really means
Her office is shrinking a little each day
She’s the woman whose husband has run away
She’ll go to the gym after working today
Maybe if she was thinner
Then he would’ve stayed
And she says…Who will love me for me?
Not for what I have done or what I will become
Who will love me for me?
‘Cause nobody has shown me what love, what love really means
He’s waiting to die as he sits all alone
He’s a man in a cell who regrets what he’s done
He utters a cry from the depths of his soul
“Oh Lord, forgive me, I want to go home”
Then he heard a voice somewhere deep inside
And it said “I know you’ve murdered and I know you’ve lied
I have watched you suffer all of your life
And now that you’ll listen, I’ll tell you that I...”
I will love you for you
Not for what you have done or what you will become
I will love you for you
I will give you the love The love that you never knew
Love
You for you....
martedì 26 agosto 2008
Navigando trovo...
Curioso:
Era il 1981 quando i Police cantavano
"Too Much Information":
Too much information running through my brain
Too much information driving me insane"
Sting, Summers e Copeland si lamentavano già nel 1981 dell'information overload. Chissà cosa scriverebbero oggi, dal momento che anche e soprattutto grazie alla Rete la quantità di "Information" sta crescendo a ritmi esponenziali.
Qualche dato:
- Il numero di SMS inviati e ricevuti ogni giorno è superiore alla popolazione totale del pianeta.
- Si stima che in una sola settimana di pubblicazioni del New York Times vi sia contenuta più informazione di quanta una persona del 18esimo secolo avrebbe mai potuto incontrarne nel corso della sua intera vita.
- Nel 2008 verranno prodotti 40 exabytes (4 x 10^19) di notizie univoche. Questo è più di quanto sia successo negli ultimi 5.000 anni.
- Ogni mese su Google vengono fatte 2,7 miliardi di ricerche.
- Ogni singolo giorno vengono pubblicati 3.000 nuovi libri.
- La quantità di informazione di carattere tecnico prodotta sta raddoppiando ogni due anni. Entro il 2010 si stima che raddoppierà ogni 72 ore.
- Si stima che entro il 2013 vedrà la luce un supercomputer che supererà la capacità computazionale del cervello umano.
- Si stima che entro il 2049 un qualunque computer di fascia bassa supererà la capacità computazionale dell'intera specie umana.
Autore: Asterisk - per Kappero.com
Da Italysoft.com:
Olanda: aeroporto Amsterdam, detector che trapassa indumentiL'AJA, 15 MAG - L'aeroporto di Amsterdam-Schipol utilizza da oggi il nuovo metal detector che riesce a scrutare attraverso i vestiti . La nuova macchina che permetterà di individuare con più facilità armi, droga e denaro in eccesso. Per proteggere la privacy dei viaggiatori le immagini sono inviate ed esaminate in un locale privato.I passeggeri sono informati e possono per ora scegliere tra il nuovo controllo, molto più rapido, e quello fatto tramite il vecchio sistema.
India: si blocca locomotiva, passeggeri costretti a spingereNEW DELHI, 17 MAG - Cento passeggeri di un treno che si era fermato sono stati costretti a spingere per rimettere in moto la locomotiva . E' accaduto nel Bihar, lo Stato nordorientale indiano. Un passeggero, per motivi sconosciuti, ha tirato il freno di emergenza che ha bloccato il treno. Invece di aspettare dalle 4 alle 5 ore un nuovo locomotore i passeggeri hanno scelto di spingere il treno fino al successivo ponte aereo di elettricità, dal quale prendere la corrente necessaria.
Sana alimentazione:arriva il ketchup blu
02/05/2005, 09:15 - La Heinz non si ferma, e continua a propinare cibo spazzatura ai bambini americani. La società di Pittsburgh, leader del junk food, dopo aver sfornato il ketchup verde, viola, rosa e arancione, punta adesso sul blu, e spera di incrementare le vendite grazie al nuovo colore. Da quando la Heinz ha introdotto sul mercato statunitense il ketchup "Blastin Green", nell'ottobre del 2000, le salse colorate hanno tristemente avuto grande successo, tanto che l'azienda ha smerciato fino ad oggi 25 milioni di confezioni di salsa improbabile.
E ancora:
(ANSA) - New York, 25 AGO - Aprira' i battenti venerdi' a Portland, in Oregon, la Green Microgym, un'idea di Adam Boesel, personal trainer e amante dell'ambiente. Sara' la prima palestra negli Usa ad usare insieme all'energia solare, anche quella prodotta dall'uso di attrezzi cardio, come biciclette, tappetini meccanici e step. La macchina 'amica dell'ambiente' e' composta da 4 biciclette collegate ad un piccolo generatore di energia. Secondo Boesel, ogni ciclista riuscira' a produrre dai 200 ai 600 watt all'ora
Fonte “Herald tribune”:
USA: crolla il Wall Arch, una delle rocce più famose del mondo.
Nelle prime settimane di agosto, il famosissimo Wall Arch, , è crollato per cause naturali! Da tempo si seguiva con ansia il destino segnato di questa superstruttura rocciosa e la fine è arrivata inesorabile: dopo il gigantesco smembramento del 1991 che lo aveva ridotto a un lembo sottilissimo di roccia, il crollo finale ha definitivamente cancellato questa opera della natura dalla lista degli oggetti più fotografati del mondo.
Era il 1981 quando i Police cantavano
"Too Much Information":
Too much information running through my brain
Too much information driving me insane"
Sting, Summers e Copeland si lamentavano già nel 1981 dell'information overload. Chissà cosa scriverebbero oggi, dal momento che anche e soprattutto grazie alla Rete la quantità di "Information" sta crescendo a ritmi esponenziali.
Qualche dato:
- Il numero di SMS inviati e ricevuti ogni giorno è superiore alla popolazione totale del pianeta.
- Si stima che in una sola settimana di pubblicazioni del New York Times vi sia contenuta più informazione di quanta una persona del 18esimo secolo avrebbe mai potuto incontrarne nel corso della sua intera vita.
- Nel 2008 verranno prodotti 40 exabytes (4 x 10^19) di notizie univoche. Questo è più di quanto sia successo negli ultimi 5.000 anni.
- Ogni mese su Google vengono fatte 2,7 miliardi di ricerche.
- Ogni singolo giorno vengono pubblicati 3.000 nuovi libri.
- La quantità di informazione di carattere tecnico prodotta sta raddoppiando ogni due anni. Entro il 2010 si stima che raddoppierà ogni 72 ore.
- Si stima che entro il 2013 vedrà la luce un supercomputer che supererà la capacità computazionale del cervello umano.
- Si stima che entro il 2049 un qualunque computer di fascia bassa supererà la capacità computazionale dell'intera specie umana.
Autore: Asterisk - per Kappero.com
Da Italysoft.com:
Olanda: aeroporto Amsterdam, detector che trapassa indumentiL'AJA, 15 MAG - L'aeroporto di Amsterdam-Schipol utilizza da oggi il nuovo metal detector che riesce a scrutare attraverso i vestiti . La nuova macchina che permetterà di individuare con più facilità armi, droga e denaro in eccesso. Per proteggere la privacy dei viaggiatori le immagini sono inviate ed esaminate in un locale privato.I passeggeri sono informati e possono per ora scegliere tra il nuovo controllo, molto più rapido, e quello fatto tramite il vecchio sistema.
India: si blocca locomotiva, passeggeri costretti a spingereNEW DELHI, 17 MAG - Cento passeggeri di un treno che si era fermato sono stati costretti a spingere per rimettere in moto la locomotiva . E' accaduto nel Bihar, lo Stato nordorientale indiano. Un passeggero, per motivi sconosciuti, ha tirato il freno di emergenza che ha bloccato il treno. Invece di aspettare dalle 4 alle 5 ore un nuovo locomotore i passeggeri hanno scelto di spingere il treno fino al successivo ponte aereo di elettricità, dal quale prendere la corrente necessaria.
Sana alimentazione:arriva il ketchup blu
02/05/2005, 09:15 - La Heinz non si ferma, e continua a propinare cibo spazzatura ai bambini americani. La società di Pittsburgh, leader del junk food, dopo aver sfornato il ketchup verde, viola, rosa e arancione, punta adesso sul blu, e spera di incrementare le vendite grazie al nuovo colore. Da quando la Heinz ha introdotto sul mercato statunitense il ketchup "Blastin Green", nell'ottobre del 2000, le salse colorate hanno tristemente avuto grande successo, tanto che l'azienda ha smerciato fino ad oggi 25 milioni di confezioni di salsa improbabile.
E ancora:
(ANSA) - New York, 25 AGO - Aprira' i battenti venerdi' a Portland, in Oregon, la Green Microgym, un'idea di Adam Boesel, personal trainer e amante dell'ambiente. Sara' la prima palestra negli Usa ad usare insieme all'energia solare, anche quella prodotta dall'uso di attrezzi cardio, come biciclette, tappetini meccanici e step. La macchina 'amica dell'ambiente' e' composta da 4 biciclette collegate ad un piccolo generatore di energia. Secondo Boesel, ogni ciclista riuscira' a produrre dai 200 ai 600 watt all'ora
Fonte “Herald tribune”:
USA: crolla il Wall Arch, una delle rocce più famose del mondo.
Nelle prime settimane di agosto, il famosissimo Wall Arch, , è crollato per cause naturali! Da tempo si seguiva con ansia il destino segnato di questa superstruttura rocciosa e la fine è arrivata inesorabile: dopo il gigantesco smembramento del 1991 che lo aveva ridotto a un lembo sottilissimo di roccia, il crollo finale ha definitivamente cancellato questa opera della natura dalla lista degli oggetti più fotografati del mondo.
sabato 23 agosto 2008
E’ scorretto!
Non mi è affatto piaciuto che Berlusconi, in una delle sue ultime dichiarazioni, abbia usato il nome di Falcone per attrarre i consensi dell’opinione pubblica. Lasciamolo riposare in pace Falcone, per favore, non facciamolo rigirare nella tomba sentendo certe strumentalizzazioni della propria figura!
