sabato 19 dicembre 2009

Caspita, se nevica!


castello di Neuschwanstein, sotto la neve

Fiocchi grossi ed orgogliosi da stamattina presto. E continua!
Mia figlia è andata a scuola a piedi. Vista la condizione delle strade, è l'unica soluzione per evitare problemi.
Certo, è fortunata ad avere la scuola vicina...


Mi piace la neve. Anche se capisco possa essere un grosso disagio per chi si deve spostare, ne rimango tutte le volte rapita.




Quasi, quasi vado a fare un pupazzo di neve...

giovedì 17 dicembre 2009

C'era una volta...ultima parte


Era una grande festa da pregustare lentamente nell'attesa della partenza. Il giorno predestinato poteva essere il 23 o la vigilia di Natale. Dipendeva dalle ferie di papà e da come riusciva a delegare i vari impegni per concedersi qualche giorno d'assenza. E comunque, il giorno stabilito si partiva molto presto pregando di non incontrare le nebbie o la neve che spesso comparivano a complicare le cose. Non ho un buon ricordo del tempo meteorologico del periodo. Arrivavamo in Lombardia spesso accompagnati da cielo grigio che era capace di stabilizzarsi per tutta la vacanza. Non ho mai capito se quella capa fosse colpa dell'inquinamento o se fosse frutto di stagione. Certo che l'aria che respiravamo appena arrivati era ben diversa da quella a cui eravamo abituati. Comunque, la felicità di vedere nonni, zii e cugini era talmente grande che tutto passava in secondo piano.

Nel giorno della vigilia, nonna preparava brodo con i cappelletti e il capitone in umido. Noi ragazzi, in realtà, non eravamo troppo entusiasti del capitone, ma mio padre ne diventava matto. Mia madre perpetua ancora la tradizione tutti gli anni. Al pranzo di Natale, io e mio fratello eravamo soliti mettere la letterina dei buoni propositi sotto il piatto di papà. Ricordo la timidezza mista ad un po' di vergogna quando la leggeva ad alta voce davanti a tutti. Non era un'abitudine quotidiana mostrare del tenero sentimentalismo nei nostri rapporti: l'educazione era severa, di tutt'altro genere di quella a cui siamo abituati oggi. Perciò l'imbarazzo era tanto. Ma almeno quel giorno, sentivamo quasi un obbligo il dover promettere che saremmo diventati più buoni ed ubbidienti. Naturalmente quelli erano propositi che duravano la bellezza del pranzo poi, neanche a dirlo, il comportamento tornava quello di sempre. Natale riuniva anche gli zii che vivevano fuori casa perchè ormai sposati. Così, capitava che in cucina ci trovassimo più di venti. Il pomeriggio gli uomini giocavano a carte e le donne se la raccontavano. Io e mio fratello, con diversi cugini più o meno della stessa età, giocavamo per conto nostro. Che caos! Ma anche una grande gioia. Ripenso a quel tempo con grande nostalgia.
Uno degli ultimi Natali prima che morisse, nonna regalò a me personalmente un piccolo presepe con tanto di lucina che illumina la Santa Famiglia.
Quel presepe lo possiedo ancora.
Inutile dire che mi è molto caro.

mercoledì 16 dicembre 2009

C'era una volta...parte prima



C'era una volta, tanti e tanti anni fa, una ragazzina che aspettava il Natale con particolare entusiasmo perchè avrebbe rivisto i nonni e gli altri parenti che vivevano lontano.
I miei nonni abitavano a Limbiate, un paese alla periferia di Milano, che praticamente è cresciuto con l'arrivo di tanti veneti emigrati negli anni cinquanta. Loro avevano seguito l'esempio di tanti altri. Erano scappati dalla terra veneta quando questa non riusciva più a garantire lavoro alle giovani generazioni. Mia madre, la maggiore di otto figli, si era già sposata quando fu presa la decisione. Così, lei ed un'altra sorella partita per l'Australia, furono le sole a non seguire i genitori.
Milano non era proprio ad un tiro di schioppo, quindi le occasioni per vedersi erano poche durante l'anno:solitamente durante le ferie e a Natale.
Prima che arrivasse il telefono in casa, ci tenevamo in contatto con lunghe lettere e cartoline. A quei tempi, era l'unico modo per sapere le notizie della famiglia. Poi arrivò il telefono e fu tutto molto più semplice. E ora, nell'era di internet, il contatto è ancora più diretto. Basta un pc ed una webcam e ci si può vedere annullando le chilometriche distanze. E' straordinario se ci si pensa! Allora, le novità diventavano notizie già vecchie nel tempo che la corrispondenza arrivava a destinazione. I tempi erano dilatati, non c'erano soluzioni diverse. Funzionava così, la normalità. Nelle lettere, solitamente era la nonna a scrivere. E lei aveva un pensiero per tutti. Ricordo ancora la sua scrittura incerta. Gli anni di scuola non erano molti, ma le sue righe riuscivano a trasmettere tutto il profondo sentimento che la legava a noi.
Poi arrivava il Natale. E a Natale era consuetudine che papà ci portasse a Limbiate per qualche giorno. Lì trascorrevamo le feste con i parenti. Per me era una grande gioia.
Segue...

