sabato 10 ottobre 2009

La NASA cerca l'acqua sulla Luna



fonte Nasa


Ho sentito la notizia oggi in tv.


Da ieri 9 ottobre il polo sud del nostro satellite naturale ha un nuovo cratere procurato dal' impatto del razzo Centaur della NASA. Lo scopo della missione è trovare conferme ai risultati della sonda indiana Chandrayaan-1. L'India, infatti, per prima nei mesi scorsi, aveva scoperto alcune tracce d'acqua sulla superficie lunare e ora l'America cerca altre prove. La sonda, prima dell'impatto, ha avuto modo di prelevare, misurare, registrare ed inviare a Terra quei dati che risulteranno preziosissimi per verificare la presenza di ghiaccio sulla Luna.

Ma qual'è lo scopo di questa ricerca? Pare che la presenza d'acqua su quella superficie potrebbe sostenere il progetto eventuale del ritorno dell'uomo sulla Luna, magari per rimanerci in una base ipoteticamente stabile.

Ora, questa notizia mi riporta indietro di qualche anno e ripenso ad una serie televisiva che davano quand'ero ragazzina. Ricordate “ Spazio 1999” con la base lunare Alpha? Mi piacevano un sacco quei telefilm! Mi chiedo se adesso la fantascienza arriverà a diventare in parte realtà...

Lapsus Freudiano??




Da notare come cambia l'espressione in volto dopo la gaffe!
Troppo bello per non postarlo...deve rimanere tra le mie memorie!
Mi sa che questo video farà il giro del mondo.

venerdì 9 ottobre 2009

Nobel per la pace 2009 ad Obama!


immagine tratta dal web

Questa è decisamente la settimana delle buone notizie! Sarà che ho una piccola venerazione per lui, fatto  sta che oggi non potevano farmi più felice, lì ad Oslo!
La motivazione: il suo impegno sul nucleare, i cambiamenti climatici da affrontare, la diplomazia e gli sforzi per la pace.


http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_09/obama-motivazione-premio-nobel-pace_de0e07f8-b4ba-11de-939a-00144f02aabc.shtml

Dentro ad un vulcano spento...

...un mondo inesplorato! 
 Quaranta specie di animali finora mai conosciuti sono stati scoperti da una spedizione in Papua Nuova Guinea. E' incredibile come questa nostra meravigliosa Terra riesca ancora a serbarci queste piacevoli sorprese. 


giovedì 8 ottobre 2009

Soffia sul fuoco perchè non si spenga

Sciolte le nebbie del mattino, timidamente il sole riscalda ancora queste umide giornate d'ottobre. Nel pomeriggio prendo la mia bicicletta e mi dirigo verso stradine di campagna, inseguendo la voglia di ritrovare vecchie memorie. Vedo il trattore che ara il campo e dietro una scia di gabbiani che cercano cibo tra i solchi. E' rilassante lo scenario. Rifletto sul fatto che certe cose non cambiano. La terra ha bisogno delle stesse cure di sempre. E l'uomo che pensa al futuro deve farsene carico. Va valorizzata, nutrita, rispettata.  Allora lei ci contraccambia con doni a noi preziosi e insostituibili.


Soffia sul fuoco perchè non si spenga,
attizzalo perchè brillino le braci
e poi alimentalo con legna secca
perchè i tizzoni ed il calore della nostra cultura
restino vivi.

Paulus Utsis, poeta.

mercoledì 7 ottobre 2009

Ogni tanto una buona notizia!

La Consulta ha deciso. " Il Lodo Alfano è illegittimo".  Forse qualche speranza di ristabilire certi equilibri c'è ancora. Oggi è un grande giorno. Non possiamo esserne che felici.

martedì 6 ottobre 2009

Decisamente, fortemente indignata!

Ci rifletto da qualche giorno e, nonostante la promessa fatta a me stessa di non toccare l'argomento, qualcosa la devo proprio dire.