Dal blog di Di Pietro riporto questo post.
“Il Presidente del Consiglio Berlusconi è ritornato a parlare di giustizia. Non vuole che gli altri parlino di giustizia. Ogni volta che ne parlo dice, sia lui che i suoi accoliti, che “Di Pietro e l'Italia dei Valori sono monotematici, hanno la fissa della giustizia e solo di quello sanno parlare”.
In realtà è solo lui che si occupa di giustizia, quella che serve a lui. L'ultima perla di agosto è proprio quella dove dice che bisogna riformare la giustizia perché cosi voleva il giudice Falcone.
Falcone è una persona che ci ha rimesso la vita per fare in modo che la legge fosse uguale per tutti e per combattere la grande criminalità organizzata e soprattutto il connubio, la connivenza, tra criminalità organizzata e mondo delle istituzioni. Berlusconi, richiamandosi a Falcone per parlare di giustizia, si è comportato come il diavolo che si dichiara all'acqua santa per farsi gli interessi propri.
Falcone non era affatto contro l'indipendenza della magistratura. Berlusconi, invece, vuole che la magistratura dipenda dall'esecutivo. Vuole addirittura che il Consiglio Superiore della Magistratura sia composto da maggiori esponenti laici, ossia da persone nominate dalla politica. Vuole una magistratura sottomessa dalla politica e che quando si tratta di giudicare i politici faccia un passo indietro. L'esatto contrario di quello che voleva Falcone. Ogni volta che glielo faccio notare, lui e i suoi portaborse dicono che “L'onorevole Di Pietro non si deve permettere di utilizzare il nome del giudice Falcone”, ma in verità è lui che lo usa….”
Parole sacrosante!
Il resto del pensiero di Di Pietro è sul suo blog.
Dal blog di Di Pietro riporto questo post.
“Il Presidente del Consiglio Berlusconi è ritornato a parlare di giustizia. Non vuole che gli altri parlino di giustizia. Ogni volta che ne parlo dice, sia lui che i suoi accoliti, che “Di Pietro e l'Italia dei Valori sono monotematici, hanno la fissa della giustizia e solo di quello sanno parlare”.
In realtà è solo lui che si occupa di giustizia, quella che serve a lui. L'ultima perla di agosto è proprio quella dove dice che bisogna riformare la giustizia perché cosi voleva il giudice Falcone.
Falcone è una persona che ci ha rimesso la vita per fare in modo che la legge fosse uguale per tutti e per combattere la grande criminalità organizzata e soprattutto il connubio, la connivenza, tra criminalità organizzata e mondo delle istituzioni. Berlusconi, richiamandosi a Falcone per parlare di giustizia, si è comportato come il diavolo che si dichiara all'acqua santa per farsi gli interessi propri.
Falcone non era affatto contro l'indipendenza della magistratura. Berlusconi, invece, vuole che la magistratura dipenda dall'esecutivo. Vuole addirittura che il Consiglio Superiore della Magistratura sia composto da maggiori esponenti laici, ossia da persone nominate dalla politica. Vuole una magistratura sottomessa dalla politica e che quando si tratta di giudicare i politici faccia un passo indietro. L'esatto contrario di quello che voleva Falcone. Ogni volta che glielo faccio notare, lui e i suoi portaborse dicono che “L'onorevole Di Pietro non si deve permettere di utilizzare il nome del giudice Falcone”, ma in verità è lui che lo usa….”
Parole sacrosante!
Il resto del pensiero di Di Pietro è sul suo blog.
venerdì 22 agosto 2008
Notizie dal mondo di internet
Prima di passare alle notizie, ringrazio anzitutto Tony che lo scorso anno mi ha inserita nella sua newsletter e periodicamente mi invia notizie che trova in rete, dopo accurate ricerche.
Queste che seguono sono particolarmente interessanti.
16.08.08 Fonte: http://www.ecplanet.com/
Promemoria nucleare di Paolo De Gregorio
- 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia).
- Questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dellìenergia elettrica mondiale.
- Il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo.
- Nel 2006 l'eolico copriva l'1% della produzione globale, cresce del 25% annuo
- Dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state più costruite nuove centrali nucleari.
- Secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%).
- L'uranio andrà in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si è quadruplicato (da 20 a 85 dollari)
- Problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2° grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3° grado (ad alta radioattività), che restano accantonate all'interno delle centrali.
- Nessuna persona onesta è in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perché al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa più della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni.
- Per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari (Ecoage.com).
In Italia la cosa si complica. Nel 2006 (19 anni dopo la chiusura di tutte le centrali nucleari per il referendum) l’effettivo smantellamento aveva interessato solo il 6% delle strutture, mentre la maggior parte delle spese (che paghiamo noi in bolletta elettrica) è stata dedicata a mantenere in sicurezza l'esistente. La stima più recente, contenuta nel piano industriale della Sogin (la società costituita per risolvere il problema nucleare) è di circa 4,3 miliardi di Euro, la data di fine bonifica sarebbe il 2024, se nel frattempo fosse operativo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (che si tentò di fare a Scanzano, in Basilicata, ma fu bocciato dalla insurrezione popolare). - Per fermare per sempre il nucleare, basterebbe chiedere che i lavori iniziassero appena demolite le vecchie centrali e messe in sicurezza le scorie radioattive, anche perché, senza terminare questa operazione non si può stabilire con esattezza quanto ci costa un kilowatt creato col nucleare.
- Gli impegni internazionali presi dall'Italia di ridurre le emissioni dei gas-serra prevedono pesanti sanzioni se questi impegni non verranno onorati. Il fotovoltaico e il solare termodinamico hanno brevi tempi di realizzazione, mentre il lungo ciclo di costruzione del nucleare (15 anni) farebbe aumentare le spese per le multe che andrebbero conteggiate nel costo della scelta nucleare.
Qualche riflessione etica. È immorale fare la scelta nucleare considerando che si lascia alla TERRA una eredità di inquinamento molto pericoloso per decine di migliaia di anni e che il ciclo del nucleare civile serve anche a quello militare e quindi questa tecnologia, se adottata massicciamente, aumenta i pericoli di proliferazione di armi atomiche.
È stupido fare centrali costosissime che dipendono dall'uranio, che è in esaurimento, controllato da pochi, e significa passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dall'uranio, mentre il sole è democratico e gratis e brilla su tutti gli uomini.
Nel deserto del Nevada è stato realizzato un impianto solare termodinamico del costo di 200 milioni di dollari, 64 megawatt di potenza, realizzato in 18 mesi. Questo tipo di centrali è realizzabile in quasi ogni parte del mondo, decentra la produzione di energia, porta lavoro e l'energia diffusamente sul territorio, non produce scorie e non ci sono pericoli per incidenti. È in grado di produrre tutta l'energia di cui un paese ha bisogno, basta scegliere di finanziarle e costruirle.
Ma la caratteristica più importante della scelta solare è quella della microgenerazione diffusa sul territorio, dai tetti dei capannoni industriali a quelli delle case, alla costruzione di centrali termodinamiche non gigantesche legate e utili al territorio cittadino, senza monopoli né multinazionali a dettare legge sui prezzi, come accadrebbe sicuramente con il nucleare.
Molto positiva è il progetto dell'ATM di Milano che prevede di alimentare la linea 1 della metropolitana con pannelli fotovoltaici installati sui tetti del deposito di Precotto (fonte l'Espresso 12.6.08 pag.141).
La lobby del nucleare è legata agli Usa, che probabilmente ci venderebbero i reattori Westinghuose chiavi in mano, e ai paesi produttori di uranio.
Sono tali e tanti i pericoli e le assurdità del nucleare che i suoi sostenitori prezzolati hanno senza altro un profilo cinico e criminale, ben sapendo che la tecnologia solare può produrre la stessa quantità di energia a parità di denaro investito (smantellamento compreso) e non lascia eredità radioattive alla nostra terra.
++
Forze militari bielorusse si preparano a rispondere al sistema missilistico USA.
da http://www.charter97.org/
L’apparato militare bielorusso ha espresso disapprovazione nei confronti del sistema missilistico americano in Polonia. Verranno quindi intraprese le misure opportune a questa situazione.
Il ministro della difesa Leanid Maltsau ha dichiarato: “A mio avviso questo è un precedente molto pericoloso: Quelle che saranno installate, sono armi di distruzione che possono superare i confini. L’Ossezia del Sud è un esempio del risultato di questa “prova di muscoli”.
Ci potrebbero essere conseguenze impreviste allo schieramento dei missili di difesa degli USA in Polonia. Ha poi sottolineato Maltsau.
“Avevamo l’atomo pacifico, la centrale nucleare di Chernobyl, ed è esplosa vicino a noi coinvolgendo Russia, Ucraina e Belarus, abbiamo fatto molto per eliminare i danni causati da quell’incidente. “In questo caso, abbiamo a che fare con l’atomo non-pacifico”. Ha dichiarato il Ministro della difesa.
20.08.08
Le paure di uno zar di Sergio Romano
Nel Corriere di ieri Alberto Ronchey si è chiesto quali siano le motivazioni della politica di Putin.
Un disegno geopolitico o «geoenergetico » per la riconquista dello spazio imperiale perduto dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica? Il timore dei due colossi — gli Usa e la Cina — che incombono sulle sue frontiere? La mia interpretazione è personale e potrà sembrare a qualche lettore troppo «filo-russa». Ma non intendo assolvere Putin dai suoi peccati e giustificare le sue intemperanze. Voglio soltanto ricordare che non è possibile trattare con un grande Stato senza cercare di comprenderne le percezioni, le ambizioni e le paure. Putin è uno zar restauratore e modernizzatore. Vuole restituire ai suoi connazionali l'orgoglio perduto. Vuole preparare il suo Paese ad affrontare le sfide del futuro. Vuole instaurare un sistema economico che assicuri la prosperità e la crescita civile della società russa. Per raggiungere questo scopo non poteva permettere che le maggiori risorse naturali della nazione (soprattutto petrolio e gas) restassero nelle mani di oligarchi o di società straniere che hanno conquistato pezzi di ricchezza russa nel momento della sua maggiore prostrazione. Per sbarazzarsi di questi corsari dell'economia ha agito senza scrupoli.