 

martedì 15 dicembre 2009

Si comincia a morire nell'attimo in cui


 
Il Cammino
Si parlava di te l'altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù

ma se il cuore ha un'ala spezzata
devi solo curarla perche
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te

dall'istinto che hai
di non credere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare

anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c'è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole

e se la vita ci frega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi

ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l'intera primavera
non può raderla al suolo non può

dall'istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma pui
tu non smettere di camminare

si comincia a morire nell'attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione

ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strade da fare

anche se sembreranno
più lunghe che mai
certe dure salite del cuore

c'è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi
sopra di noi

Testo di Eros Ramazzotti

Mi piace talmente questo commento che ne faccio un post!



Risposta al mio post FATEMI CAPIRE

POLLO. Allora andiamo per ordine,il post è stato eliminato, anche se non essendo tu ne montanelli ,ne biagi, ne la yourcenar, non mi sento molto in colpa visto che a tua volta lo hai ripreso dal sito amando.it,secondo leva il tuo post con il mio nome dal tuo specie di blog, come odio questi pseudo blogger che invece di essere contenti della diffusione di un proprio post si inalberano perche uno copia, con tanto di link per altro..mah e poi dicono che la conoscenza va diffusa..strana gente frequenta la blogosfera ormai..

Comunque BUON NATALE..!!!
p.s. IL POST DI AMANDO.IT LO MESSO ANCHE IO ..VEDIAMO SE COSI TI VA BENE!
Per Mary che posta piu in alto:se non fosse Natale ti direi fatti i cazzi tuoi...ha gia ..non è ancora Natale!
14 dicembre 2009 20.32
 
E' strana sì, la gente che gira nella blogosfera. A partire da chi offende perchè ha pochi argomenti dalla sua.
Caro Pollo, quello che mi ha infastidito è che tu abbia copiato anche le mie battute alle notizie che pure io avevo ripreso (citando chiaramente il link) passandole per tue. Non mi disturbano i link ai miei post quando sono chiari e non celati.
La chiudo qui consigliandoti di usare meglio la rete.

lunedì 14 dicembre 2009

Avevo in mente un post



...ma non è il caso stasera ...

Fatemi capire!!!!

E' normale che qualcuno prenda il tuo post, lo pubblichi nel suo sito web e non ti chieda nemmeno il permesso?
No, è che vorrei capire questa cosa...

Caro thepolloweb ti presenti e ti fai conoscere?
Magari se me lo chiedi il post da copiare è tutta un'altra cosa non credi?

domenica 13 dicembre 2009

Santa Lucia: il giorno più corto che ci sia!



Not at all! Che vorrebbe dire macchè!
In realtà il giorno più corto dell'anno coincide con il solstizio d'inverno che solitamente è il 21 o 22 dicembre a seconda . Vedi Solstizio

Il detto, invece, ha queste origini:
“Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” risale a quando, prima del 1582, la sfasatura fra calendario civile e calendario solare era tanto grande che il solstizio cadeva proprio fra il 12 e il 13 rendendo quindi questo il giorno più corto dell’anno. Riformando il calendario secondo accurate osservazioni astronomiche, Papa Gregorio XIII decretò che si passasse direttamente dal 4 Ottobre al 15 Ottobre, togliendo quindi i 10 giorni di sfasatura accumulati negli oltre 10 secoli precedenti. Il solstizio passò così al 21-22 dicembre (come oggi) ma la festa della santa rimase sempre al 13” (…)
dal sito: guide.supereva.it

In tanti paesi del nord Italia e del nord Europa il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia. In questi posti lei è anche la figura che fa le veci di Babbo Natale e a lei sono legate tradizioni e leggende molto particolari.


