sabato 22 novembre 2008

Salvatemi dall'uragano Twilight!

Non se ne può più, nemmeno ora che ha visto il film ci lascia in pace!!!

Chi?...

Mia figlia, naturalmente!

Ci sta ossessionando ancora...aiuto!!!

Omaggio personale a Sandro Curzi.

E' morto oggi all'età di 78 anni, dopo una lunga malattia, quello che era considerato un maestro nella difficile professione del giornalista.

E' stato direttore del TG3 lasciando un segno riconoscibile e attualmente faceva ancora parte del Cda della RAI.

Lo ricordo con simpatia per la sua autorevolezza e per le sue prese di posizione chiare e inequivocabili, da uomo di sinistra convinto.

Abbiamo perso un grande uomo.

Un po' di Storia...per ricordare...



Oggi ricorre l'anniversario dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy. (Brookline, 29 maggio 1917 – Dallas, 22 novembre 1963).


JFK, candidato del partito Democratico, è stato il 35^ presidente degli Stati Uniti dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963.


da Wikipedia un po' della sua biografia:
“Kennedy, di origine irlandese, è stato il primo Presidente degli Stati Uniti di religione cattolica. Fu anche il primo presidente americano ad essere nato nel XX secolo ed il più giovane a morire ricoprendo la carica.


La sua breve presidenza, in epoca di guerra fredda, fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti: lo sbarco nella Baia dei Porci, la Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, gli antefatti della Guerra in Vietnam e l'affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani.


Kennedy fu assassinato il 22 novembre del 1963, a Dallas in Texas. Lee Harvey Oswald fu accusato dell'omicidio e fu a sua volta ucciso, due giorni dopo, da Jack Ruby, prima che potesse essere processato. La Commissione Warren concluse che Oswald aveva agito da solo nell'uccidere il presidente; tuttavia nel 1979 la United States House Select Committee on Assassinations dichiarò che l'atto di Oswald era probabilmente frutto di una cospirazione.
L'intera questione rimane ancora oggi dibattuta con numerose teorie cospirazioniste.
L'assassinio di Kennedy fu un evento focale nella storia degli Stati Uniti per l'impatto che ebbe sulla nazione e sulla politica del paese.”


E ancora oggi è una figura che viene ricordata con stima ed apprezzamento.

venerdì 21 novembre 2008

meditazione...

Le solite perle di saggezza che ogni tanto amo inserire nel blog...

"Il tempo raffredda, il tempo chiarifica; nessuno stato d'animo si può mantenere del tutto inalterato nello scorrere delle ore. "(Thomas Mann)

"ll tempo che abbiamo quotidianamente a nostra disposizione è elastico: le passioni che sentiamo lo espandono, quelle che ispiriamo lo contraggono; e l'abitudine riempie quello che rimane."(Marcel Proust)

"La pazienza è l'arte di sperare. "(Luc de Clapiars de Vauvenargues)

ed infine...

"Il solo modo di leggere una raccolta di aforismi senza annoiarsi è di leggerne alcuni e fermarsi a meditare." ( Charles-Joseph principe di Ligne)

giovedì 20 novembre 2008

I murales di Philadelphia


Ogni tanto mi piace dare qualche notizia positiva.



Nel numero di novembre di “Speak up” ho trovato un articolo interessante.E' un buon esempio su come si potrebbero abbellire alcune zone in completo degrado delle nostre città. Il piano è allargato a più finalità, poichè adotta progetti di recupero anche sociale coinvolgendo persone che hanno avuto qualche guaio con la giustizia o che vivono disagi di vario genere.



Ecco cosa si fa a Philadelphia, Pennsylvania dal 1994.



Dalla rete:
“La città di Philadelphia celebrerà nel 2008 il 25° anniversario del Mural Arts program.


Questo progetto è iniziato nel 1984 come campagna anti-graffitismo per combattere il degrado che danneggiava alcune aree della città. Le capacità artistiche degli autori sono state indirizzate verso la creazione di murales, con un doppio intento: valorizzare le diverse aree della città e consentire agli autori di assumere un ruolo attivo nell’abbellire quartieri e comunità.




I murales hanno immediatamente aggiunto colore, bellezza e un nuovo aspetto a Philadelphia. Nel 1996 il sindaco Ed Rendell ha annunciato la creazione del Mural Arts Program, un’iniziativa senza scopo di lucro, con lo scopo di raccogliere fondi e di fornire forme di sostegno per gli artisti. Dal suo inizio, il Programma Mural Arts ha prodotto quasi 2800 murales, che sono diventati una grande fonte di orgoglio per gli abitanti. Il programma ha fatto guadagnare a Philadelphia il nome di “Città dei murales”. Il programma ha anche uno scopo sociale. E’ nato un concorso che nel 2006 ha coinvolto oltre 3000 giovani dei 57 quartieri della città, scuole e comunità di recupero con programmi educativi per prigioni e centri di riabilitazione.”