Ma non è stato più spiccio e spregiudicato di quanto siano state le sue vittime negli anni in cui creavano i loro imperi economici. Putin sperava di realizzare questi obiettivi in un clima di cooperazione internazionale con gli Stati Uniti, l'Europa, la Cina e le altre maggiori potenze. Ha manifestato solidarietà a Bush dopo gli attentati dell'11 settembre. Lo ha aiutato a vincere la guerra afghana autorizzando le forze armate americane a utilizzare lo spazio aereo russo e a creare basi in Asia Centrale. Ha stretto buoni rapporti con alcuni leader occidentali: Berlusconi, Chirac, Schröder. E ha colto un primo risultato positivo nel luglio del 2002, a Pratica di Mare, quando i Paesi del Patto Atlantico hanno accettato di creare una nuova organizzazione: il Consiglio Nato- Russia. Molti sperarono (io fra questi) che la vecchia Nato, costituita per contrastare un nemico ormai defunto, si sarebbe trasformata sino a diventare l'organizzazione per la sicurezza collettiva dell'intero continente europeo, dall'Atlantico agli Urali. Negli anni seguenti la tendenza alla cooperazione si è bruscamente invertita. Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iraq. La vecchia Nato, improvvisamente ringiovanita e ringalluzzita, si è allargata verso Est sino a comprendere territori (le tre repubbliche del Baltico) che appartenevano all'Impero zarista e all'Urss. Quando i russi hanno lanciato i primi ammonimenti, gli Stati Uniti hanno rincarato la dose con due iniziative obiettivamente anti-russe.
In primo luogo gli Stati Uniti hanno messo all'ordine del giorno l'ingresso nella Nato della Ucraina e della Georgia. In secondo luogo hanno cominciato a trattare con la Polonia e la Repubblica Ceca l'installazione di basi antimissilistiche che sono teoricamente anti-iraniane e concretamente anti-russe. Quando Mosca ha fatto comprendere che l'indipendenza del Kosovo avrebbe aperto il vaso di Pandora in cui erano finiti tutti i conflitti etnici irrisolti dell'era post-sovietica, gli Stati Uniti e l'Europa hanno ignorato le sue obiezioni. Quando qualcuno a Mosca, dopo lo scoppio della crisi georgiana, ha proposto la convocazione del Consiglio Nato-Russia, la Nato ha risposto con la convocazione di un Consiglio Atlantico che ha accusato Mosca di avere fatto un uso sproporzionato della forza; quasi che non vi fossero state altre circostanze recenti — i 78 giorni durante i quali la Nato ha bombardato la Serbia, i 35 giorni durante i quali Israele ha bombardato il Libano — in cui l'uso della forza poteva essere considerato, da altri punti di vista, «sproporzionato».
E più recentemente, infine, gli Stati Uniti, per strappare alla Polonia una base missilistica, le hanno promesso una fornitura di missili Patriot: un'arma che, per la sua gittata, può essere usata soltanto contro missili russi. I polacchi li avevano chiesti perché sapevano che l'esistenza di una base anti-missilistica americana nel loro territorio starebbe stata considerata a Mosca un gesto ostile.
E volevano disporre di armi che avrebbero meglio garantito la sicurezza del loro Paese. Dando i Patriot alla Polonia gli Stati Uniti hanno implicitamente ammesso che il loro «scudo» è anti-russo. Ciò che dovrebbe maggiormente sconcertare gli europei è il fatto che tutto questo avvenga in una situazione in cui Russia e Ue hanno eccellenti ragioni per andare d'accordo.
I russi hanno petrolio e gas; noi abbiamo i capitali, le tecnologie e la cultura economica di cui la Russia ha bisogno per recuperare il tempo perduto. Esistono le condizioni per una intesa simile a quella che la Francia propose alla Germania e ad altri Paesi europei dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Il problema, allora, era la ricostruzione di un continente distrutto. Per evitare che i sopravvissuti cominciassero a contendersi i due beni di cui avevano maggiormente bisogno, Jean Monnet e Robert Schuman proposero la creazione della «Comunità europea per il carbone e l'acciaio»: una organizzazione che avrebbe reso possibile l'uso congiunto e solidale di due fondamentali risorse.
Oggi, dopo la fine della guerra fredda, occorre una «Comunità euro-russa per gli idrocarburi e lo sviluppo». Se imboccheremo questa strada persino gli Stati Uniti (se non questa presidenza, la prossima) scopriranno che vi sono altri modi per vivere con la Russia e, alla fine, ce ne saranno grati.
Queste che seguono sono particolarmente interessanti.
16.08.08 Fonte: http://www.ecplanet.com/
Promemoria nucleare di Paolo De Gregorio
- 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia).
- Questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dellìenergia elettrica mondiale.
- Il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo.
- Nel 2006 l'eolico copriva l'1% della produzione globale, cresce del 25% annuo
- Dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state più costruite nuove centrali nucleari.
- Secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%).
- L'uranio andrà in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si è quadruplicato (da 20 a 85 dollari)
- Problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2° grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3° grado (ad alta radioattività), che restano accantonate all'interno delle centrali.
- Nessuna persona onesta è in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perché al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa più della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni.
- Per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari (Ecoage.com).
In Italia la cosa si complica. Nel 2006 (19 anni dopo la chiusura di tutte le centrali nucleari per il referendum) l’effettivo smantellamento aveva interessato solo il 6% delle strutture, mentre la maggior parte delle spese (che paghiamo noi in bolletta elettrica) è stata dedicata a mantenere in sicurezza l'esistente. La stima più recente, contenuta nel piano industriale della Sogin (la società costituita per risolvere il problema nucleare) è di circa 4,3 miliardi di Euro, la data di fine bonifica sarebbe il 2024, se nel frattempo fosse operativo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (che si tentò di fare a Scanzano, in Basilicata, ma fu bocciato dalla insurrezione popolare). - Per fermare per sempre il nucleare, basterebbe chiedere che i lavori iniziassero appena demolite le vecchie centrali e messe in sicurezza le scorie radioattive, anche perché, senza terminare questa operazione non si può stabilire con esattezza quanto ci costa un kilowatt creato col nucleare.
- Gli impegni internazionali presi dall'Italia di ridurre le emissioni dei gas-serra prevedono pesanti sanzioni se questi impegni non verranno onorati. Il fotovoltaico e il solare termodinamico hanno brevi tempi di realizzazione, mentre il lungo ciclo di costruzione del nucleare (15 anni) farebbe aumentare le spese per le multe che andrebbero conteggiate nel costo della scelta nucleare.
Qualche riflessione etica. È immorale fare la scelta nucleare considerando che si lascia alla TERRA una eredità di inquinamento molto pericoloso per decine di migliaia di anni e che il ciclo del nucleare civile serve anche a quello militare e quindi questa tecnologia, se adottata massicciamente, aumenta i pericoli di proliferazione di armi atomiche.
È stupido fare centrali costosissime che dipendono dall'uranio, che è in esaurimento, controllato da pochi, e significa passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dall'uranio, mentre il sole è democratico e gratis e brilla su tutti gli uomini.
Nel deserto del Nevada è stato realizzato un impianto solare termodinamico del costo di 200 milioni di dollari, 64 megawatt di potenza, realizzato in 18 mesi. Questo tipo di centrali è realizzabile in quasi ogni parte del mondo, decentra la produzione di energia, porta lavoro e l'energia diffusamente sul territorio, non produce scorie e non ci sono pericoli per incidenti. È in grado di produrre tutta l'energia di cui un paese ha bisogno, basta scegliere di finanziarle e costruirle.
Ma la caratteristica più importante della scelta solare è quella della microgenerazione diffusa sul territorio, dai tetti dei capannoni industriali a quelli delle case, alla costruzione di centrali termodinamiche non gigantesche legate e utili al territorio cittadino, senza monopoli né multinazionali a dettare legge sui prezzi, come accadrebbe sicuramente con il nucleare.
Molto positiva è il progetto dell'ATM di Milano che prevede di alimentare la linea 1 della metropolitana con pannelli fotovoltaici installati sui tetti del deposito di Precotto (fonte l'Espresso 12.6.08 pag.141).
La lobby del nucleare è legata agli Usa, che probabilmente ci venderebbero i reattori Westinghuose chiavi in mano, e ai paesi produttori di uranio.
Sono tali e tanti i pericoli e le assurdità del nucleare che i suoi sostenitori prezzolati hanno senza altro un profilo cinico e criminale, ben sapendo che la tecnologia solare può produrre la stessa quantità di energia a parità di denaro investito (smantellamento compreso) e non lascia eredità radioattive alla nostra terra.
++
Forze militari bielorusse si preparano a rispondere al sistema missilistico USA.
da http://www.charter97.org/
L’apparato militare bielorusso ha espresso disapprovazione nei confronti del sistema missilistico americano in Polonia. Verranno quindi intraprese le misure opportune a questa situazione.
Il ministro della difesa Leanid Maltsau ha dichiarato: “A mio avviso questo è un precedente molto pericoloso: Quelle che saranno installate, sono armi di distruzione che possono superare i confini. L’Ossezia del Sud è un esempio del risultato di questa “prova di muscoli”.
Ci potrebbero essere conseguenze impreviste allo schieramento dei missili di difesa degli USA in Polonia. Ha poi sottolineato Maltsau.
“Avevamo l’atomo pacifico, la centrale nucleare di Chernobyl, ed è esplosa vicino a noi coinvolgendo Russia, Ucraina e Belarus, abbiamo fatto molto per eliminare i danni causati da quell’incidente. “In questo caso, abbiamo a che fare con l’atomo non-pacifico”. Ha dichiarato il Ministro della difesa.
20.08.08
Le paure di uno zar di Sergio Romano
Nel Corriere di ieri Alberto Ronchey si è chiesto quali siano le motivazioni della politica di Putin.
