martedì 30 giugno 2009

Inferno di fuoco a Viareggio


Foto presa dal sito www.news.sky.com

Si può morire anche così, vittime del destino.
E' andata in questo modo, nessun errore umano, dicono.
La tristezza ci pervade l'anima.

lunedì 29 giugno 2009

Nel nome dell'...ortopedico!


Mattinata interessante oggi al servizio A.V.O. Finalmente, dopo qualche mese che ne sento parlare, ho intravisto, per la prima volta , il nuovo primario di ortopedia, il dott. Paolo Esopi. Specialista in ortopedia e traumatologia, porta con sé un'ampia esperienza in sala operatoria, dove la sua specializzazione è rivolta soprattutto al settore della chirurgia protesica all'anca. Originario di Trieste, è qui solo da gennaio, ma si è già fatto conoscere per la sua lodevole professionalità ed umanità nei riguardi dei pazienti. Il suo arrivo nella nostra realtà ospedaliera, credo sia un motivo d'orgoglio per tutta la struttura. Non c'è niente di più rassicurante che passare in reparto e sentire i pazienti che decantano lodi al medico che li segue.
Faccio presente che non è una cosa così scontata, anzi. Sento di ospedali ben più importanti del nostro che hanno difficoltà ad ottenere gli stessi riconoscimenti. Le ragioni sono sempre le stesse: il paziente scappa da quelle strutture dove non si sente seguito a dovere e cerca il medico che, oltre alla competenza, riesce anche a stabile quel contatto umano particolare che è così essenziale, soprattutto nella circostanza del ricovero. Ho conosciuto una persona questa mattina. Arrivava anche lei da Trieste. Sono rimasta senza parole! Caspita, dico: tutta quella distanza! Mi ha detto che ha seguito il medico che le ha trasmesso fiducia. E con la fiducia non si scherza!

Vi serve una protesi all'anca? Da queste parti si fanno miracoli!!
( Scusate, non ho saputo resistere...)

sabato 27 giugno 2009


Dal sito di "la Repubblica"oggi.


"Obama, avanti sul clima

Sì della Camera alla legge approvata con 219 sì e 212 no la "Climate change bill" che impone all'industria importanti tagli alle emissioni di gas inquinanti. Il presidente: "Provvedimento coraggioso e necessario"


WASHINGTON - Obama va avanti sulla sua politica "verde". La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato nella notte italiana (219 voti favorevoli e 212 contrari) la nuova legge sul clima ("Climate change bill") che pone severi limiti alle emissioni di gas inquinanti. La legge, che deve ancora essere approvata dal Senato, è considerata dalla amministrazione una delle maggiori priorità della agenda del presidente americano. Il presidente ha fatto subito conoscere la sua soddisfazione: "Un passo coraggioso e necessario" ha detto aggiungendo la sua speranza che anche dal Senato arrivi presto un "sì". La legge impone alle compagnie americane - incluse le raffinerie e le centrali di energia - di ridurre le emissioni di gas inquinanti (associate al mutamento del clima) di una percentuale del 17 per cento entro il 2020 e dell'83 per cento entro il 2050, prendendo come punto di riferimento i livelli del 2005. La legge mira, oltre a creare una produzione di energia meno inquinante, a ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dalle importazioni di petrolio estero con un passaggio graduale alla energia pulita al posto del petrolio e del carbone. La legge è stata approvata dalla Camera col sostegno quasi esclusivo della maggioranza democratica: solo otto repubblicani hanno votato a favore della misura. I sostenitori della legge sottolineano il beneficio per l'ambiente mentre i critici affermano che la legge provocherà la chiusura di numerosi posti di lavoro. "


Continua la mia ammirazione per questo presidente che coraggiosamente lavora per mantenere le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale. La sua sensibilità per l'ambiente ne fa motivo di grande, ulteriore apprezzamento da parte mia. Mi fa riflettere sul fatto che la nostra politica prende decisioni sempre più distanti da questa linea di condotta che, a parer mio, fa invece le scelte migliori.


Mi sento di far parte di realtà a me sempre più estranea e non vedo luce in fondo al tunnel.


I wish I had a different world!