Ancora, dal sito OKNO -notizie:



“Philadelphia – Art Saves Life
PHILADELPHIA – ottobre 2008 – A partire dal mese di ottobre il Mural Arts Program (MAP) inaugurerà tredici mesi di celebrazioni con feste, mostre speciali, visite e tour ed un grande progetto cittadino. Le celebrazioni per il 25° anniversario dureranno da ottobre 2008 a ottobre 2009.
Questo progetto è iniziato nel 1984 come campagna anti-graffitismo per combattere il degrado che danneggiava alcune aree della città.
Le capacità artistiche degli autori sono state indirizzate verso la creazione di murales, con un doppio intento: valorizzare le diverse aree della città e consentire agli autori di assumere un ruolo attivo nell’abbellire quartieri e comunità. I murales hanno immediatamente aggiunto colore, bellezza e un nuovo aspetto a Philadelphia.
Dal suo inizio, il Programma Mural Arts ha prodotto quasi 2800 murales, che sono diventati una grande fonte di orgoglio per gli abitanti. Il programma ha fatto guadagnare a Philadelphia il nome di “Città dei murales”.
“Il successo del MAP” ha dichiarato Jane Golden, direttrice del programma, “sta nel saper convogliare le capacità artistiche degli autori in un progetto di cambiamento sociale riassumibile in tre semplici parole: Art Saves Life. Il MAP, utilizzando il potere riparatorio dell'arte, è servito per rompere il ciclo della criminalità e della violenza in alcune nostre comunità.
La Bank of America Foundation ha contribuito economicamente al successo di questo programma come di altre azioni finalizzate al miglioramento della qualità delle vita delle comunità . “



Trovo che siano buoni esempi che varrebbe la pena d'imitare, no?


mercoledì 19 novembre 2008

Cari mamma e papà...

...vi voglio tanto bene e voglio farlo sapere al mondo!!!!

Oggi sono stata dai miei genitori e vederli in salute mi solleva da tutte le ansie che mi prendono quando penso che stanno diventando sempre più anziani e...

CUCU'?...



SENZA COMMENTO PERCHè SI COMMENTA DA SOLO....Vai Di Pietro, che sei la nostra forza!

lunedì 17 novembre 2008

E domenica?

Che dire... con quella magnifica giornata di sole qual'è stata ieri, potevamo rimanere a casa???


No! Esatto!


E allora...


...tutti a Piazzola sul Brenta, Padova, dove c'era la fiera di San Martino!


A parte la fiera, dove trovi le solite bancherelle e le solite attrazioni, il posto è godibile soprattutto per villa Contarini.


Ieri, con altri amici, abbiamo visitato solo la parte esterna, ma ci siamo promessi di ritornare per visitare meglio il parco e l'interno della villa.


Enjoy the view!







parliamo di Trekking

Come ho passato il fine-settimana?

Bene, grazie!
Sabato pomeriggio sono stata invitata da una coppia di amici ai festeggiamenti per i dieci anni dalla fondazione dell'associazione “Trekking Italia- sede di mestre-marghera” e ho passato tre orette in allegra compagnia al centro culturale Candiani di Mestre, dove l'evento ha avuto luogo.
Nei vari, interessanti interventi si è fatta un po' la storia dell'associazione che forse non è conosciuta da tutti.

Ecco qualche notizia in proposito.
"Trekking Italia " è un'associazione senza scopo di lucro, che si regge sul volontariato e sulla libera iniziativa dei suoi soci.
Nasce a Milano nel 1985 per proporre il trekking in tutte le sue forme, in Italia e all'estero. Attualmente si articola in un livello nazionale e in sette sedi regionali: Milano, Torino, Genova, Venezia (attiva dal 1998), Bologna, Firenze e Roma. Gli aderenti in Italia sono più di 5.000, mentre i soci della sede di Venezia sono oltre 300.

Di questa associazione mi piace soprattutto lo stile con cui opera che viene così descritto:

“Il trekking è di solito un percorso a piedi per sentieri e stradecon itinerari di vario tipo nella natura.Non si va solo in montagna, ma anche al mare, in collina, sul litorale, sul fiume, sul lago, in pianura e (perché no?) in città.

I percorsi possono anche essere lunghi, ripidi e faticosima senza pericoli. Bisogna perciò allenarsi un po', conoscere il proprio corpo ed essere in buone condizioni di salute e di integrità fisica.Non mancano però i percorsi facili e rilassantie in ogni caso:noi andiamo piano, al passo del più lento,lasciando correre chi vuol correre.Vogliamo che tutti arrivino alla meta: grandi, piccini, grassi, magri…Basta la buona volontà di camminare!”