Un disegno geopolitico o «geoenergetico » per la riconquista dello spazio imperiale perduto dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica? Il timore dei due colossi — gli Usa e la Cina — che incombono sulle sue frontiere? La mia interpretazione è personale e potrà sembrare a qualche lettore troppo «filo-russa». Ma non intendo assolvere Putin dai suoi peccati e giustificare le sue intemperanze. Voglio soltanto ricordare che non è possibile trattare con un grande Stato senza cercare di comprenderne le percezioni, le ambizioni e le paure. Putin è uno zar restauratore e modernizzatore. Vuole restituire ai suoi connazionali l'orgoglio perduto. Vuole preparare il suo Paese ad affrontare le sfide del futuro. Vuole instaurare un sistema economico che assicuri la prosperità e la crescita civile della società russa. Per raggiungere questo scopo non poteva permettere che le maggiori risorse naturali della nazione (soprattutto petrolio e gas) restassero nelle mani di oligarchi o di società straniere che hanno conquistato pezzi di ricchezza russa nel momento della sua maggiore prostrazione. Per sbarazzarsi di questi corsari dell'economia ha agito senza scrupoli.
Ma non è stato più spiccio e spregiudicato di quanto siano state le sue vittime negli anni in cui creavano i loro imperi economici. Putin sperava di realizzare questi obiettivi in un clima di cooperazione internazionale con gli Stati Uniti, l'Europa, la Cina e le altre maggiori potenze. Ha manifestato solidarietà a Bush dopo gli attentati dell'11 settembre. Lo ha aiutato a vincere la guerra afghana autorizzando le forze armate americane a utilizzare lo spazio aereo russo e a creare basi in Asia Centrale. Ha stretto buoni rapporti con alcuni leader occidentali: Berlusconi, Chirac, Schröder. E ha colto un primo risultato positivo nel luglio del 2002, a Pratica di Mare, quando i Paesi del Patto Atlantico hanno accettato di creare una nuova organizzazione: il Consiglio Nato- Russia. Molti sperarono (io fra questi) che la vecchia Nato, costituita per contrastare un nemico ormai defunto, si sarebbe trasformata sino a diventare l'organizzazione per la sicurezza collettiva dell'intero continente europeo, dall'Atlantico agli Urali. Negli anni seguenti la tendenza alla cooperazione si è bruscamente invertita. Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iraq. La vecchia Nato, improvvisamente ringiovanita e ringalluzzita, si è allargata verso Est sino a comprendere territori (le tre repubbliche del Baltico) che appartenevano all'Impero zarista e all'Urss. Quando i russi hanno lanciato i primi ammonimenti, gli Stati Uniti hanno rincarato la dose con due iniziative obiettivamente anti-russe.
In primo luogo gli Stati Uniti hanno messo all'ordine del giorno l'ingresso nella Nato della Ucraina e della Georgia. In secondo luogo hanno cominciato a trattare con la Polonia e la Repubblica Ceca l'installazione di basi antimissilistiche che sono teoricamente anti-iraniane e concretamente anti-russe. Quando Mosca ha fatto comprendere che l'indipendenza del Kosovo avrebbe aperto il vaso di Pandora in cui erano finiti tutti i conflitti etnici irrisolti dell'era post-sovietica, gli Stati Uniti e l'Europa hanno ignorato le sue obiezioni. Quando qualcuno a Mosca, dopo lo scoppio della crisi georgiana, ha proposto la convocazione del Consiglio Nato-Russia, la Nato ha risposto con la convocazione di un Consiglio Atlantico che ha accusato Mosca di avere fatto un uso sproporzionato della forza; quasi che non vi fossero state altre circostanze recenti — i 78 giorni durante i quali la Nato ha bombardato la Serbia, i 35 giorni durante i quali Israele ha bombardato il Libano — in cui l'uso della forza poteva essere considerato, da altri punti di vista, «sproporzionato».
E più recentemente, infine, gli Stati Uniti, per strappare alla Polonia una base missilistica, le hanno promesso una fornitura di missili Patriot: un'arma che, per la sua gittata, può essere usata soltanto contro missili russi. I polacchi li avevano chiesti perché sapevano che l'esistenza di una base anti-missilistica americana nel loro territorio starebbe stata considerata a Mosca un gesto ostile.
E volevano disporre di armi che avrebbero meglio garantito la sicurezza del loro Paese. Dando i Patriot alla Polonia gli Stati Uniti hanno implicitamente ammesso che il loro «scudo» è anti-russo. Ciò che dovrebbe maggiormente sconcertare gli europei è il fatto che tutto questo avvenga in una situazione in cui Russia e Ue hanno eccellenti ragioni per andare d'accordo.
I russi hanno petrolio e gas; noi abbiamo i capitali, le tecnologie e la cultura economica di cui la Russia ha bisogno per recuperare il tempo perduto. Esistono le condizioni per una intesa simile a quella che la Francia propose alla Germania e ad altri Paesi europei dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Il problema, allora, era la ricostruzione di un continente distrutto. Per evitare che i sopravvissuti cominciassero a contendersi i due beni di cui avevano maggiormente bisogno, Jean Monnet e Robert Schuman proposero la creazione della «Comunità europea per il carbone e l'acciaio»: una organizzazione che avrebbe reso possibile l'uso congiunto e solidale di due fondamentali risorse.
Oggi, dopo la fine della guerra fredda, occorre una «Comunità euro-russa per gli idrocarburi e lo sviluppo». Se imboccheremo questa strada persino gli Stati Uniti (se non questa presidenza, la prossima) scopriranno che vi sono altri modi per vivere con la Russia e, alla fine, ce ne saranno grati.
giovedì 21 agosto 2008
La crisi nel Caucaso.
Tempi difficili nei rapporti internazionali.
Sembra che la Georgia abbia mosso un vespaio e che la faccenda diventi ogni giorno più seria.
Sono un po’ preoccupata per questo.
Ieri la Polonia ha firmato un accordo con gli americani per l’installazione di scudi antimissile, accrescendo le preoccupazioni legate alle conseguenze di questo gesto. La Russia infatti considera il tutto come una provocazione e risponde che questo atteggiamento porterà a scelte spiacevoli. Intanto Mosca congela i rapporti con la Nato e paventa la corsa al riarmo!
Si presenta di nuovo l’incubo della Guerra Fredda!! Mi auguro tanto che ritorni il dialogo e la questione non vada oltre perché gli effetti sarebbero veramente disastrosi!
-0-0-0-
Questa mattina nella sezione “il Caffè” condotta da Mineo il tema trattato è stato quello della libertà di stampa e i diritti umani. Ospite in studio, tra gli altri, la nipote del più famoso Nicola Ferdinando Sacco, di cui ho scritto qualche tempo fa. In trasmissione è stato mandato un pezzo del film che racconta la storia di Sacco e Vanzetti e c’è una scena dove Vanzetti, nel difendersi dalle accuse a lui mosse, dice questa frase: “ Il sistema è retto su giochi di potere e forza…” E’ un’affermazione più che mai vera e confermata ogni giorno in tutti i nostri rapporti sociali. Vedi ora anche la questione russa.
E’ nata un’associazione a nome di Sacco e Vanzetti che si prefigge lo scopo di combattere contro la pena di morte in tutto il mondo. Inoltre si occupa di difendere i diritti delle persone condannate, magari per avere espresso un’opinione contraria al potere centrale. In questo momento sta seguendo il caso di un giovane giornalista afgano accusato di blasfemia per aver espresso le sue idee senza censura. Rischia la pena di morte.
Sosteniamo Sayed che ha diritto di esprimere liberamente i suoi pensieri.
Sembra che la Georgia abbia mosso un vespaio e che la faccenda diventi ogni giorno più seria.
Sono un po’ preoccupata per questo.
Ieri la Polonia ha firmato un accordo con gli americani per l’installazione di scudi antimissile, accrescendo le preoccupazioni legate alle conseguenze di questo gesto. La Russia infatti considera il tutto come una provocazione e risponde che questo atteggiamento porterà a scelte spiacevoli. Intanto Mosca congela i rapporti con la Nato e paventa la corsa al riarmo!
Si presenta di nuovo l’incubo della Guerra Fredda!! Mi auguro tanto che ritorni il dialogo e la questione non vada oltre perché gli effetti sarebbero veramente disastrosi!
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Questa mattina nella sezione “il Caffè” condotta da Mineo il tema trattato è stato quello della libertà di stampa e i diritti umani. Ospite in studio, tra gli altri, la nipote del più famoso Nicola Ferdinando Sacco, di cui ho scritto qualche tempo fa. In trasmissione è stato mandato un pezzo del film che racconta la storia di Sacco e Vanzetti e c’è una scena dove Vanzetti, nel difendersi dalle accuse a lui mosse, dice questa frase: “ Il sistema è retto su giochi di potere e forza…” E’ un’affermazione più che mai vera e confermata ogni giorno in tutti i nostri rapporti sociali. Vedi ora anche la questione russa.
E’ nata un’associazione a nome di Sacco e Vanzetti che si prefigge lo scopo di combattere contro la pena di morte in tutto il mondo. Inoltre si occupa di difendere i diritti delle persone condannate, magari per avere espresso un’opinione contraria al potere centrale. In questo momento sta seguendo il caso di un giovane giornalista afgano accusato di blasfemia per aver espresso le sue idee senza censura. Rischia la pena di morte.
Sosteniamo Sayed che ha diritto di esprimere liberamente i suoi pensieri.
mercoledì 20 agosto 2008
Folclore internazionale a Noale
Era un’occasione da non trascurare:ieri sera mio marito ed io siamo andati a Noale dove, alla Rocca dei Tempesta, abbiamo assistito ad un coinvolgente spettacolo di musiche popolari ad alto livello.
I gruppi che si sono alternati sul palco arrivavano dall’Irlanda, dalla Bosnia Herzegovina, dalla Lettonia e dalla Russia.