Dal sito amando.it/natale/santa-lucia:
“La storia di Santa Lucia
Siamo nel IV secolo, in Sicilia, a Siracusa. Lucia è una giovane donna di una buona famiglia, fidanzata ad un concittadino e destinata ad un buon futuro di moglie e madre.
La mamma si ammala e Lucia si reca in preghiera a Catania, sulla tomba di Sant'Agata, per invocarne la guarigione. Qui la Santa le appare e le chiede di dedicare la sua giovane vita all'aiuto dei più poveri e deboli, predicendole il martirio.
Lucia torna a Siracusa e trova la mamma guarita. Rompe il fidanzamento, e decide di andare tra i poveretti che stanno nelle catacombe, con una lampada alla testa, e di donare loro tutta la sua dote.
Il fidanzato non comprende, si arrabbia e decide di vendicarsi, denunciando pubblicamente quella che avrebbe dovuto essere la sua futura sposa, con l'accusa di essere cristiana.
Sono anni di persecuzione dei cristiani, sotto l'imperatore Diocleziano.
Lucia ammette e ribadisce la sua fede, irremovibile anche sotto tortura, affermando che la sua forza viene non dal corpo, ma dallo spirito. Al momento di portarla via, l'esile corpo da ragazzina assume una forza miracolosa e né uomini, né buoi, né il fuoco, né la pece bollente riescono a smuoverla. Viene così condannata a morte.
Prima di morire riesce a ricevere l'Eucaristia e predice a Diocleziano la sua prossima morte e la cessazione delle persecuzioni entro breve. Entrambi i fatti si verificano nel giro di pochi anni.

La leggenda di Santa Lucia
La leggenda narra che la giovane Lucia abbia fatto innamorare un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. Lucia acconsente al regalo, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono e ancora più belli di prima. Il ragazzo chiede in regalo anche questi, ma la giovane rifiuta, così viene da lui uccisa con un coltello nel cuore.


Le tradizioni di Santa Lucia
In alcuni luoghi Santa Lucia viene festeggiata e fa le veci di Babbo Natale.
In alcune regioni del nord Italia, come il Trentino, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l'Emilia e il Veneto esiste una tradizione legata alla Santa, il 13 dicembre, giorno della sua morte. I bambini le scrivono una letterina, dicendo che sono stati buoni e si sono comportati bene per tutto l'anno, e chiedendo in regalo dei doni. Preparano del cibo e delle carote sui davanzali delle finestre, per attirare la Santa e il suo asinello e poi vanno a letto perché se la Santa arriva e li trova alzati lancia loro della cenere o della sabbia negli occhi e li acceca.
In Svezia e in Danimarca è abitudine che la mattina del 13 dicembre la figlia primogenita si vesta con una tunica bianca e una sciarpa rossa in vita e, con il capo coronato da un intreccio di rami verde e sette candeline, porti caffè, latte e dolci ai familiari ancora a letto, accompagnata dalle sorelle più piccolo vestite con tunica e cintura bianche.”


Oltre ad essere il mio nome, ho altre tre amiche omonime, di cui due abitano nello stesso mio condominio.
Un tempo era un nome molto diffuso, a quanto pare!

sabato 12 dicembre 2009

Attenzione in strada, perchè arriviamo noi!


dal web

Premessa.
Mercoledì 9 dicembre 2009. Mia figlia supera l'esame di teoria per ottenere la patente.

Va bene, il primo passo è fatto.
Ed ora arriva il bello, mi dico.
Sara prenota subito la prima lezione con la scuola guida che sarà già la settimana prossima. E fin qui tutto regolare. Ma siccome mia figlia è una precisina, figurati se pensa di presentarsi all'istruttore senza sapere nemmeno come s'accende l'auto! No, certo. Lei deve andare oltre e sentirsi preparata alla situazione. Perciò, indovinate un po' a chi tocca fare da apripista all'incauta creatura? Alla sottoscritta, naturalmente. Del padre neanche a parlarne, è chiaro. Incompatibilità di carattere, la chiamano. Il fatto è che soffrono entrambi dello stesso difetto: l'impazienza. E perciò si scornano spesso, mentre io devo fare da paciere. Per dir la verità, in questo caso, il padre preferisce ANCHE non vedere per non soffrire. Mi riferisco all'uso della SUA auto. Ogni “cattiva” azione rivolta al grande amore della sua vita è come infierirgli una stilettata al cuore. Ma si può!! Non capirò mai questo genere d'attaccamento alle cose.
Dunque, ricapitolando. Oggi pomeriggio figlia e sottoscritta sono partite per la prima lezione di guida. Da, dan...!!
Com'è andata? Niente male, tutto sommato. Sono qua a raccontarlo ed è già una buona cosa. (Speriamo bene per la prossima...!)

venerdì 11 dicembre 2009

Il nostro piccolo mondo

 Quanto piccoli siamo?