Omaggio personale a Michael Jackson



Grazie per tutta la bella musica che ci hai regalato.

venerdì 26 giugno 2009

mi mancherà


Mi mancherà sicuro. Non perdo mai il suo appuntamento mattutino, già si sa.

Arrivederci a settembre, spero!

giovedì 25 giugno 2009

Siamo differenti, inutile negarlo!



Parlo dell'uomo e della donna. Della coppia, insomma.

Ancora?? Dirà qualcuno che mi segue da un po'...Beh, si, ancora! In fondo, non se ne parla mai abbastanza.

Oggi ho litigato con mio marito, perciò qualche riflessione LA DEVO fare! E' liberatorio, no?

Dunque, cos'è che ci distingue? Intendo, noi donne dagli uomini...
A parte il lato fisico, dove qualcuno potrebbe azzardare qualche battuta...
Ci sono precise differenze, secondo me.
Per esempio:

1. I due parlano una lingua diversa, perciò capirsi al volo diventa un'impresa. Bisogna solitamente adottare un traduttore e pregare che non s'inceppi.

2. L'uomo non ascolta QUASI mai quello che ha da dire la donna. E questo è perchè, dopo un po', o s'annoia o ha sempre qualcosa di più importante da fare. Che so, guardare l'ottavo TG di fila perchè pare che gli sia scappata la notizia più importante. Capirai!!


3. La donna possiede una sensibilità differente dall'uomo. Ecco perchè torniamo al punto uno e due. E non sto dicendo che sia migliore o peggiore, intendiamoci! E' solo MOLTO diversa.


Sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi.


Intanto guardatevi questo.

E' carino anche il video di B.Bozzetto.


E per finire.

Un uomo sta guidando su una tortuosa e stretta strada di montagna. Una donna guida sulla stessa strada ma in senso inverso. Nel momento in cui si incrociano, la donna apre il finestrino dell’auto e grida:
«MAIALE!».
L’uomo, immediatamente, apre il proprio finestrino e risponde: «PUTTANA!».
Ognuno di loro continua per la propria strada, ma appena l’uomo gira il tornante va a sbattere contro un grosso maiale al centro della strada.


MORALE. Se solo gli uomini stessero ad ascoltare!!!
CONTROMORALE. Eh, se le donne si spiegassero meglio...

mercoledì 24 giugno 2009

C'è sorriso e sorriso, è vero. Ma...


Ammettiamolo.

Come si fa a rimanere insensibili davanti ad un bel volto sorridente?

Parlo del sorriso che accoglie, del sorriso che invita a condividere, del sorriso sincero.

L'espressione stessa degli occhi di un viso che sorride è trasformata: lo sguardo trasmette emozioni che non necessitano di parole.


Un bel sorriso può catturare l'anima!

martedì 23 giugno 2009

Tutti vanno al mare? Ed io, allora, vado in montagna!



Il fatto è che odio seguire la corrente, il caos mi toglie l'aria. Amo la tranquillità, gli spazi ampi, il verde, il profumo dell'erba bagnata, l'odore del bosco. Adoro la montagna. Già detto un miliardo di volte , lo so. Ma è giusto l'idea di farlo sapere a quelle tre persone che mi conoscono da poco!
Tornando alla montagna, mi piace sia d'inverno che d'estate. D'inverno, fino a qualche anno fa, sciavo pure. Sci alpino per la precisione, quello dove provi l'ebrezza della volata e del vento che ti accarezza il viso. Ora ho appeso gli sci al chiodo, per pigrizia fondamentalmente , lo ammetto. In inverno la montagna ti offre essenzialmente il suo meraviglioso silenzio. Se c'è la neve ogni rumore è ovattato e se cammini vicino al bosco senti solo il cinguettare degli uccelli. Che meraviglia! In nessun altro posto puoi apprezzare lo stesso silenzio. D'estate la montagna mi piace per le escursioni e, possibilmente, visto che il tempo è sempre così avaro, anche con il raggiungere i rifugi dove hai la sensazione di toccare il cielo con un dito. Chissà se quest'estate riusciamo a farne qualcuno...
Intanto, per il momento, ci accontentiamo di fare qualche fuga veloce per una passeggiata in mezzo al verde. Domenica scorsa, in un attimo di sana pazzia, data l'ora già tarda, decidiamo di salire alle Valli del Pasubio, Vicenza. Il viaggio non è impegnativo: un'ora e venti da casa e sei già su. Il problema vero è che non conosciamo la zona, perciò decidiamo di fermarci appena il luogo c'ispira.
Primo stop ad Arsiero, località Laghi. Carino, davvero. Ci sono due verdi laghetti che fanno da specchio al paesetto sovrastante e c'è una bella passeggiata che li circonda, a cui non possiamo rinunciare. Seconda tappa il paese di Posina. E' il classico paesetto di montagna: vi si respira ancora la semplicità del quieto vivere, persi in uno spazio dove il tempo sembra scorrere lento. Mi piace catturare l'atmosfera che si respira camminando tra le viuzze, dove tutti conoscono tutti e c'è ancora il piacere della conversazione fatta in strada. Ok, la sto facendo lunga e allora va bene, basta parole.
Lascio parlare qualche immagine.