Mi sono piaciuti molto il gruppo irlandese che, oltre alle brave ballerine, ha un cantante dalla voce straordinaria, e il complesso di canti e danze russo che, secondo me, ha indossato i costumi migliori per la vivacità dei colori. Niente male anche il gruppo che arrivava dal Baltico, mentre mi ha colpito di meno quello della Bosnia pur avendo dei bravi interpreti.
Naturalmente, tutti hanno presentato danze folcloristiche nazionali, perciò è stato interessante vedere e confrontare la diversità d’ espressione nelle differenti coreografie. Lo spettacolo è stato uno dei migliori da me visti quest’estate, senz’ombra di dubbio!
I gruppi che si sono alternati sul palco arrivavano dall’Irlanda, dalla Bosnia Herzegovina, dalla Lettonia e dalla Russia.
Mi sono piaciuti molto il gruppo irlandese che, oltre alle brave ballerine, ha un cantante dalla voce straordinaria, e il complesso di canti e danze russo che, secondo me, ha indossato i costumi migliori per la vivacità dei colori. Niente male anche il gruppo che arrivava dal Baltico, mentre mi ha colpito di meno quello della Bosnia pur avendo dei bravi interpreti.
Naturalmente, tutti hanno presentato danze folcloristiche nazionali, perciò è stato interessante vedere e confrontare la diversità d’ espressione nelle differenti coreografie. Lo spettacolo è stato uno dei migliori da me visti quest’estate, senz’ombra di dubbio!
martedì 19 agosto 2008
I fuochi d'artificio
Biciclettata di S.Rocco.
Non me la sono persa neanche quest’anno!
Anche se il tempo prometteva pioggia, la manifestazione si è svolta lo stesso, accettando anche qualche goccia durante il tragitto.
Partenza P.tta Degli Storti ore 9.00.
La mia amica ed io eravamo un po’ in ritardo, perciò ci siamo aggiunte alle già tante biciclette a percorso iniziato.
Destinazione Mira.
La prima tappa al ponte ciclopedonale di particolare fattura e bellezza estetica, che risale all’800.

Proseguendo lungo il Brenta, la nostra seconda meta è stata un altro ponte girevole,ancora manovrato manualmente, anch’esso oggetto d’interesse storico, in località Valmarana.
Quando abbiamo raggiunto la terza tappa, Villa Widman Foscari, le nuvole intanto si facevano sempre più scure minacciando acqua…
Qui ci aspettava pazientemente una guida. In maniera simpatica ed esaustiva, ci ha accompagnato all’interno della villa invitandoci ad immedesimarci in quel fastoso mondo vissuto dalla nobiltà veneziana del passato.
Villa Widmann-Foscari era un’ elegante e ricca dimora, abbellita con decorazioni e dipinti. Ospitò, tra gli altri, Goldoni, D’Annunzio e Strawinsky. All’interno, il salone delle feste è decorato con un ciclo di affreschi a soggetto mitologico. Ora è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Venezia.
Ero già stata qualche tempo fa a visitare quei meravigliosi affreschi, ma ogni volta è sempre piacevole ritornare in quel posto.
Intanto fuori è iniziato a piovere a dirotto!! Così la nostra guida gentilmente si è dedicata a noi oltre il tempo dovuto, raccontandoci ulteriori curiosità legate alle famose personalità che hanno frequentato la villa.
In una sala laterale è esposto un antico felze originale.
Il felze è una cupola che veniva posta sulla gondola per proteggere il passeggero dalla pioggia , dalle intemperie e… dagli sguardi indiscreti dei veneziani. Bello davvero!
Aspettando che smettesse di piovere, abbiamo sostato nella barchessa vicina dove ci sono stati offerte anguria e melone. Che curiosa sensazione trovarci a “banchettare” nello stesso spazio dove i nobili usavano farsi servire almeno trenta portate! Altri tempi! Lì non si badava alla dieta!!!
Per nostra fortuna, dopo un po’ il cielo è tornato sereno e spuntava timido un po’ di sole. Era ora di ritornare, così il nostro serpentone di bici si è impadronito della statale! Eravamo in tanti, credo più di cento, perciò facevamo effetto quando passavamo. Per la nostra sicurezza, ci ha accompagnato per tutto il percorso la protezione civile oltre al gruppo “Trovemose”, che sempre è presente ad offrire il proprio aiuto nel segnalare il nostro passaggio.
Punto d’arrivo Villa Angeli, dove abbiamo concluso con un bel rinfresco sotto l’ombra degli alberi del parco. Perfetta conclusione per una gita altrettanto perfetta!
Arrivederci al prossimo anno.
Anche se il tempo prometteva pioggia, la manifestazione si è svolta lo stesso, accettando anche qualche goccia durante il tragitto.
Partenza P.tta Degli Storti ore 9.00.
La mia amica ed io eravamo un po’ in ritardo, perciò ci siamo aggiunte alle già tante biciclette a percorso iniziato.
Destinazione Mira.
La prima tappa al ponte ciclopedonale di particolare fattura e bellezza estetica, che risale all’800.

Proseguendo lungo il Brenta, la nostra seconda meta è stata un altro ponte girevole,ancora manovrato manualmente, anch’esso oggetto d’interesse storico, in località Valmarana.
Quando abbiamo raggiunto la terza tappa, Villa Widman Foscari, le nuvole intanto si facevano sempre più scure minacciando acqua…
Qui ci aspettava pazientemente una guida. In maniera simpatica ed esaustiva, ci ha accompagnato all’interno della villa invitandoci ad immedesimarci in quel fastoso mondo vissuto dalla nobiltà veneziana del passato.
Villa Widmann-Foscari era un’ elegante e ricca dimora, abbellita con decorazioni e dipinti. Ospitò, tra gli altri, Goldoni, D’Annunzio e Strawinsky. All’interno, il salone delle feste è decorato con un ciclo di affreschi a soggetto mitologico. Ora è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Venezia.

Ero già stata qualche tempo fa a visitare quei meravigliosi affreschi, ma ogni volta è sempre piacevole ritornare in quel posto.
Intanto fuori è iniziato a piovere a dirotto!! Così la nostra guida gentilmente si è dedicata a noi oltre il tempo dovuto, raccontandoci ulteriori curiosità legate alle famose personalità che hanno frequentato la villa.
In una sala laterale è esposto un antico felze originale.
Il felze è una cupola che veniva posta sulla gondola per proteggere il passeggero dalla pioggia , dalle intemperie e… dagli sguardi indiscreti dei veneziani. Bello davvero!
Aspettando che smettesse di piovere, abbiamo sostato nella barchessa vicina dove ci sono stati offerte anguria e melone. Che curiosa sensazione trovarci a “banchettare” nello stesso spazio dove i nobili usavano farsi servire almeno trenta portate! Altri tempi! Lì non si badava alla dieta!!!
Per nostra fortuna, dopo un po’ il cielo è tornato sereno e spuntava timido un po’ di sole. Era ora di ritornare, così il nostro serpentone di bici si è impadronito della statale! Eravamo in tanti, credo più di cento, perciò facevamo effetto quando passavamo. Per la nostra sicurezza, ci ha accompagnato per tutto il percorso la protezione civile oltre al gruppo “Trovemose”, che sempre è presente ad offrire il proprio aiuto nel segnalare il nostro passaggio.
Punto d’arrivo Villa Angeli, dove abbiamo concluso con un bel rinfresco sotto l’ombra degli alberi del parco. Perfetta conclusione per una gita altrettanto perfetta!
Arrivederci al prossimo anno.
sabato 16 agosto 2008
Sono tornata!
Qualcuno avrà notato che sono mancata qualche giorno…
Beh, ho fatto una piccola, bellissima vacanza!
Dove sono stata?
Marito, figlia ed io siamo stati invitati da parenti a trascorrere qualche giorno insieme a C., piccola cittadina in provincia di Varese, situato tra Como e Milano.
Ecco qualche immagine del posto

Ho mai raccontato di quanto sono speciali i miei zii? Nooo?!? Ok! Lo dico ora!! Ho dei parenti che tutti vorrebbero avere: sempre disponibili, generosi, allegri ed estroversi.
Grazie a loro, che ci hanno accolto, come al solito, nella maniera più squisita ed accogliente, abbiamo vissuto dei giorni veramente belli. Unica nota stonata è stato il tempo meteorologico, che ci ha fatto vivere dei momenti di vero panico: nel giro di 24 ore abbiamo assistito a tre nubifragi, con noi in giro per strada, e due brutte grandinate, l’ultima delle quali ha lasciato il segno sulla nostra macchina, ahimè!
Chi conosce bene mio marito potrebbe pensare che questo piccolo particolare possa averlo scosso sensibilmente…Invece, pare abbia preso la cosa discretamente bene. Si è reso conto che, visto la quantità e l’intensità della grandinata, ci è andata non troppo male: poteva essere ‘na catastrofe ben peggiore!!!
Dunque, tornando a C., faccio notare la posizione geografica:dalla nostra camera da letto vedevamo vicinissimi i monti del comasco ( ben visibile il Resegone) e dalla stanza da bagno il monte Rosa, che questa mattina aveva la cima innevata!! Troppo bello!!
Il giorno 14 siamo andati al Lago Maggiore. Appena arrivati a Stresa, pioveva a dirotto! Che coraggio scendere dalla macchina!!!
Prima di decidere se imbarcarci per le isole, abbiamo dovuto aspettare un bel pò perchè continuava a piovere. Ma siccome io e mia zia siamo comunque molto ottimiste, siamo riuscite a convincere gli uomini di tentar la sorte e come siamo saliti in barca , è smesso di piovere. Anzi, poi è uscito pure il sole!
Beh, ho fatto una piccola, bellissima vacanza!
Dove sono stata?
Marito, figlia ed io siamo stati invitati da parenti a trascorrere qualche giorno insieme a C., piccola cittadina in provincia di Varese, situato tra Como e Milano.
Ecco qualche immagine del posto


Ho mai raccontato di quanto sono speciali i miei zii? Nooo?!? Ok! Lo dico ora!! Ho dei parenti che tutti vorrebbero avere: sempre disponibili, generosi, allegri ed estroversi.