Le dimensioni dei pianeti e delle stelle in scala.




Ma siamo davvero così "piccoli" o...?


“Esistono più cose in cielo e sulla terra,di quante tu ne possa immaginare”
da “Amleto” di William Shakespeare

giovedì 10 dicembre 2009

Pensieri leggeri



Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne

fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà
che ci accompagna per tutto il giorno.
Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento
ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani.
Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita
e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro.
Quando l'uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.
Romano Battaglia da Cielo chiaro
 
Quando ti alzi al mattino e vedi il cielo terso ed il profilo dei monti imbiancati, è facile vivere queste sensazioni. Ed il cuore diventa leggero, dimenticando per un attimo tutto il resto.

mercoledì 9 dicembre 2009

Pensando al futuro


 
E mentre a Copenhagen si parla di cambiamenti climatici, in Italia, invece di focalizzare l'attenzione sulle energie pulite, sulla diminuzione di emissioni,  si pensa al nucleare.

Notizia di oggi: i Verdi comunicano i probabili siti che potrebbero ospitare le centrali nucleari.
"Ecco i siti dove si vorrebbero realizzare le 4 centrali nucleari in Italia: Montalto di Castro (Vt), borgo Sabotino ( Lt), Garigliano ( Caserta), Trino Vercellese ( Vercelli ), Caorso ( Piacenza),Oristano,Palma ( Agrigento ), Monfalcone ( Gorizia)." (...) 
Notizie ansa
 
  
Aspettiamo risposte dai grandi della Terra!

martedì 8 dicembre 2009

Tradizione rispettata



Quest'anno ho aggiunto due angeli... alla legione già presente!



e al presepe alcune casette

lunedì 7 dicembre 2009

Un argomento che mi sta particolarmente a cuore

Oggi a Copenhagen si è aperta la conferenza mondiale sul clima e con questa motivazione i quotidiani di 45 Paesi pubblicano questo editoriale comune appellandosi ai rappresentanti dei 192 stati presenti.
Leggi articolo editoriale clima

Una seria riflessione sull'argomento dovremmo farla tutti perchè la questione ci riguarda: nessuno è escluso e nessuno si deve sentire esentato dal prendersi le proprie responsabilità. La Terra è una, dobbiamo amarla e averne cura. Basta con il trattarla male, da ora, subito, o sarà veramente troppo tardi.

Dividers Pictures, Images and Photos

domenica 6 dicembre 2009

I contrasti della vita


dal web

La notte non è mai così nera come prima dell'alba

ma poi l'alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi
trova motivo di attenuarsi e placarsi,
purché lo vogliamo.
Sappiamo che c'è la luce perché c'è il buio
che c'è la gioia perché c'è il dolore
che c'è la pace perché c'è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.
tratto da Notte infinita -  Romano Battaglia

sabato 5 dicembre 2009

Effetto Pigmalione




Il nostro rapporto con gli altri viene influenzato dalle nostre aspettative? Secondo alcuni psicologi pare proprio di si. Leggete un po' qua  ilmiopsicologo

venerdì 4 dicembre 2009

I'm very proud to say that



Lecco: gara nazionale fra gli istituti per turismo e iter.

"Si terrà proprio all`Istituto Parini di Lecco, i prossimi mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre, la gara nazionale fra Istituti Tecnici per il turismo e corsi Iter. Tutti gli studenti che rappresentano l`eccellenza degli iscritti alla classe quinta di 20 scuole di tutta Italia, saranno chiamati a raggiungere il capoluogo lecchese per sostenere due prove in cui i ragazzi dovranno sviluppare un progetto di discipline turistiche aziendali. Chiamato ad organizzare l`evento, quest`anno, l`istituto lecchese proprio perché, come vuole il regolamento, spetta alla scuola che si è aggiudicata il premio organizzare la gara per l`anno successivo. (...)" segue gara Iter
 
E tra queste eccellenze c'era anche lei, mia figlia... (wow!)

mercoledì 2 dicembre 2009

Quella lettera


La lettera di Celli al figlio lettera Celli.
Non posso che condividere il pensiero di Celli padre. Questo è un paese che non ha nulla da offrire ai giovani, come ai meno giovani che hanno perso il lavoro. Mia figlia quest'anno darà la maturità e finora non ha in mente di proseguire con l'università, pur avendo un ottimo rendimento scolastico. La considera una perdita di tempo: “Tanto le migliori competenze non vengono premiate, ma anzi penalizzate in precariato o disoccupazione.” E' la motivazione. Come darle torto? Non riesco a trovare argomenti validi per sostenere il contrario. Mi piacerebbe averli, vi assicuro, ma non ne trovo proprio... Abbiamo amicizie con figli laureati e sottopagati (quando hanno un lavoro) che confermano invece la tesi pessimistica.