Tra gli articoli dello statuto ecco quello che rivela il volto dell'associazione.

“L'Associazione ha lo scopo di promuovere il trekking in tutte le sue manifestazioni, quale mezzo per avvicinarsi, conoscere, rispettare, difendere la natura e l'ambiente anche nei suoi aspetti culturali. L'Associazione si propone quindi di educare a muoversi nella natura e nell'ambiente, a valutare e a valorizzare al meglio le proprie risorse fisiche e psicologiche, avvicinandosi ad uno stile di vita più semplice in cui risultino più immediati e spontanei i rapporti umani. L'Associazione persegue altresì lo scopo di mantenere i rapporti con etnie differenti, rispettarne la natura e le tradizioni ed approfondirne la conoscenza.”

Bella finalità, no?

Durante lo spettacolo sono state riportate testimonianze dei viaggi arricchite da foto, tutte molto belle e suggestive, devo dire! Inoltre tra i diversi interventi, c'è stato anche un inserto recitativo con una bravissima attrice che ha letto brani di M.Rigoni Stern, D.Buzzati ed alcune meravigliose poesie scritte da una socia. Il tutto con un sottofondo musicale di musiche rinascimentali per liuto.
Ed in chiusura...un brindisi con tutti, giusto per ribadire lo spirito del'associazione che viene così sottolineato nel sito ufficiale:

“La filosofia del TrekkingTrek, vale a dire traccia, sentiero, percorso su tracce.Da cui Trekking, cioè l'andar per tracce e sentieri, percorrendoli e tracciandoli nel percorrerli (trekking, alla lettera, potrebbe anche voler dire "il tracciare").

Riproporre il senso del nome a cui ci ispiriamo, significa riscoprire la filosofia della nostra proposta.Le tracce indicano il cammino, ma non danno certezze, si cercano, si scoprono, si "tracciano" appunto e si cancellano. Le tracce sono leggere.

Per fare trekking bisogna muoversi soprattutto a piedi, ma non solo: con tutto ciò che proceda con lo stesso stile, leggero. Asfalto e motore a scoppio hanno al contrario lo stile opposto, uno stile pesante: certezze, ingombro, velocità (un po' come le piste da sci, già battute). Non sono un demonio, sia chiaro. Sono solo un mezzo per spostarsi da una traccia all'altra.E ancora. Il rischio per il rischio, l'agonismo e la competizione "contro" la natura, la difficoltà tecnica ripetuta, cercata e voluta, sulla neve, in roccia e sul fiume, in mare che sia, hanno anch'essi lo stile opposto al trekking: il narcisismo, la presunzione, la certezza, l'individualismo.

Non fanno per noi.

In che luoghi si può fare trekking, lasciando e cercando tracce e sentieri? Ovunque. Ovunque l'ambiente si presti ad essere ancora scoperto. Sui monti, in valle, in collina, in pianura, sulla costa, sull'isola, nella palude, sul fiume, nel bosco e nella prateria, nella città stessa, perché no?

Infatti l'ambiente è sintesi di natura e cultura: le tracce sono lasciate dall'uomo e il trekking cerca anche i segni dell'uomo: l'arte, il cibo, la casa, la festa, la fede.L'andar per tracce è anche andar per tappe.

E' un andare nomade.

Si pianta la tenda e la si spianta. Si trova un ricovero, un giaciglio e lo si lascia.
Quanto dura un percorso? Un mese, ma anche un giorno solo, un pomeriggio o mezz'ora soltanto, e noi soprattutto questi tempi brevi ci possiamo permettere. Ma non c'è limite, nel tempo.
Lo scegliamo noi.
Vicino o lontano? Vicino e lontano. In Nepal, in Patagonia, nel Sahara? Va bene, se volete. Ma anche e soprattutto fuori porta, dietro casa, sui nostri monti, sui nostri lidi o nella nostra nuova "casa" comune europea e nella nostra regione, di cui, a parte i soliti posti noti, si sa poco o nulla.

L'unica cosa certa è questa: il trekking ti forma sempre, insegna a conoscerti, a misurarti con i tuoi limiti, ti dà spazio per pensare e ti toglie i vecchi pensieri, ti riconduce all'essenziale, ti ripulisce da sovrastrutture e incrostazioni ampollose e formali, ti educa all'essere solidale e ti abitua a vivere semplicemente. Il che, tra l'altro, è un bene anche per le nostre tasche, che, con una spesa contenuta, possono abbordare quasi ogni luogo, vicino e lontano.”

Che dite. ci iscriviamo?

venerdì 14 novembre 2008

Il caso di Eluana Englaro.