Grazie a loro, che ci hanno accolto, come al solito, nella maniera più squisita ed accogliente, abbiamo vissuto dei giorni veramente belli. Unica nota stonata è stato il tempo meteorologico, che ci ha fatto vivere dei momenti di vero panico: nel giro di 24 ore abbiamo assistito a tre nubifragi, con noi in giro per strada, e due brutte grandinate, l’ultima delle quali ha lasciato il segno sulla nostra macchina, ahimè!
Chi conosce bene mio marito potrebbe pensare che questo piccolo particolare possa averlo scosso sensibilmente…Invece, pare abbia preso la cosa discretamente bene. Si è reso conto che, visto la quantità e l’intensità della grandinata, ci è andata non troppo male: poteva essere ‘na catastrofe ben peggiore!!!
Dunque, tornando a C., faccio notare la posizione geografica:dalla nostra camera da letto vedevamo vicinissimi i monti del comasco ( ben visibile il Resegone) e dalla stanza da bagno il monte Rosa, che questa mattina aveva la cima innevata!! Troppo bello!!
Il giorno 14 siamo andati al Lago Maggiore. Appena arrivati a Stresa, pioveva a dirotto! Che coraggio scendere dalla macchina!!!
Prima di decidere se imbarcarci per le isole, abbiamo dovuto aspettare un bel pò perchè continuava a piovere. Ma siccome io e mia zia siamo comunque molto ottimiste, siamo riuscite a convincere gli uomini di tentar la sorte e come siamo saliti in barca , è smesso di piovere. Anzi, poi è uscito pure il sole!
lunedì 11 agosto 2008
Di nuovo sul gambero rosso della Lousiana


Oggi, durante la mia passeggiata in bicicletta, ( l'AVO è in ferie sino a settembre!) l'ho visto, anzi dirò di più: ho incontrato due persone che lo pescavano! Non mi sono fatta scappare l'occasione per scambiare due chiacchiere!!
Come già sapevo, la specie è oramai molto diffusa nei nostri fossati a discapito della nostra fauna. E' facile catturarlo, e questo l'ho constatato di persona rimanendo un pò di tempo con i due. Mi dicevano che il sapore è comunque molto buono, pare, simile all'aragosta!
Ecco qualche notizia in più sul soggetto:
"Habitat e abitudini - Questa specie predilige le acque a lento corso e stagnanti di paludi, acquitrini e stagni soggetti ad essiccazione estiva; è presente tra l'altro in risaie, laghi e stagni costieri salmastri. Il gambero rosso sopravvive all’essiccamento del suo habitat scavando profonde tane nel letto dei canali, tane dove trova l’umidità necessaria a mantenerlo in vita fino alla successiva stagione umida. Se immesso, si ambienta anche in acque più fredde, anche se normalmente tende a localizzarsi nei tratti meno elevati dei torrenti. E’ in grado di sopportare temperature piuttosto elevate e concentrazioni relativamente modeste di ossigeno disciolto. Il gambero rosso è solito scavare nel fondo e negli argini dei bacini in cui vive, provocando così danni ambientali anche notevoli.
Alimentazione - E’ a base soprattutto di materiali vegetali; può tuttavia comprendere anche anellidi, larve di insetti, anfibi e pesci. In condizioni si sovraffollamento, causate da una moltiplicazione infestante, la competizione alimentare può innescare fenomeni di cannibalismo ed aumentare la tendenza predatoria della specie verso anfibi e pesci. "
Ahi, ahi, questo mi dispiace molto, assai!!
Oggi ho visto anche pianta molto bella fiorita, che non avevo mai notato prima. Siccome sono curiosa, ho cercato informazioni in rete notizie ed ecco qua la scheda:
"Giunco fiorito - Butomus umbellatus
E’ una bellissima pianta perenne con rizomi sotterranei striscianti e fusto eretto, cilindrico e liscio, alto fino a 150 cm. Il giunco fiorito, nonostante il nome, appartiene ad un genere diverso da quello dei veri giunchi, ai quali è accomunato solo da superficiali somiglianze e dalla condivisione del medesimo habitat. Come i giunchi, infatti, esso cresce lungo i fossi e ai margini dei chiari, in acque basse e ricche di sostanze nutritive. Fiorisce da giugno ad agosto. In Italia il giunco fiorito ha una diffusione limitata alle zone umide della Valle Padana e del versante tirrenico della penisola fino alla Campania ed è perciò da considerarsi una pianta rara. " Ehi, io l'ho vista! Ed era proprio questa della foto. Possibile?
E’ una bellissima pianta perenne con rizomi sotterranei striscianti e fusto eretto, cilindrico e liscio, alto fino a 150 cm. Il giunco fiorito, nonostante il nome, appartiene ad un genere diverso da quello dei veri giunchi, ai quali è accomunato solo da superficiali somiglianze e dalla condivisione del medesimo habitat. Come i giunchi, infatti, esso cresce lungo i fossi e ai margini dei chiari, in acque basse e ricche di sostanze nutritive. Fiorisce da giugno ad agosto. In Italia il giunco fiorito ha una diffusione limitata alle zone umide della Valle Padana e del versante tirrenico della penisola fino alla Campania ed è perciò da considerarsi una pianta rara. " Ehi, io l'ho vista! Ed era proprio questa della foto. Possibile?
E mentre ero attenta ad osservare questa pianta, ecco che sento uno strano verso provenire da sotto le piante, sull'acqua. Vedo che timidamente spunta una gallinella d'acqua che corre verso i suoi 2 piccoli pulcini dall'altra parte della riva...che spettacolo! Come li ha raggiunti, si è subito nascosta e da lì non si è più mossa, perfettamente mimetizzata tra le foglie.
Conto di ritornare nella zona nei prossimi giorni. E' un percorso molto bello: si pedala immersi nel verde ed in una pace assoluta. Proprio quel che cerco sempre!
Ecco la gallinella

sabato 9 agosto 2008
Randy Pausch
Lo scorso giugno ho comprato un libro incuriosita dal titolo: L’ultima lezione : La vita spiegata da un uomo che muore, di Randy Pausch con Jeffrey Zaslow.
Appena letta la sua biografia, mi sono subito chiesta: come riesce un uomo ancora così giovane ad avere questo straordinario coraggio nell’affrontare consapevolmente la morte? Qual è la sua filosofia, quali sono le sue motivazioni nell’accettare serenamente la cosa? Ha dei bambini piccolissimi, una moglie che ama molto, una bella carriera, tanti amici…
Il libro è molto toccante e ricco di pensieri profondi: sono il risultato di una vita vissuta molto intensamente, nel senso più pieno. Inoltre, l’autore da alcuni suggerimenti che vale la pena considerare. Il video su YouTube, che trasmette per intero tutte le emozioni dell’ultima lezione tenuta da Pausch nella sua Università, è ancora più d’effetto. Da vedere sicuramente.
Oggi mi è casualmente capitato il libro tra le mani e ho voluto consultare internet per avere sue notizie. Ho scoperto che è morto il 25 luglio u.s., dopo avere lasciato numerose testimonianze della sua grandiosa forza . Che tristezza! Credo veramente che fosse un uomo straordinario e lo ringrazio per averci fatto partecipi della sua esperienza di vita.
Appena letta la sua biografia, mi sono subito chiesta: come riesce un uomo ancora così giovane ad avere questo straordinario coraggio nell’affrontare consapevolmente la morte? Qual è la sua filosofia, quali sono le sue motivazioni nell’accettare serenamente la cosa? Ha dei bambini piccolissimi, una moglie che ama molto, una bella carriera, tanti amici…
Il libro è molto toccante e ricco di pensieri profondi: sono il risultato di una vita vissuta molto intensamente, nel senso più pieno. Inoltre, l’autore da alcuni suggerimenti che vale la pena considerare. Il video su YouTube, che trasmette per intero tutte le emozioni dell’ultima lezione tenuta da Pausch nella sua Università, è ancora più d’effetto. Da vedere sicuramente.
Oggi mi è casualmente capitato il libro tra le mani e ho voluto consultare internet per avere sue notizie. Ho scoperto che è morto il 25 luglio u.s., dopo avere lasciato numerose testimonianze della sua grandiosa forza . Che tristezza! Credo veramente che fosse un uomo straordinario e lo ringrazio per averci fatto partecipi della sua esperienza di vita.
venerdì 8 agosto 2008
Che coincidenza!
Succede che passano magari mesi in cui non senti, o non vedi, vecchi amici. E capita invece che, magari lo stesso giorno, ne senti più di uno! Ieri è capitato così. Giornata fortunata, direi.
Il mattino è trascorso piacevolmente, chiaccherando tranquillamente al bar con una cara conoscenza, senza aver l'ansia della fretta, come capita sempre quando hai in mente la spesa da fare, il pranzo, etc.
Nel pomeriggio mi ha chiamato Dani, che non sentivo da un bel pò! Lei fa parte del gruppo di amiche che qualche anno fa vivevano vicino a casa. Si sono trasferite in tre, tutte in paesi diversi, ma capita che ancora ci sentiamo e, quando i figli vanno a scuola, ci troviamo anche, almeno una volta al mese, per raccontarci della nostra vita. L'occasione è buona per fare colazione insieme, (mmmh, a suon di torte fatte in casa!!) una volta a casa di qualcuna, una volta a casa di un'altra. E questo ormai da cinque-sei anni!! Vediamo i nostri figli crescere e ci confrontiamo su varie questioni.
Ecco ora la coincidenza!
Ieri sera mi chiama Piera. E' un'amica che conosco ormai da anni. Inizialmente tramite la scuola, perchè suo figlio e la mia hanno fatto le elementari e le medie insieme, poi perchè facevamo parte di un'associazione genitori ( lei ancora ne fa parte, io ho lasciato lo scorso anno) attiva sul territorio.
Che gran bella chiaccherata!! Ho monopolizzato il telefono tra le proteste di mia figlia che stava seguendo un film in TV nella stessa stanza!