Perchè nessuno vuole prendersi mai le responsabilità, pur essendo coinvolto fino in fondo?
Sto pensando a Messina come esempio. Un forte temporale è stata la causa che ha innescato una serie di eventi distruttivi con conseguenza, tra le altre cose, di perdite di vite umane.
“La colpa è della forte pioggia” dicono alcuni. “Una tragedia annunciata” chiariscono altri. La questione è una sola. Si è costruito abusivamente su terreno friabile: prima o poi il disastro doveva succedere. E qualcuno deve sentirsi responsabile di quei morti. Qualcuno che doveva impedire la costruzione di edifici in zone ad alto rischio, come può essere il greto di un fiume o sotto una montagna disboscata che prevedibilmente è destinata a franare! E perchè, dopo che le autorità competenti hanno accertato l'abusivismo in questione, non hanno provveduto SUBITO a far demolire quelle costruzioni??Trovo semplicemente assurda la cosa e mi sento particolarmente indignata. Quando sento poi, che dopo aver costruito illecitamente, chiedono pure il contributo per la messa in sicurezza, allora mi chiedo se sono impazziti tutti. Messa in sicurezza??? Si demolisce, punto e basta. E vai ad abitare in zone dove non ci sono rischi idrogeologici simili calcolati!


Non è colpa della pioggia se capitano le tragedie! L'unica colpa è sempre e solo dell'uomo che violenta il territorio e pensa solo a far soldi. L'uomo che sottovaluta situazioni pericolose, che disbosca per cementificare, che non gliene può fregar di meno se qualcuno ci lascia le penne...


E sono pure stanca di sentire che, anziché bloccare questo modo di operare, si insiste su questa strada. Si continua ancora ed ancora ad ignorare leggi, per poi doversene pentire amaramente magari di persona. Voglio capire ora se quei soldi ( anche soldi miei) destinati alla ricostruzione saranno ben spesi! E se il ponte sullo stretto ( più assurdo degli assurdi) sarà ancora costruito!!
 Investiamo in sicurezza ed in servizi (utili,non il ponte utile a pochi!) invece di sprecare denaro pubblico. Il Sud, soprattutto il Sud, ne ha urgente bisogno!

domenica 4 ottobre 2009

Barco...liamo?




Girovagando qua e là...

  






venerdì 2 ottobre 2009

La comunicazione



Terzo incontro di aggiornamento AVO. Mi ha dato lo spunto per questo breve post.




L'essere umano ha necessità di comunicare, fra le altre cose. La comunicazione è fondamentale per relazionarci con l'altro. Non si comunica solo verbalmente ma anche con lo sguardo, con i gesti, con la scrittura, con la postura, con la distanza che manteniamo con il nostro interlocutore, con il trucco, con l'abbigliamento, con la musica, con il canto, la poesia, con i rumori, con le immagini, con un sorriso, con una smorfia … e chissà in quanti altri modi!
Che ne pensate?

mercoledì 30 settembre 2009

E quando non saprai dove e se.



"E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta."


              Tratto da “Va dove ti porta il cuore”
              di Susanna Tamaro

martedì 29 settembre 2009

E se non ci fossero più parole?



Se muore la parola
di
Wilma Marian Certhan

      Se muore la parola tutto si ferma,
sbiadiscono i colori delle rose
sta il cielo ad avvolgere il mondo,
consapevole del suo essere inutile.
A me, tutto d’intorno, cresce il silenzio,
come torre d’avorio mi rinchiude,
altro non so e non vedo,
altro non sento che il battito del cuore
sempre più lento sempre più distratto,
consapevole del suo essere inutile.
Se muore la parola
io piango il lutto
mentre l’abbraccio per tutto quel che è stata,
per l’amore che ha cullato in te, in me, in noi,
ma insieme a lei anch’io io dentro muoio.
Se la parola muore non esiste più nulla.

Nessun commento a questa bellissima poesia. Dice già tutto da sè.

lunedì 28 settembre 2009

Tra i colli vicentini



Fine settembre, fine estate. Ma, grazie al tempo che generosamente ci regala ancora bellissime giornate, è ancora il caso di approfittarne per fare delle lunghe passeggiate immersi nella natura. Ieri l'occasione ci è stata offerta dalla manifestazione “Scollinando” svoltasi a Montecchio Precalcino, Vicenza. L'appuntamento si ripete ormai da quattro anni, ma il percorso che rigorosamente facciamo a piedi, su e giù per il colle, è ogni volta diverso. E caspita! Ieri abbiamo camminato proprio una cifra!! Quasi tre ore, facendo delle brevi soste, con le guide che graziosamente ci davano informazioni sui vari siti che potevano destare qualche interesse.