La Cassazione ieri ha deciso di autorizzare la sospensione delle cure a Eluana Englaro che è in coma da quasi 17 anni e viene alimentata artificialmente.


Sto provando ad immaginare cos' ha provato il padre quando ha saputo della sentenza e sento tanta comprensione nei suoi riguardi. Credo non sia stato facile in tutti questi anni dover difendere quello che io considero un diritto come ho già espresso in un post passato.


Finalmente per Eluana, per la sua pace, si è giunti a mettere la parola fine a tutta la vicenda. Così doveva essere.


Qualcuno solleva polemiche anche dicendo che Eluana dovrà soffrire fame e sete prima di morire. Pare che così non sia. Questa mattina ho seguito un'intervista a Ignazio Marino (che io stimo molto), noto medico di fama internazionale e ora anche politico italiano. Marino ha dichiarato che non vi sarà sofferenza, motivando il tutto in maniera competente, vista la sua professione e l'esperienza nel campo.
Marino è uno dei promotori del disegno di legge sul testamento biologico: speriamo che presto si riesca discuterlo in Parlamento e si arrivi a legiferare sulla specifica materia.

giovedì 13 novembre 2008

Notizia preoccupante...

Sembra proprio una vicenda a sfondo razzista ed il caso arriva in Parlamento.

L'episodio è avvenuto su un autobus di Bergamo: un immigrato è stato costretto a spogliarsi perche è stato denunciato da una ragazza, che si trovava a bordo del pullman, di averle rubato il telefonino. Un controllore avrebbe costretto il giovane a denudarsi per dimostrare che non era lui l'autore del furto del cellulare.

Il giovane immigrato è stato dunque costretto, peraltro tra le proteste di alcuni viaggiatori, a denudarsi, mostrando così di non avere alcun cellulare con sé. Fatto che non pare abbia rassicurato il controllore, il quale sembra si sia fatto dare il portafoglio dal ragazzo e ne abbia tolto pare 70 euro per consegnarle alla giovane derubata.

Secondo me è ingiustizia pura, visto che non c'erano prove sulla colpevolezza del ragazzo.

La notizia mi sembra anche inquietante: stiamo diventando razzisti?

Mi è comunque piaciuto l'intervento di Fini in Parlamento il quale ha dichiarato:

"Mi auguro che sia vicino il giorno in cui ogni deputato riterrà doveroso intervenire ogni qualvolta venga leso il diritto di una persona umana, quale che sia il colore della pelle, la cittadinanza o la religione. Quello sarà un momento positivo per tutti i Gruppi, nessuno escluso".

Belle parole, così si ragiona!

mercoledì 12 novembre 2008

I'm in trouble...

Il mio computer mi ha tradito! Domenica ci ha salutato con la manina e ha smesso di funzionare!!

Il tecnico che l'ha sistemato è stato molto veloce nel farlo, ma...ho perso gran parte dei dati e non mi funziona più outlook express...
Ho lavorato tutta la mattina per reinserire i programmi persi, ma mi sento impotente perchè non riesco a gestire la situazione come vorrei...grrrr! Che rabbia!!!

Saluti e baci...for now...!

sabato 8 novembre 2008

I giardini di Valsanzibio

Ultime giornate di tiepido autunno, perchè non approffittarne?

Ecco qualche foto della nostra visita ai giardini. Clicca sulla foto per vedere il resto.
gita a Valsanzibio

venerdì 7 novembre 2008

Battute poco gradite...parte seconda

Intanto una premessa che riguarda la politica:oggi ho firmato per il referendum sul lodo Alfano. Ho chiesto a che punto era la raccolta firme e mi hanno confermato che è già stato raggiunto il quorum necessario per richiederlo. E’ un buon segnale perché faremo sentire la nostra voce!

Riprendo ora il discorso di stamattina e riporto questa notizia dalle agenzie.

Obama abbronzato, sul NYTimes 1200 lettori contro Berlusconi: "Dio lo salvi da se stesso"
"Battuta", "gaffe", "scherzo". Queste le parole più ricorrenti nei titoli dei principali quotidiani esteri che si occupano dello scivolone del premier Silvio Berlusconi sul neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Sia El Pais che El Mundo aprono citando testualmente le sue parole: "Obama è bello giovane e abbronzato", mentre Le Figaro titola: "La scivolata di Berlusconi fa il giro del mondo".
Le Monde sceglie di approfondire l'argomento, sottolineando come lo "scherzo" del premier abbia suscitato l'ira dell'opposizione, con la replica del leader dei democratici Walter Veltroni, secondo il quale "Berlusconi danneggia l'Italia".