Ringrazio tutte per il tempo dedicatomi!!
Olimpiadi 2008
Mentre sto scrivendo, mio marito ed io siamo seguendo in diretta l'inaugurazione del Giochi Olimpici 2008. Finalmente s'inizia! E' stato scritto molto su questo grande avvenimento quindi voglio lasciare solo una piccola nota che riporti il mio pensiero.
A parer mio, non sarebbe stato giusto boicottare i Giochi, neanche in nome di una giusta protesta a sostegno del Tibet e per la difesa dei diritti umani, spesso calpestati in Cina. Troppi atleti hanno lavorato sodo per vivere questo loro meraviglioso momento. Chi ha la fortuna di essere passato alle selezioni, è giusto che si goda quello che, secondo me, è il traguardo migliore per uno sportivo, a prescindere dai risultati che seguiranno. Lo spirito delle Olimpiadi è quello di unire i popoli non di dividerli. Alla politica e al dialogo spetti il compito di risolvere altre importanti questioni.
E' giusto invece che si manifesti nelle varie piazze del mondo per raccogliere attenzione sul Tibet, sulle tante persone in carcere perchè non libere di esprimere le proprie opinioni e sulle varie repressioni perpetrate dal governo cinese.
Certo che il clima a Pechino non deve essere dei migliori, viste le diverse minacce di terrorismo arrivate in questi giorni... Faccio un grosso in bocca al lupo ai nostri atleti e spero tanto che le minacce rimangano solo minacce e niente più!!
A parer mio, non sarebbe stato giusto boicottare i Giochi, neanche in nome di una giusta protesta a sostegno del Tibet e per la difesa dei diritti umani, spesso calpestati in Cina. Troppi atleti hanno lavorato sodo per vivere questo loro meraviglioso momento. Chi ha la fortuna di essere passato alle selezioni, è giusto che si goda quello che, secondo me, è il traguardo migliore per uno sportivo, a prescindere dai risultati che seguiranno. Lo spirito delle Olimpiadi è quello di unire i popoli non di dividerli. Alla politica e al dialogo spetti il compito di risolvere altre importanti questioni.
E' giusto invece che si manifesti nelle varie piazze del mondo per raccogliere attenzione sul Tibet, sulle tante persone in carcere perchè non libere di esprimere le proprie opinioni e sulle varie repressioni perpetrate dal governo cinese.
Certo che il clima a Pechino non deve essere dei migliori, viste le diverse minacce di terrorismo arrivate in questi giorni... Faccio un grosso in bocca al lupo ai nostri atleti e spero tanto che le minacce rimangano solo minacce e niente più!!
giovedì 7 agosto 2008
martedì 5 agosto 2008
Alla scoperta di nuove piste
Oggi ho pensato di uscire con la bicicletta di mattina presto sperando in temperature migliori.
Ho deciso per una pista ciclabile che in passato ho percorso solo in parte e che oggi volevo riuscire a completare. Ebbene, non solo sono arrivata alla fine, ma sono andata anche oltre cercando strade alternative per il rientro a casa. Totale tempo di percorrenza 2 ore circa.
La ciclabile scelta non ha nemmeno un albero che faccia un pò d'ombra, ma ho pensato:" Meglio, così prendo un pò di sole".
Invece, per fortuna c'era un pò di brezza, altrimenti... Al ritorno ho pensato bene di scegliere un tragitto alberato, giusto per non fare un collasso!
In compenso ho visto 2 lepri e un faggiano vivacemente colorato, sicuramente un maschio. Vista la zona discretamente abitata, prego tanto che nessuno, con cattive intenzioni, si accorga della loro presenza e li catturi! E' troppo bello vedere gli animali selvatici in libertà e...VIVI!

lunedì 4 agosto 2008
La mia passeggiata ....in bicicletta!
Secondo me è il modo migliore per rilassarsi...o almeno, lo è per me!
Così è stato, per esempio, oggi pomeriggio.
Stanca di stare chiusa in casa a causa di questo caldo afoso, ho deciso di uscire comunque per fare un bel giro in bici.
Coraggiosa, eh? Ammetto che, come ho messo il piede fuori della porta di casa dove ho il condizionatore, sono stata letteralmente investita da un’ondata di calore fastidiosissima. La tentazione di girare i tacchi e rientrare subito è stata tanta, ma ho resistito pensando che sto buttando su peso a valanga e che quindi ho bisogno di muovermi!
Poi, man mano che prendevo a percorrere le mie solite stradine, mi sono data della sciocca per aver lasciato passare tanti giorni dall’ultima uscita. Quanto amo andar per strade che si addentrano nella nostra campagna! Ho modo di ritrovare un mondo che pian piano si sta perdendo. Vicino a casa mia ci sono ancora fossi con le ninfee gialle e quelle strane conchiglie d’acqua dolce di cui non conosco il nome.
Quest’anno non ho ancora visto il gambero rosso americano che ormai ha colonizzato anche dalle nostre parti. L’anno scorso ho visto un sacco di esemplari di questa specie dalle parti di Camponogara. Gli studiosi lo chiamano “gambero killer” perché tende a prendere il sopravvento sulle altre specie presenti nei canali o fossati. Spero proprio che non sia così distruttivo!
Altra cosa che mi sorprende è trovare in posti che mai penseresti, e comunque immerse nella campagna, qualche vecchia villa veneta, magari ancora abitata. Oggi sono passata davanti ad una che ha un meraviglioso parco secolare e la solita chiesetta annessa. Da una finestra aperta ho sentito la musica di un pianoforte: quale migliore posto potrebbe esserci se non questo,
per suonare indisturbati? Ah! Che invidia!!
Uno dei miei sogni, che ormai credo rimarrà decisamente irrealizzato, è da sempre quello di avere una piccola casetta immersa nel verde e soprattutto la possibilità di avere un giardino tutto mio da riempire di fiori e piante per cui ho una vera passione. Ho provato ha riempire il terrazzo del mio appartamento, ma decisamente non è la stessa cosa! Che frustrazione…
Quasi dimenticavo…. Il concerto di ieri sera.
Beh… a dir la verità… mi sono un po’ annoiata! Il programma prevedeva musiche di Pergolesi, Mendelssohn, Vivaldi, Tchaikovsky e Raff. Nonostante l’orchestra abbia suonato bene, ho apprezzato solo Vivaldi, che amo in maniera particolare. La sua è stata la musica più “vivace” quindi per me più stimolante.
Piccola curiosità. Tra i musicisti c’era una piccola interprete che non avrà avuto più di otto, nove anni. E’ stata assolutamente brava ed in perfetta sintonia con il resto del gruppo.
Così è stato, per esempio, oggi pomeriggio.
Stanca di stare chiusa in casa a causa di questo caldo afoso, ho deciso di uscire comunque per fare un bel giro in bici.
Coraggiosa, eh? Ammetto che, come ho messo il piede fuori della porta di casa dove ho il condizionatore, sono stata letteralmente investita da un’ondata di calore fastidiosissima. La tentazione di girare i tacchi e rientrare subito è stata tanta, ma ho resistito pensando che sto buttando su peso a valanga e che quindi ho bisogno di muovermi!
Poi, man mano che prendevo a percorrere le mie solite stradine, mi sono data della sciocca per aver lasciato passare tanti giorni dall’ultima uscita. Quanto amo andar per strade che si addentrano nella nostra campagna! Ho modo di ritrovare un mondo che pian piano si sta perdendo. Vicino a casa mia ci sono ancora fossi con le ninfee gialle e quelle strane conchiglie d’acqua dolce di cui non conosco il nome.
Altra cosa che mi sorprende è trovare in posti che mai penseresti, e comunque immerse nella campagna, qualche vecchia villa veneta, magari ancora abitata. Oggi sono passata davanti ad una che ha un meraviglioso parco secolare e la solita chiesetta annessa. Da una finestra aperta ho sentito la musica di un pianoforte: quale migliore posto potrebbe esserci se non questo,
per suonare indisturbati? Ah! Che invidia!!
Uno dei miei sogni, che ormai credo rimarrà decisamente irrealizzato, è da sempre quello di avere una piccola casetta immersa nel verde e soprattutto la possibilità di avere un giardino tutto mio da riempire di fiori e piante per cui ho una vera passione. Ho provato ha riempire il terrazzo del mio appartamento, ma decisamente non è la stessa cosa! Che frustrazione…
Quasi dimenticavo…. Il concerto di ieri sera.

Beh… a dir la verità… mi sono un po’ annoiata! Il programma prevedeva musiche di Pergolesi, Mendelssohn, Vivaldi, Tchaikovsky e Raff. Nonostante l’orchestra abbia suonato bene, ho apprezzato solo Vivaldi, che amo in maniera particolare. La sua è stata la musica più “vivace” quindi per me più stimolante.
Piccola curiosità. Tra i musicisti c’era una piccola interprete che non avrà avuto più di otto, nove anni. E’ stata assolutamente brava ed in perfetta sintonia con il resto del gruppo.
domenica 3 agosto 2008
Appuntamento sotto le stelle!
Questa sera, nel giardino di villa Badoer Fattoretto a Dolo, alle ore 21.15, ci sarà il concerto gratuito della " Westminster Chamber Orchestra".
E' un'orchestra giovanile di archi, composta dai più bravi studenti che frequentano i corsi orchestrali di musica organizzati dalla Westminster Chamber Trust di Londra.
Ho già preparato il marito da qualche giorno perchè non voglio mancare! Questo è ormai il terzo anno che seguo l'appuntamento annuale con queste giovani orchestre inglesi. Ogni anno la nostra amministrazione ne ospita qualcuna di diversa, così è data la possibilità a tanti ragazzi che studiano musica di essere visibili non solo nel loro paese, ma anche all'estero. E' una bella esperienza, per loro che girano l'Europa, e per noi che abbiamo la possibilità di ascoltarli a casa nostra.
Gli anni scorsi il concerto era ospitato nel giardino di villa F. Angeli, ma quest'anno, visto che parte della villa è in restauro, il giardino è inagibile, così ci ospita gentilmente la famiglia Fattoretto nel loro bel giardino.