Per noi , sorella e cognato, è soprattutto un'occasione per vederci, per stare insieme e godere della reciproca compagnia. Dunque, la cosa funziona in questo modo. Il ritrovo è pomeridiano, in villa Cita. Da qui, ogni quindici minuti, parte un gruppo di baldanzosi podisti accompagnati da una guida.



Il nostro gruppo parte alle 15.15 circa. Fa caldo, ma una leggera brezza ci accarezza il viso. Risaliamo il colle e prendiamo via Bastia. Questo primo pezzo di percorso ormai lo conosciamo, siamo già alla nostra terza partecipazione all'iniziativa. La tranquillità di questi posti è tangibile. Senti solo il canto di qualche uccellino e l'abbaiare dei cani che fanno da guardia alle case che incontriamo. Superiamo il roccolo che abbiamo visitato in una delle edizioni passate. Ora non è più in uso e rimane come testimonianza di un recente passato.
A proposito, tutti sanno cos'è il roccolo? Immagino di no, perciò vi rimando a questo link:http://www.scalve.it/percorsi/roccoli.htm .
Parlando di cacciagione, mi viene in mente che, l'altro giorno con il monticiano, si parlava del piatto veneto “ poenta e osei”. Beh! Ieri mi hanno confermato che da queste parti è ancora una prelibatezza... poveri uccellini! Io, intanto, mi vanto di non averlo mai assaggiato...


La passeggiata prosegue in valle, attraversando campi e piccoli percorsi sterrati. Qualcuno trova dei funghi piopparelli che suggeriscono l'idea di un risotto particolarmente profumato! Lo guardiamo con un po' d'invidia mentre li raccoglie...

Dopo qualche chilometro, si arriva a Levà, piccola frazione di Montecchio, dove è offerto un piccolo ristoro che ci ricarica di energie. Lì ci aspetta una collaboratrice dell'organizzazione particolarmente informata. Ci parla delle origini della frazione arricchendo il racconto con qualche aneddoto curioso legato alla storia del campanile.
Proseguiamo per ritornare in zona colli dove risaliamo un ripido pendio di quella che è considerata probabilmente la zona più antica di Montecchio Precalcino. Sono state ritrovate tracce d'insediamenti risalenti all'età del paleolitico e del bronzo.Lì visitiamo la tenuta Bastia Saccardo. Il proprietario è un produttore eccellente di vini DOC che gentilmente ci ospita nella sua cantina e ci regala un assaggio del suo prosecco.
Potevamo concludere il tour in miglior modo? NO...appunto.

Eccezionalmente Ilary!

Signori, vi presento mia nipote!

sabato 26 settembre 2009

Non è mai facile un ritorno

ANCORA QUI
Renato zero


Non è mai facile un ritorno
Non è impresa da niente
Ma finalmente arriva il giorno
che tu fai pace con te
Capire il vento, la ragione, il momento
Spogliarsi di ogni incertezza,
 inseguire un canto
Anche se per gli altri sarà follia (...)

venerdì 25 settembre 2009

A Mike M.



Inutile...non faccio che pensarci...

Oggi ho ricevuto una mail che mi ha letteralmente disorientato. Poche righe che spiegano l'assenza di quasi quattro mesi. Insolita la cosa, pensavo giusto ieri. Non è mai capitato che passasse un così lungo periodo tra una mia lettera e una loro risposta. Mi sono data un sacco di motivi in queste settimane e, non volendo forzare le cose, ho semplicemente aspettato. Si sa, certi rapporti, soprattutto se a distanza, possono esaurirsi nel tempo.
Oggi ho saputo che a giugno è mancato Mike, il marito di Linda, il papà di Annie, una carissima ragazza di Pittsburgh che ho ospitato due anni fa. Una morte improvvisa, mi dicono, inaspettata....devastante.
E io, ora, sono qui a chiedermi: ma cos'è in fondo la nostra vita! Nient'altro che un singolo battito d'ali nel trascorrere del tempo. Ed è veloce il nostro passaggio. Perchè ce lo scordiamo così spesso? Perchè ci avveleniamo la vita in cose per lo più futili?