Per la stampa anglosassone è l'International Herald Tribune a focalizzare l'attenzione sull'episodio, scrivendo: "E' sembrato che Berlusconi volesse prendere in giro" il primo inquilino di colore della Casa Bianca, così come il New York Times che titola: "Berlusconi sotto tiro per la 'battuta' su Obama".Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi "lo ha fatto di nuovo".

Il New York Times inizia cosi' il suo articolo di oggi in cui riporta il commento su BarackObama. "E' bello, giovane e abbronzato", ha detto Berlusconi del neo presidente statunitense.Dichiarazioni che hanno provocato la reazione stizzita dell'opposizione in Italia, mentre sul sito del New York Times sono stati pubblicati i commenti di quasi 1.200 persone.

I post dei lettori "Gli americani non hanno bisogno di alcun cittadino straniero che faccia commenti sulla razza del presidente eletto", scrive tra l'altro un utente che si firma 'Roz'. "La razza di Obama nondovrebbe essere mai oggetto di alcuna battuta. Serve rispetto", si aggiunge. "Berlusconi dovrebbe fare in modo che Dio lo salvi da se' stesso; e' stato un imbecille tutto il tempo", scrive invece 'Kindame', mentre 'Cicero' afferma che "il fatto che Berlusconi pensi che 'giovane, bello e abbronzato' siano le sole qualita' necessarie per avere un buon rapporto di lavoro con DmitriMedvedev e' una cosa piu' che bizzarra, e la dice lunga".
Dello stesso tenore anche i commenti lasciati da 'cremedelacreme' e 'Marco'. Nel primo si legge, tra l'altro, che "Berlusconi è uno dei politici piu' corrotti di tutti i tempi", mentre nel secondo si spiega che "il problema non è il vostro (degli americani, ndr) presidente, Obama. Il vero problema è il nostro presidente, Silvio Berlusconi. Dio benedica Obama".


Inoltre, pare che Obama abbia già contattato ben 9 capi di stato Francia, Germania, Regno Unito, etc, persino la Corea, per uno scambio di saluti.
l’Italia per il momento risulta esclusa: che dite, forse Obama non ha gradito la battuta!

E’ una questione di stile!

Siamo alle solite!
Berlusc ieri dichiara: “ Obama è giovane, bello e abbronzato…”e per questa “battuta” siamo già finiti in tante prime pagine dei giornali internazionali per la polemica che ha suscitato. Aspetta il resto. Quando qualcuno, come al solito, gli ha fatto notare che forse aveva detto qualcosa di “indelicato” allora lui ha replicato: “: «Veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria?». «Se scendono in campo gli imbecilli - ha aggiunto - siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a...». perdendo ancora più punti!!!

Ancora battutacce fuori luogo fatte dal nostro premier!!! E tutto è sempre fatto di fronte agli occhi del mondo, in un contesto internazionale…che grande imbarazzo, che vergogna!!! Scredita il nostro Paese!! E quel signore è il nostro capo di governo!?! Io davvero mi vergogno di lui!

Berlusc non ha ancora capito la differenza tra l’allegra compagnia di “vitelloni attempati” con cui potrebbe permettersi di fare certe battute, che solo lui considera, peraltro, ironiche, e meeting internazionali tra persone che non rappresentano se stesse ma lo Stato. Quindi, sarebbe veramente auspicabile che evitasse di fare certe figurette!!!
Ma dai! Mi sempre così evidente che questo comportamento sia completamente privo di gusto, indelicato, provinciale e soprattutto OFFENSIVO!
L’elenco comincia a farsi lungo, se guardiamo anche al passato!
Oggi sul Corriere della Sera Gian Antonio Stella fa un bel resoconto, interessante da leggere, sull’argomento, giusto per mettere in giusta luce quello di cui stiamo parlando.

Ecco qualche traccia dell’articolo:
-“Dai «cinesi bolliti» alle corna
Le battute di Silvio l'Incompreso

"La gag su Rasmussen, Veronica e Cacciari. I finlandesi indignati per la leader «sedotta».Convinto che grazie a lui l'Italia sia «il Paese più simpatico del mondo», S. B. si è lanciato ieri in una delle battute che lo fanno ridere assai. E nella scia dell'astuta diplomazia internazionale di due ministri come Umberto Bossi e Roberto Calderoli che da anni chiamano i neri «bingo bongo», ha ieri salutato Barack Obama come uno «che è anche bello, giovane e abbronzato».

Come prenderà la cosa il prossimo presidente americano, al quale il nostro premier si era già offerto di «dare consigli» come usavano i barbieri col «ragazzo spazzola» non si sa.