Siamo tutti invitati!
Ieri sera invece siamo andati al "Portico".
Il programma prevedeva un concerto acustico all'aperto, anche questo ospitato nel giardino di un'antica villa veneta, ora sede di una bella e impegnata associazione che opera nel sociale.
I concerti, in realtà, sono stati due, ed entrambi musicalmente piacevoli.
Il primo è stato proposto dal cantautore e poeta Alberto Mancinelli. Ha cantato un genere di musica impegnata, con testi molto significativi. Era proprio da ascoltare con attenzione perchè le parole erano particolarmente toccanti. Bravo!
Nel secondo concerto si è esibito un gruppo di musicisti che ben si propone sulla scena. La cantante ha una voce pulita, molto bella pure. Hanno riprodotto pezzi famosi, a cui hanno dato un'interpretazione personale distinta dalle solite.
E' una meraviglia scoprire che nel nostro territorio ci sono così tanti giovani pieni di talento!!
E' un'orchestra giovanile di archi, composta dai più bravi studenti che frequentano i corsi orchestrali di musica organizzati dalla Westminster Chamber Trust di Londra.
Ho già preparato il marito da qualche giorno perchè non voglio mancare! Questo è ormai il terzo anno che seguo l'appuntamento annuale con queste giovani orchestre inglesi. Ogni anno la nostra amministrazione ne ospita qualcuna di diversa, così è data la possibilità a tanti ragazzi che studiano musica di essere visibili non solo nel loro paese, ma anche all'estero. E' una bella esperienza, per loro che girano l'Europa, e per noi che abbiamo la possibilità di ascoltarli a casa nostra.
Gli anni scorsi il concerto era ospitato nel giardino di villa F. Angeli, ma quest'anno, visto che parte della villa è in restauro, il giardino è inagibile, così ci ospita gentilmente la famiglia Fattoretto nel loro bel giardino.
Siamo tutti invitati!
Ieri sera invece siamo andati al "Portico".
Il programma prevedeva un concerto acustico all'aperto, anche questo ospitato nel giardino di un'antica villa veneta, ora sede di una bella e impegnata associazione che opera nel sociale.
I concerti, in realtà, sono stati due, ed entrambi musicalmente piacevoli.
Il primo è stato proposto dal cantautore e poeta Alberto Mancinelli. Ha cantato un genere di musica impegnata, con testi molto significativi. Era proprio da ascoltare con attenzione perchè le parole erano particolarmente toccanti. Bravo!
Nel secondo concerto si è esibito un gruppo di musicisti che ben si propone sulla scena. La cantante ha una voce pulita, molto bella pure. Hanno riprodotto pezzi famosi, a cui hanno dato un'interpretazione personale distinta dalle solite.
E' una meraviglia scoprire che nel nostro territorio ci sono così tanti giovani pieni di talento!!
sabato 2 agosto 2008
Omaggio a Giorgio Cavazzano
Dolo ieri sera ha reso omaggio a questo bravo professionista veneziano consegnandogli il premio i Mulini di Dolo "sessola d'argento".
Cavazzano è un disegnatore che vanta un lungo curriculum d'esperienza nel campo del fumetto, ma non solo. Ha disegnato per la Disney, di cui è stato una delle matite più apprezzate. Ha avuto molti prestigiosi riconoscimenti che lo hanno reso famoso a livello internazionale.
Bene, ieri sera ci ha onorato della sua presenza e noi gli siamo molto grati per questo. Mi è piaciuta molto la sua disponibilità anche quando una bimbetta si è avvicinata per farsi fare un piccolo schizzo ed avere il suo autografo. In men che non si dica, le ha tracciato un bellissimo disegno che lei orgogliosamente ha poi portato ai genitori.
E' bello notare che nonostante il successo avuto nella vita, certe persone riescono ancora a conservare l'umiltà dimostrandola in questi piccoli gesti.
Peccato per il pubblico, che si è presentato poco numeroso. L'occasione ne avrebbe meritato di più.
Ad intrattenere la serata c'era anche un duetto musicale di flauto e fisarmonica. Molto bravi gli interpreti, anche se il genere musicale è un pò di nicchia e purtroppo anche qui la gente non si è trattenuta molto...
Faccio un appunto per chi lo conosce. Harold è stato il fotografo ufficiale della serata. Chissà se riusciremo a vedere qualche sua foto pubblicata!
Cavazzano è un disegnatore che vanta un lungo curriculum d'esperienza nel campo del fumetto, ma non solo. Ha disegnato per la Disney, di cui è stato una delle matite più apprezzate. Ha avuto molti prestigiosi riconoscimenti che lo hanno reso famoso a livello internazionale.
Bene, ieri sera ci ha onorato della sua presenza e noi gli siamo molto grati per questo. Mi è piaciuta molto la sua disponibilità anche quando una bimbetta si è avvicinata per farsi fare un piccolo schizzo ed avere il suo autografo. In men che non si dica, le ha tracciato un bellissimo disegno che lei orgogliosamente ha poi portato ai genitori.
E' bello notare che nonostante il successo avuto nella vita, certe persone riescono ancora a conservare l'umiltà dimostrandola in questi piccoli gesti.
Peccato per il pubblico, che si è presentato poco numeroso. L'occasione ne avrebbe meritato di più.
Ad intrattenere la serata c'era anche un duetto musicale di flauto e fisarmonica. Molto bravi gli interpreti, anche se il genere musicale è un pò di nicchia e purtroppo anche qui la gente non si è trattenuta molto...
Faccio un appunto per chi lo conosce. Harold è stato il fotografo ufficiale della serata. Chissà se riusciremo a vedere qualche sua foto pubblicata!
venerdì 1 agosto 2008
SuperQuark
E' uno dei rari programmi che riesco ancora ad apprezzare in TV in prima serata!
La parte che mi piace di più è quella iniziale, quando mandano il documentario naturalistico. Che immagini straordinarie!! Ieri sera poi, ho trovato il video particolarmente bello.
Penso agli operatori che hanno girato le scene in quei posti e osservato quegli animali ormai rari ...Li invidio un pò perchè fanno un mestiere davvero fantastico, anche se faticoso e difficile, certo.
Le riprese più emozionanti sono state quelle del risveglio della foresta dopo l'inverno. I fiori che sbocciano nel bosco, la neve che si scioglie nelle immagini accellerate dell'alba e tramonto che si susseguono, i temporali che arrivano...
La mia idea di paradiso è qualcosa di simile a questo.
Qualcuno ha notato poi la magia del fiore di baobab del Madagascar che si apre? Sembra incredibile che questo succeda ancora sulla nostra Terra! Riusciremo a preservare per le generazioni future queste straordinarie bellezze? Mi auguro tanto di si perchè è un patrimonio troppo prezioso!
La parte che mi piace di più è quella iniziale, quando mandano il documentario naturalistico. Che immagini straordinarie!! Ieri sera poi, ho trovato il video particolarmente bello.
Penso agli operatori che hanno girato le scene in quei posti e osservato quegli animali ormai rari ...Li invidio un pò perchè fanno un mestiere davvero fantastico, anche se faticoso e difficile, certo.
Le riprese più emozionanti sono state quelle del risveglio della foresta dopo l'inverno. I fiori che sbocciano nel bosco, la neve che si scioglie nelle immagini accellerate dell'alba e tramonto che si susseguono, i temporali che arrivano...
La mia idea di paradiso è qualcosa di simile a questo.
Qualcuno ha notato poi la magia del fiore di baobab del Madagascar che si apre? Sembra incredibile che questo succeda ancora sulla nostra Terra! Riusciremo a preservare per le generazioni future queste straordinarie bellezze? Mi auguro tanto di si perchè è un patrimonio troppo prezioso!
Here's to you - J. Baez
Ecco una canzone che mi riporta indietro nel tempo, ma che mi piace ancora...anche se è ripetitiva, lo ammetto...
E' stata scritta in memoria di Sacco e Vanzetti, per ricordare al mondo la loro triste vicenda.
La Storia
Caso giudiziario trascinatosi dal 1920 al 1927 che ebbe come protagonisti gli immigrati italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, condannati a morte il 15 aprile 1920 per l'omicidio di due uomini durante una rapina in un calzaturificio. La loro esecuzione provocò proteste in tutto il mondo. Il carattere puramente indiziario delle prove rivolte contro i due italiani (che erano attivisti anarchici) attirarono sulla corte accuse di faziosità dettata da motivi razziali e politici. La richiesta di riaprire il caso venne sistematicamente rifiutata, anche quando un altro detenuto, condannato a morte, confessò di aver preso parte alla rapina. Solo nell'agosto 1977 il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe in un documento ufficiale gli errori commessi nel processo, riabilitando completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.
Ho inserito la canzone nella mia playlist e questo è il testo:
Here’s to you
Here's to you, Nicola and Bart
Rest forever here in our hearts
The last and final moment is yours
That agony is your triumph.
E' stata scritta in memoria di Sacco e Vanzetti, per ricordare al mondo la loro triste vicenda.
La Storia
Caso giudiziario trascinatosi dal 1920 al 1927 che ebbe come protagonisti gli immigrati italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, condannati a morte il 15 aprile 1920 per l'omicidio di due uomini durante una rapina in un calzaturificio. La loro esecuzione provocò proteste in tutto il mondo. Il carattere puramente indiziario delle prove rivolte contro i due italiani (che erano attivisti anarchici) attirarono sulla corte accuse di faziosità dettata da motivi razziali e politici. La richiesta di riaprire il caso venne sistematicamente rifiutata, anche quando un altro detenuto, condannato a morte, confessò di aver preso parte alla rapina. Solo nell'agosto 1977 il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe in un documento ufficiale gli errori commessi nel processo, riabilitando completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.
Ho inserito la canzone nella mia playlist e questo è il testo:
Here’s to you
Here's to you, Nicola and Bart
Rest forever here in our hearts
The last and final moment is yours
That agony is your triumph.
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