lunedì 22 giugno 2009

Considerazioni fresche di giornata



Credo che ormai tutti quelli che mi conoscono da un po' sappiano del mio servizio di volontariato AVO all'ospedale locale. Il mio è un turno unico settimanale da fare il lunedì mattina. L'incarico è niente di troppo impegnativo, niente di troppo vincolante, accessibile a tutte le tipologie di volenterosi che abbiano un po' di sensibilità nei confronti dell'altro inteso come persona. Questa tipologia di volontariato è, per esempio, adatta a me che cerco sostanzialmente il contatto umano.
Ogni incontro speso a cercare di entrare empaticamente in relazione con l'ospedalizzato presenta sfaccettature diverse. Ogni approccio con la persona allettata deve essere particolarmente attento ai bisogni dello stesso, alla sua sensibilità, alla sua voglia o meno di rivelarsi ad una sconosciuta che si presenta alla porta. Come ho già detto in più occasioni, non è sempre facile assolvere questo compito. Le persone che frequentano un reparto di ortopedia hanno chiaramente differenti tipi di problematiche relative alla salute. S' incontra il bambino che necessita di intervento per malformazioni, all'adulto ricoverato per incidente sul lavoro , stradale, sportivo, alla persona bisognosa di protesi, all'anziano con le sue ossa fragili, ecc. E ogni persona ha una capacità personale di reagire all'evento traumatico. Trovi l'ottimista, il propositivo, ma anche il depresso, la persona rassegnata, l'arrabbiato. Insomma , c'è un po' di tutto. Io non ho la presunzione dev'essere la volontaria perfetta, anzi. Ma nonostante ciò ci provo, ecco .

Le soddisfazioni più grandi il volontario le trova quando viene compreso nel tuo intento che è quello di portare aiuto e quando riesce a provare, in pochi minuti di conversazione, la famosa empatia con l'altro. L'empatia, Dio che parola grossa! Eppure succede ed è bellissimo. Oggi è capitato per ben due volte! Giorno fortunato...
Argomenti della conversazione? L'importanza del ruolo genitoriale nell'educazione dei figli e la necessità profonda che ha l' essere umano al confronto con gli altri individui. “Il confronto è necessario alla crescita personale” diceva il mio interlocutore. Ed io concordo perfettamente. Un confronto onesto prevede anche discussioni accese se i punti di vista sono differenti. Elementi di disturbo queste, ma necessarie se si vuol dipanare la matassa. Accettare un confronto è accettare la possibilità che il nostro pensiero possa avere dei limiti, limiti che magari possono essere superati con la condivisione. Ecco che, allora, il confronto di pensiero può diventare arricchimento della persona.

sabato 20 giugno 2009

ritagli di vita

Come faccio a trattenermi?
Non voglio trattenermi! E' o non è il mio spazio questo? E' vero che negli ultimi mesi queste pagine hanno assunto un'aria molto più impersonale rispetto all'anno scorso, ma ho intenzione di ritornare sui vecchi passi.