Nessuno è mai stato stato così contento di se stesso e così spesso «incompreso» sulla scena mondiale.
Basti ricordare quando disse al parlamento europeo che avrebbe proposto a un amico che girava un film sui lager nazisti di dare al socialista Martin Schulz la parte del kapò. Gelo in aula. Interrotto dopo lo stupore da urla d’indignazione. E lui: «Era solo una battuta per cui è scoppiato a ridere l’intero Parlamento. Un’osservazione di venti secondi poiché volevo allentare l’atmosfera... La vicenda è stata enormemente gonfiata dalla sinistra». In realtà, spiegò, «in Italia tengono banco da decenni storielle sull’Olocausto. Gli italiani sanno scherzare sulle tragedie per superarle...». E a quel punto si incazzarono ancora di più gli ebrei. Che difficile, farsi capire... Non lo capirono i ministri degli Esteri europei quando a una riunione a Caceres fece le corna a un collega durante la foto ufficiale: «Volevo far ridere un simpatico gruppo di giovani boy-scout». Non lo capirono i giornalisti russi il giorno che, già ustionati dal numero di cronisti assassinati a Mosca, restarono basiti per il modo in cui reagì alla domanda di una giovane reporter che aveva osato chiedere a Putin se avesse una relazione con una gentile signorina: fece finta di imbracciare un mitra e di dare una sventagliata. Non lo capì il danese Rasmussen quando spiegò che «è anche il primo ministro più bello d’Europa... Penso di presentarlo a mia moglie, perché è molto più bello di Cacciari... Secondo quello che si dice in giro... Povera donna».

E poi non lo capì il giornalista del Times: «Nel bel mezzo del discorso di Chirac in Canada, Berlusconi si è alzato e ha cominciato a distribuire orologi agli altri leader, con un delizioso sprezzo politico». Non lo capirono i palestinesi quando ammiccò: «Arafat mi ha chiesto di dargli una tivù per la striscia di Gaza, gli manderò "Striscia la notizia"».

Il resto dell’articolo è da leggere.
Per concludere lancio questo mio personale appello:
Caro mr. B,
lo so che sarà quasi un’impresa impossibile per te che sei così innamorato di te stesso, ma forse è il caso che recuperi un po’ di sobrietà, almeno quando rappresenti anche me all’estero, e ti prego, TI PREGO evitare di fare quelle stupide battutacce!!!! E per favore chiedi scusa ad Obama!

giovedì 6 novembre 2008

Qualcuno si sta muovendo nella giusta direzione...

Oggi raccolgo dalla TV questa notizia che mi sembra importante.
Vittoria, un paese in provincia di Ragusa, ha deciso di muoversi per contrastare le estorsioni mafiose promuovendo questa iniziativa: il Comune ha emesso una norma anti-racket, approvata a febbraio e presentata alla cittadinanza il 3 marzo scorso.
La norma, inserita all’articolo 3 del regolamento del Comune siciliano, prevede: niente imposta sugli immobili e sui rifiuti, canone idrico gratis per dieci anni e niente tasse di occupazione di suolo pubblico per tutti gli imprenditori che denunciano il pizzo.

Il giovane sindaco, Giuseppe Nicosia, dichiara oggi in tv: “Noi crediamo nella legalità e dobbiamo essere vicini a chi decide di denunciare, anche con queste azioni…bisogna sostenere e far sentire la nostra presenza agli imprenditori che fanno la scelta di ribellarsi…il Comune si costituisce parte civile nei processi contro chi invece continua a piegarsi alle richieste di estorsione (in questo caso però solo con sentenza di condanna passata in giudicato); inoltre, i beni confiscati alla mafia saranno utilizzati a vantaggio dei cittadini. Spero che seguano questa strada anche altri enti locali».

Vittoria è il primo ente locale che decide di aiutare con i fatti i propri commercianti impegnati nella lotta al racket. Mi sembra un bell’esempio di chi, con i fatti proprio, vuole risvegliare la coscienza civile e dare una svolta ad una consuetudine di vita consolidatasi in tanti decenni. L’augurio è quello che questo sia solo il primo comune a cui facciano seguito tanti altri perché la strada mi sembra quella giusta.

mercoledì 5 novembre 2008

La nostra grande speranza: Barack Obama!

Ieri è stata scritta una nuova importante pagina della nostra Storia.

Barack Obama ha vinto ed è diventato il 44^ presidente degli Stati Uniti con un consenso incredibile! E’ il primo afro-americano a raggiungere la Casa Bianca nel posto più importante! E’ un evento epocale, clamoroso: una nuova era si presenterà al mondo intero!!