Com'è demotivante tutto questo!

Che fare se non provare a suggerire la stessa proposta di Celli al figlio...Può essere una soluzione pensando al futuro. Scelta sofferta, certo, ma forse l'unica praticabile.


“Siamo uno dei paesi più ricchi del terzo mondo”
Antonello Caporale

Un esempio da seguire: basta sprechi inutili in tempi di vacche magre


dal web

Ci siamo, dicembre reclama attenzione,ora è il suo turno. L'ultimo mese dell'anno è legato tradizionalmente alle feste fra le più importanti tra cui il Natale. Ecco, appunto, si parla già di Natale. In nome di quella che dovrebbe essere una celebrazione austera ed intima per rispettarne il significato vero, si muove l'industria del consumismo e degli sprechi.  Di quello che dovrebbe essere il messaggio autentico, rimane ben poco. In questi tempi di crisi, non solo di valori morali, ma anche economica sempre più grave (altro che ripresa come suggerisce qualcuno!), quando migliaia di persone ogni giorno continuano a perdere i posti di lavoro e non hanno nessuna prospettiva rosea di un futuro che dia buone risposte, beh di questi tempi, dicevo, per fortuna, qualche buona idea salta fuori.


Ecco un'iniziativa che trovo degna di nota.
Il consiglio comunale di Grantorto, Pd, decide di non accendere le luminarie di Natale, diceva il giornale qualche giorno fa. L'importo di undicimila euro, spesa risparmiata, verrà devoluto alle famiglie più bisognose d'aiuto. Dopo la pubblicazione di questa notizia, diversi comuni veneti ne hanno seguito l'esempio e hanno deciso nello stesso modo. Questa mattina ho saputo che anche il mio comune è tra questi e la cosa non può che rendermi felice. I soldi risparmiati dalla mancata accensione delle nostre luminarie sono ventimila euro, non è una cifra da poco. Saranno destinati ai servizi sociali anche qui. L'altro giorno ho incontrato l'assessore Lazzari che giusto mi raccontava della sempre maggiore difficoltà che incontrano i comuni nel far fronte alla crescente richiesta di aiuti. Non ci sono sufficienti risorse economiche visti i tagli dovuti al mancato incasso di introiti (es. ICI) e i servizi sociali sono i primi a farne le spese. Così, anche la decisione di non accendere le luci del Natale può diventare un'ottima opportunità per dare ossigeno alle casse e quindi trasformarsi in servizi al cittadino.

martedì 1 dicembre 2009

In quel di Monselice -Pd



Conosco una giovane artista che dedica il suo tempo libero alla pittura. La settimana scorsa l'incontro in biblioteca e mi dice:
“Espongo in una mostra collettiva a Monselice. Vieni a trovarmi?”
rispondo “ Perchè no? Mi piacerebbe molto”
So che i suoi lavori sono molto stimati anche all'estero e che ha esposto in diverse gallerie prestigiose. Sono curiosa. Così domenica pomeriggio si decide per una passeggiata a Monselice al complesso museale San Paolo. Gli artisti che partecipano all'esposizione sono cinque: quattro pittori e uno scultore. Tema che accomuna la mostra:la natura.
Cito da locandina : “Cinque modi di interpretare la natura che rappresentano altrettanti differenti percorsi alla ricerca artistica contemporanea. Ancora una volta l'arte si propone lo scopo di conciliare gli opposti valorizzando le differenze, perchè è proprio la diversità ciò che rende vivo e fecondo il linguaggio dell'arte suggerendo sempre nuovi cammini. (...) Lucia Majer
Non avendo competenze in materia, posso solo esprimere un commento alla mostra di A. Commento peraltro già espresso all'interessata che domenica ci ha accolto simpaticamente ed accompagnato nella visione delle sue opere. Ho apprezzato soprattutto la magia dei colori da lei sapientemente preparati per ottenere particolari effetti luce, e la particolarità del tridimensionale che caratterizza i suoi dipinti. E' un'artista che ama sperimentare perciò usa materiali differenti per raggiungere l'intento. Il risultato non delude, anzi stupisce e trasmette emozione.
Per chi abita in zona,vi consiglio una capatina alla mostra che sarà visibile per tutta la settimana.