A Mike.
 CONTINUITA'
 Walt Whitman

Niente è mai veramente perduto,
o può essere perduto,
Nessuna nascita, forma, identità,
nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita, nessuna forza,
nessuna cosa visibile;
L'apparenza non deve ostacolare,
né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio,
vasti i campi della Natura.


Il corpo, lento, freddo, vecchio,
cenere e brace dei fuochi di un tempo,
La luce velata degli occhi
tornerà a splendere al momento giusto;
Il sole ora basso a occidente
sorge costante per mattini e meriggi;
Alle zolle gelate sempre
 ritorna la legge invisibile della primavera,
Con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

giovedì 24 settembre 2009

Chi sono io?

«Io sono sempre stata come sono
anche quando non ero come sono
e non saprà nessuno come sono
perché non sono solo come sono»
Patrizia Valduga
 Quartine- seconda centuria, Einaudi 2001.


E come sono veramente io? Vien da chiedersi: noi, dico noi stessi, ci conosciamo veramente a fondo? Possiamo giurare di non avere sorprese, mai, assolutamente mai, del nostro pensiero, del nostro agire?


Ho riserve in questo senso. Nella vita le esperienze ci segnano, ci forgiano. Siamo plasma in continuo mutamento. Io non sono stata sempre come sono. Se penso anche solo a dieci anni fa, mi sento diversa. Sono cambiata dentro e vedo la realtà con prospettive differenti. Ho conferme che i cambiamenti si notano e non mi dispiace la cosa. Sono una piccola cellula di questo grande universo. L'universo è in continuo movimento, non è mai stato e mai sarà uguale a se stesso. Per fortuna, aggiungo.


Traduzione
Fino a dove i miei occhi possono vedere

Ci sono delle ombre che mi si avvicinano
E per quelle che mi sono lasciato alle spalle
Vorrei farti sapere
Che hai sempre condiviso i miei più profondi pensieri
Mi segui dove vado

E quando sarò vecchio e saggio
Le parole amare significheranno poco per me
I venti d’autunno mi passeranno attraverso
E qualche giorno nella nebbia del tempo
Quando mi chiederanno se ti conoscevo
Sorriderò e dirò che eri un mio amico
E la tristezza sparira’ dai miei occhi
Oh, quando saro’ vecchio e saggio

Fino a dove i miei occhi possono vedere
Ci sono ombre che mi circondano
E per quelle che mi lascio alle spalle
Voglio che tutti sappiano
Che tu hai sempre condiviso con me i momenti più bui
Mi mancherai quando me ne andrò

E quando sarò vecchio e saggio
Parole pesanti che mi hanno scosso e spinto
Come i venti d’autunno mi passeranno attraverso
E qualche giorno nella nebbia del tempo
Quando ti chiederanno se mi conoscevi
Ricordati che tu eri mio amico
Fino a quando l’ultimo velo calera’ sui miei occhi
Oh, quando saro’ vecchio e saggio

Fino a dove i miei occhi possono vedere

Tracce d'autunno


mercoledì 23 settembre 2009

Nonostante tutto, il vento



Eppure soffia

Pierangelo Bertoli.

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte


un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva


Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie


Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario


e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori


Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie


eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli


Eppure il vento soffia ancora!!!

 






martedì 22 settembre 2009

Summit ONU sul clima

 posto il link sul discorso di oggi di Obama sul clima.
http://tv.repubblica.it/copertina/obama-rischiamo-una-catastrofe/37138?video=&pagefrom=1

Obama dice: "Non esiste paese che possa sfuggire ai danni dei cambiamenti climatici. Come disse Kennedy i problemi provocati dall'uomo possono essere risolti dall'uomo" .


E' sempre vero che: "Chi cerca, trova?"

“Che fai, Diogene, in giro con la lanterna accesa in pieno giorno?”
“ Io cerco l'Uomo” rispondeva costui, uno dei tanti Diogene a spasso per la storia.

Cinico, lo chiamavano, lui che denunciava una corruzione della genuinità dell'uomo, quell'uomo corrotto dalle convenzioni della vita sociale. Chissà cosa direbbe della società odierna!

Oggi mi sento come Diogene... che fine ha fatto l' Uomo? Si è perso in qualche centro commerciale??