Per Obama hanno votato tante persone che non erano mai andate a votare trovandosi a fare quattro, cinque ore di fila davanti ai seggi elettorali. Ha avuto l’appoggio popolare quasi totale perché lui ha dato speranza. Ha saputo convincere milioni di americani con la promessa di radicali cambiamenti, ed è quello che in fondo si aspetta da lui anche il resto del mondo.
Nella politica estera, a lui spetta il compito di riallacciare i rapporti compromessi con la politica di Bush e ritornare a dialogare dove prima era stato imposto con la forza il proprio pensiero, vedi guerra in Iraq.
Certo ci saranno tante difficoltà da superare e anzi mi chiedo: quanto potrà decidere, libero da condizionamenti, il presidente USA? Quanto sarà condizionato dalla disastrosa situazione in cui si trova l’economia? Il mio augurio è che possa mantenere le promesse fatte perché certo non sarà facile.

But, come già ha dimostrato arrivando dove è arrivato:


Yes! We can!!!...All together!

lunedì 3 novembre 2008

Novembre

Oggi la mia giornata all’ospedale è stata particolarmente faticosa. Purtroppo, ho visto un bel po’ di anziani soli che hanno ben poca voglia di reagire alle loro sfortunate vicende.

Non è facile trovare le parole adatte a consolarli: capita talvolta che abbiano perso anche la fede insieme agli affetti e allora diventa tutto più difficile da sopportare. Che fare…che dire? L’unico aiuto che possiamo dare loro è la nostra presenza, una mano a mandar giù un boccone( perché spesso solo di questo si tratta!) e qualche parola che li distragga dalla pena quotidiana del vivere.


Alle volte torno a casa proprio sconsolata, come oggi!


Ma, basta con la tristezza, parliamo d’altro!

… passiamo alle elezioni americane!

Meno un giorno e poi si conoscerà il destino dell’America ( e un po’ anche il nostro…)
Come ho già scritto, penso che queste elezioni siano particolarmente importanti anche per chi non vive negli Stati Uniti.
A seconda del candidato che vincerà, potremo vedere un cambiamento storico nella politica americana con Obama, o, con McCain, grossomodo la continuazione della politica di Bush, considerato da molti il peggior presidente nella storia degli USA.

Lasciando perdere i commenti da più parte sentiti e risentiti, su l’uno o l’altro personaggio, dico solo questo:
Speriamo tanto che i sondaggi abbiano ragione e che vinca il cambiamento, che vinca Obama


sabato 1 novembre 2008

Cinema e ... libri di S. Meyer

Avere una figlia di diciassette anni appassionata di cinema vuol dire anche sorbirsi decine di video e di commenti più o meno interessanti sui vari film da visionare.

Per forza di cose, se la voglio seguire, devo sottopormi giornalmente al “bombardamento” di notizie su questo o quell’attore/trice o sul film del momento.

Questa settimana è il turno di “ twilight”. Un’anteprima mondiale del film, che uscirà il 21 novembre sulle sale, è stata presentata al festival di Roma nei giorni scorsi.

Commento.

Il film non è ancora uscito, ma io non ne posso già più, grazie a YouTube!!!


Abbiamo tutta la serie di libri della Meyer che parlano di questa saga di vampiri: dal primo, appunto Twilight, poi New Moon ed Eclipse.

Dal giorno 30 ottobre stiamo inseguendo il quarto libro, Breaking Dawn, che alla fine ho dovuto prenotare in libreria perché qui al paesello non è ancora arrivato(chissà come mai… visto che la serie sta avendo un enorme successo in tutto il mondo!!)

La saga, tradotta in quaranta lingue, ha venduto otto milioni e mezzo di copie, cinquecentomila solo in Italia. Dopo l'uscita del film,21 novembre appunto, si pronosticano ulteriori record. Si dice che il successo sarà addirittura superiore ad Harry Potter!

…chissà che avrà di speciale…

….beata gioventù!...


…Però…

…che ne pensate di …LUI?... non c'entra niente con Twilight, lo so! Ma...



E’ o no CARINO?? ...



venerdì 31 ottobre 2008

Halloween


E’ credenza di molte persone che questa ricorrenza, che si celebra oggi,
abbia origini puramente americane: niente di più sbagliato!

Halloween ha radici nella tradizione europea , per l’esattezza irlandese, e veniva celebrato anche nel nostro Paese fin dai tempi più antichi.

Il nome non è altro che la contrazione, o una sorta di trasformazione, di “ALL HALLOWS EVEN” letteralmente tradotto “Vigilia (o sera) di Tutti i Santi”, festa conosciuta e celebrata da sempre in Italia il 1^ novembre.

Navigando in Internet troviamo notizie interessanti su questa celebrazione.