E' riflessione recente quella che mi fa chiedere che senso ha tenere ancora un blog se lo devo snaturare dallo scopo per cui è nato. Il motivo principale per cui l'avevo aperto esattamente due anni fa, era quello di avere un angolino tutto mio, così, senza pretesa alcuna. Uno spazio dove poter trascrivere le mie considerazioni sulla vita, sfogare le mie rabbie, i miei dubbi, le mie frustrazioni, ma anche le mie gioie, perchè no? Doveva essere uno spazio da gestire gelosamente rivelandone l'esistenza solo a pochi amici fidati. Una sorta di diario, insomma. E così è stato, in effetti, per parecchi mesi, anche. Poi il cambiamento. A gennaio sono arrivati i primi lettori che seguivano il blog. E lì sono sorti i primi dubbi sul continuare o meno l'avventura in rete. Ricordo che mi veniva l'ansia da prestazione quando decidevo di postare qualcosa! Mi chiedevo: ma che mai avrò da raccontare io che possa interessare anche a persone che non mi conoscono e probabilmente non mi conosceranno mai?? Me lo chiedo tutt'ora. Non cerco gloria, non cerco notorietà. Non mi interessa proprio. Non ho particolari capacità narrative e anche la fantasia è quella che è.
Per esempio. Oggi vorrei parlare di lei, si di mia figlia! Interesserà a qualcuno sapere, a parte quelle due o tre persone che mi conoscono nella vita reale? Boh, in fondo me ne importa poco.
In realtà, non ho grandi cose da dire al mondo, se non il semplice fatto che sono orgogliosa di lei. Molto orgogliosa! Ieri siamo stati a vedere i risultati degli scrutini dell'ultimo anno scolastico. Quarta superiore in un istituto tecnico commerciale ad indirizzo turistico. Promossa con la miglior valutazione della classe e una delle migliori dell'intera scuola. Potrei esserne più contenta? Direi proprio di no! Ora sta facendo uno stage all'aeroporto di Venezia. E' un'esperienza che la fa più che felice, vista la grande opportunità che ha d'imparare . Ecco, tutto qua, questo è quanto.
Credo che un figlio sia decisamente l'orgoglio principale di un genitore. E' la magia della vita che tu sei riuscito a donare. E' la tua stessa vita proiettata nel futuro. E sapere che sta crescendo mettendo in pratica tutto ( o quasi)quello che sei riuscito a trasmettergli di buono, beh! Scusate se è poco!

Che sarà

venerdì 19 giugno 2009

Non ci resta che ridere...


Grazie ad A. che mi ha inviato questa barzelletta.

Mi ha fatto sorridere e così la posto





LA CONFESSIONE DI Silvio B. (DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!)

B.: 'Signor parroco, mi vorrei confessare

Parroco: 'Certo figliolo, qual è il tuo nome?'

B.: 'Silvio B., padre.'

Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'

B.: 'Si, padre.'

Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'

Così B si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.

Vescovo: 'Certo, come ti chiami?'

B: 'Silvio B'

Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'

B va' dal Papa. B: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'

Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'

B: 'Silvio B'

Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.' B, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio confessarmi.'

Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'

B: 'Silvio B.'

Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano ?'

B: 'Ehm... si, Signore.'

Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio e ha introdotto la galera per chi masterizza i DVD ?'

B: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'

B: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'

Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'

B: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'

Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!




E la pace sia con voi!

Pensando alla vita


PIUMA
Non voglio ne catene ne libertà, già la parola libertà racchiude e delinea confini. Non voglio una speranza, perché tutto nel tempo tramuta e si trasforma... non voglio sogni o non voglio limitarmi ad essi, non voglio andare avanti e voglio andare avanti, perché a volte tornare indietro è la cosa migliore, il dondolio della vita... meraviglioso cullare del tempo senza tempo... non voglio schemi da seguire per raggiungere una perfezione che non esiste. Non voglio la perfezione, che è dettata da menti imposte e spente, voglio solo vivere... vivere si, la vita, e scoprire che ogni stagione che si ripete è sempre diversa, da sempre e nel sempre... specchiarmi il viso, le mani, il corpo e leggerne la strada incisa che la vita piano piano mi ha disegnato... e vivere... si vivere, sentendo le mie parole, i miei pensieri, guardando il viso e i movimenti di chi mi ascolta e di chi ascolto e di chi mi volge gli occhi e da chi volgo gli occhi... semplicemente... vivere, imparando vivendo o disimparare per apprendere e imparare ancora... vivendo per vivere.
Di Sabrina Bertocchi

giovedì 18 giugno 2009

nuvole di tristezza


Cuore scuro
Anche se il giorno sembra passar sereno,
anche se la notte sembra scorrer cheta,
può esserci tempesta che non vedi,
e lampi e tuoni a rischiar la notte.
Così che il cuore scuro non somiglia
alla tua chiara faccia,
che mostri nascondendo col sorriso
gli stretti e tristi solchi dei tuoi giorni
che passano sereni
per non sembrar eterni
e scorrere di notti silenziose
piene di pieghe strette,
intrise di speranza e di veleni.



di Sara Capizzi
dal libro La solitudine dell'uva





mercoledì 17 giugno 2009

e con quale spensieratezza!

...quanto una virgola possa far la differenza!

Ma anche
Sin da piccoli si nota la differenza ...



Anni fa, in una scuola elementare di Londra, un bravo maestro propose ai suoi alunni di completare con i corretti segni di interpunzione le frasi (prive di punteggiatura) che andava scrivendo alla lavagna. Quindi prese il gessetto e segnò sulla lavagna le seguenti parole: "Woman without her man is nothing". Lasciò trascorrere qualche minuto, per dare il tempo a tutti di copiare la frase sul quaderno e di svolgere l'esercizio, e poi passò tra i banchi, per verificare i risultati. Controllò per prima cosa quanto avevano scritto i bambini, e si avvide che quasi tutti riportavano la frase: "Woman, without her man, is nothing!" ("una donna, senza il suo uomo, è nulla!"). Poi passò ai quaderni delle bambine, e con suo estremo stupore notò che tutte quante, come complici in un tacito accordo, avevano invece scritto: "Woman! Without her, man is nothing." ("Donna! Senza lei, l'uomo è nulla.")

martedì 16 giugno 2009

Simpaticamente realistico

Questa mattina un'amica mi ha inviato questa mail che trovo decisamente carina. Vediamo chi di voi s'identifica...

TROPPO VERO!!
Scopri di vivere nel 2009 anche quando :

1. per caso batti la tua password sul microonde


2. sono anni che non giochi al solitario con carte vere

3. hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone

4. mandi una mail al tuo collega che ha l'ufficio vicino al tuo

5. hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perchè non hanno indirizzo e-mail

6. arrivi a casa dopo il lavoro e rispondi al telefono come se fossi ancora in ufficio

7. fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea

8. sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse

10. tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web sullo schermo, in basso

11. vai nel panico se esci da casa senza il cellulare e torni indietro a riprenderlo

12. ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il PC prima di bere un caffè

13. provi ad aprire il portone di casa con il badge dell'ufficio

14. stai leggendo questo testo, sei d'accordo e sorridi

15. peggio ancora, .......sai già a chi rimandare questa e-mail

16. sei troppo occupato per accorgerti che non c'è il numero 9 in questa lista

17. subito guardi il messaggio per vedere se c'è o no il numero 9 nella lista.


Dico subito che io mi riconosco nelle 2-3-5-11-12-14-15-16-17.
E' grave il disturbo?