“Oltre duemila anni fa i Celti, che abitavano l’Irlanda, erano un popolo di agricoltori. Ogni anno, alla fine di ottobre, per festeggiare il raccolto annuale e celebrare l’arrivo dell’inverno si riunivano attorno a un druido, loro sacerdote, e, poiché le giornate andavano ad accorciarsi, accendevano svariati fuochi durante la loro veglia allo scopo di prolungare la luce.
Temendo, però, che quei fuochi potessero attirare il Diavolo e le sue streghe, tutti indossavano delle maschere orribili per tenerli alla larga spaventandoli.”

E ancora…

“Tanti si chiedono il perché, per Halloween, vengano utilizzate delle lanterne ricavate proprio dalle zucche (le famose “Jack’o lantern").
La spiegazione risiede in un’antica leggenda che narra di un certo Jack, un fabbro irlandese, che aveva l’abitudine di ubriacarsi nelle taverne ma che non invitava mai nessuno a bere con lui tanto era avaro.
Alla sua morte, Dio si rifiutò di ammetterlo in Paradiso e lo scacciò all’Inferno dove il Diavolo, a sua volta, non volle accettarlo e gli scagliò contro un tizzone incandescente.
A questo punto Jack raccolse il tizzone e lo mise in una rapa, scavata in modo da ottenere una lanterna, per farsi luce lungo la strada buia e tenere lontano eventuali spiriti maligni. Da allora Jack vaga senza sosta in giro per il Mondo insieme alla sua lanterna.
Quando molti irlandesi emigrarono nel Nuovo Continente portarono con sè anche le loro tradizioni, ma poiché in America le zucche erano più a “buon mercato” delle rape, preferirono utilizzare quelle per realizzare le lanterne. Da qui l’effettiva origine della zucca scavata e intagliata.”
Scritto da Luigi M.C. Urso.

“I simboli e le usanze tradizionali di Halloween .
Dolcetto o Scherzetto? La tradizione di trick-or-treat pare non abbia origine dai Celti, bensì da una pratica europea del nono secolo d.C. chiamata in inglese souling che in italiano si puo' tradurre con "elemosinare anima".
Il 1 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po' di "pane d'anima" dolce fatto di forma quadrata con l'uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori. A quell'epoca si credeva che i morti rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo la morte e che le preghiere, anche fatte da estranei, potessero rendere più veloce il passaggio in Paradiso.”
Da: Ticino Live.


Dal sito" Wicked Lovely":
“Tradizioni popolari italiane:
In Veneto si dice "Suca Baruca": la festa non è solo celtica. A detta dei più vecchi, nel secolo scorso e fino all' inizio degli anni sessanta, la zucca illuminata era esposta in tutte le case.

A Giovinazzo (BA), alla mezzanotte del 31 Ottobre davanti alle fotografie dei defunti si appongono dei ceri che resteranno accesi per tutta la notte affinchè la loro luce guidi i nostri cari defunti nelle nostre case.In questa unica notte dell'anno loro vengono a trovarci e noi prepariamo loro un banchetto con quelli che sappiamo essere i loro cibi preferiti.

In Lombardia, nei dintorni del Lago di Como è tradizione fare dei falò e lasciar rotolare dai pendii delle colline ruote di carro e balle di fieno incendiate. Queste usanze, di chiara derivazione celtica ricorrono (anche se ormai si vanno perdendo) più di una volta l'anno, una delle quali in autunno, più o meno in corrispondenza del giorno di ognissanti.(n.b.: riporto questa tradizione così come mi è stata descritta qualche anno fa da una persona abitante di quei luoghi)Inoltre in Lombardia è usanza mangiare dei dolci particolari per la ricorrenza dei defunti, chiamati appunto "pan dei morti".Anche a Milano e in Brianza si usava, un tempo di intagliare delle zucche arancioni per inserirvi le candele sul fondo ed andare in giro a spaventare le vecchiette, andando anche di casa in casa a chiedere del cibo: noci, nocciole, castagne.Queste zucche venivano chiamate "Lumere".Si festeggiava proprio a fine ottobre per tre giorni: 30, 31 ottobre, 1 novembre.A casa si dovevano lasciare una ciotola di latte, un bicchiere di vino rosso e del cibo, per i defunti, sul davanzale delle finestre.

In Romagna, terra di Galli (e quindi Celti, credo), persistono usanze, soprattutto nelle campagne, legate all'antichità, quando si pensava che, nella notte di Ognissanti, il mondo dei vivi toccasse per un istante quello dei morti e fosse possibile vedere i propri cari defunti camminare fra di noi.

Nel passare alla cultura cristiana, e ancora oggi, durante l'Ottavario dei morti (settimana di preghiere speciali per i defunti) si usa accendere ceri in casa, davanti alle immagini dei propri defunti, spesso utilizzando le candele benedette per la Candelora (festa di presentazione di Gesù al tempio, nel mese di Febbraio.)”.