lunedì 15 giugno 2009

Tra canali, valli, barene e isole di Venezia

Domenica mattina ore 7.30. Prima che la marea si abbassi, partiamo da Valle Cornio, Laguna sud di Venezia. Il programma della giornata prevede un lungo itinerario tra barene, canali e mare, risalendo poi la laguna verso nord per arrivare a fare tappa a San Francesco del deserto, Burano e Murano.
Da subito il panorama è suggestivo. La barca percorre il lungo tratto del Cornio, un canale tranquillo circondato da una ricca vegetazione di tamerici, aceri, ontani, salici pioppi e olmi. Nel nostro percorso incrociamo diverse specie d'uccelli che li trovano un reale rifugio. Aironi, garzette, cormorani, folaghe, gallinelle d'acqua . Più avanti, tra le barene, avvisto anche il primo esemplare di volpoca. Grazie alla fantastica guida che ci accompagna, scopro che queste specie si è introdotta in questo ecosistema in tempi relativamente recenti . Pare che ora però abbia trovato nel parco d'acqua di Venezia il suo habitat ideale, visto il grande numero di esemplari che si possono contare.
Attraversando le barene osserviamo antichi casoni di caccia e pesca che riportano la memoria indietro nel tempo. Arriviamo anche a vedere il casone signorile di Valle Zappa, una costruzione pensata per la caccia, costruita con uno stile singolare che ricorda le case del nord Europa. Molto bello, davvero.
Ci dirigiamo a Nord costeggiando gli Alberoni e le varie isolette minori che tanta storia hanno da raccontare.
Dopo circa tre ore di navigazione, arriviamo alla prima meta: San Francesco del Deserto, a sud di Burano. In questa lussureggiante isoletta si trova un convento.
Si racconta che San Francesco, nel suo peregrinare, fece tappa all'isola cercando un luogo di silenzio dove pregare. In sua memoria venne costruito l'eremo tutt'ora abitato dai frati. Visitabili sono le due chiese ,di cui una ha origini molto antiche, il primo chiostro , il meraviglioso giardino che circonda il complesso. Non sono visitabili l'orto e le vigne che coltivano i frati del convento.
Burano è la tappa successiva. Oltre ad essere conosciuta come “l'isola del merletto”, quello che colpisce subito arrivando è la molteplicità dei colori vivaci di cui sono dipinte le case. Capita di vedere che una serie di abitazioni adiacenti hanno differenti tinte. Questi colori distinguono la proprietà. In passato queste tonalità così marcate servivano ai pescatori che rientravano per individuare velocemente la propria casa quando c'era il cattivo tempo o la nebbia. Il campanile della Chiesa di San Martino è storto. Pende più della Torre di Pisa, ma non è ha rischio di caduta in quanto è stato recentemente consolidato alla base.
L'ultima fermata la facciamo a Murano, isola conosciuta da tutti per il vetro che vi si lavorava e lavora tutt'oggi, anche se molto meno rispetto al passato. A Murano visitiamo il duomo dei SS Maria e Donato. Rimango colpita particolarmente dal pavimento a mosaico all'interno della chiesa. Sono di una bellezza straordinaria e mi ricordano tanto quelli di San Marco. Non può mancare l'appuntamento guidato alla fornace. Lì vediamo un abile artigiano modellare un piccolo vaso in pochi minuti.
Per il rientro è previsto un cambiamento rispetto al viaggio del mattino. Entriamo in Venezia e ci dirigiamo verso il Canale della Giudecca. Il centro storico è sempre una bella vista perciò ci godiamo il tragitto senza batter ciglio( anche per la stanchezza accumulata, ammetto!)
Siamo stati fortunati, la giornata è stata soleggiata e ventilata per tutta la sua durata:l'ideale per un programma così impegnativo.


sabato 13 giugno 2009

Guarda come so esser positiva!


Mi piace chi non è saccente


mi piace chi non è egoista/egocentrico


mi piace chi non assume arie di sufficienza


mi piace chi non fa il tuttologo


mi piace chi non è impiccione/ficcanaso


mi piace chi non è bugiardo


mi piace chi non è prevaricatore


mi piace chi non è arrivista della serie "il fine giustifica i mezzi"


mi piace chi non è indifferente


mi piace chi non è codardo


mi piace chi non è maleducato.



Ieri ho incontrato una persona che mi ha messo decisamente di cattivo umore. Si nota?

venerdì 12 giugno 2009

Incomprensioni

Picasso - Amicizia- 1908

“ Lisbeth, mi puoi dare una definizione della parola amicizia?”
“Che qualcuno ci piace.”
“Certo, ma cos'è che fa si che qualcuno ci piaccia?”
Lei alzò le spalle.
“L'amicizia -definizione mia- si fonda su due cose” disse lui d'improvviso.”Rispetto e fiducia. Entrambi i fattori devono essere presenti. E deve esserci reciprocità. Si può avere rispetto per qualcuno, ma se non c'è la fiducia, la confidenza, l'amicizia si guasta.”

da Uomini che odiano le donne
Stieg Larsson